Un posto dove è possibile ritrovare quelle certezze stabili, quei sapori che abbiamo provato a replicare durante il lockdown, ma che non riusciranno mai ad arrivare a certe vette. La pizza fatta in casa c’è bastata fino a che ci hanno dato il via libera per addentarne una vera… e il nostro cuore ci ha portato subito in posto speciale. Siamo tornati a Piazza Vecchia del Cenobio: ad aprirci la porta del locale c’è sempre il sorridente Damiano, giovanissimo imprenditore che, con il tempo, non si è fatto minimamente abbattere dai venti contrari (lockdown e polemiche di paese). Con lui è rinata una parte di città dimenticata, insieme a un locale tra quelli sulla lista delle cose da provare.

Tutto il buono della certezza

La location di Piazza Vecchia del Cenobio rimane stabile e forte contro tutti i venti contrari che hanno cercato di spezzarla: tra questi lo stop mondiale causato dal Covid. “Un periodo nero” ci ha raccontato Damiano, il papà del locale “le spese fisse non potevano essere rimandate. Allora ci siamo reinventati e per la prima volta abbiamo sperimentato il domicilio. Non eravamo pronti, quindi ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi in gioco in prima persona”.

Formula collaudata


La capacità di organizzare il lavoro al minuto e gli spazi già molto ampi hanno fatto sì che le restrizioni imposte dopo la riapertura non fossero troppo sofferte. “La clientela ha risposto molto bene, anzi non vedeva l’ora di godere di un po’ di fresco qui fuori all’aperto”, continua a raccontarci Damiano. Scorgiamo all’esterno un paio di eleganti ombrelloni bianchi che animano la piazza Sant’Agostino, che saranno pronti a ospitare una ventina di coperti di lì a poco. Un piccolo angolo di raffinatezza e buona cucina a due passi dal centro storico e una delle strade più frequentate di Bitonto.

Finalmente torna il menù à la carte!


Siamo stati abituati troppo ai menù digitali da consultare sul cellulare da casa: finalmente possiamo tornare al ristorante per assaggiare piatti come il polpo arrosto con gazpacho di anguria, con pane curaçao alle olive e clorofilla. Punta di diamante del locale che continua ad attrarre clienti anche da lontano rispetto a Bitonto, è la loro pizza speciale. Di particolare non ci sono solo impasti altamente digeribili (anche senza glutine) ma anche le combinazioni, a tratti uniche, di come vengono condite. Ne è un esempio la “100% pugliese”: impasto realizzato con farina senatore Cappelli, cipolla d’Acquaviva, capocollo di Martina Franca, cicoriella, mozzarella e purea di fave seccate.

Uno sguardo al futuro


C’era tanto in cantiere. L’anno scorso, quando siamo stati ospiti del locale, avevamo ascoltato i progetti in cantiere. Inutile dire che tutto questo è stato posticipato (e ovviamente non eliminato definitivamente): la determinazione negli occhi di Damiano è ben visibile e si lascia sfuggire qualche idea. “C’è il mare, c’è l'dea di creare un locale molto ampio, con un forte stile industrial, adatto a tutte le tipologie di clientela, anche a famiglie e gruppi numerosi con bambini. Nella mia mente c’è tanto ancora da realizzare: ho pensato a creare una sorta di marchio, una Piazza Vecchia… al mare che al momento non esiste. La formula di ristorante e pizzeria funziona moltissimo su Bitonto, quindi penso che portarla (in futuro) sul mare possa essere una buona idea. Per il momento concentriamo le nostre forze qui, nella nostra città”.

Brindiamo al presente allora!


L’abbiamo già accennato, squadra che vince non si cambia. Rimane ben solida (ma soprattutto collaudata e acclamata dalla clientela) la loro selezione in cantina. Vini sempre locali che già da tempo puntano verso la valorizzazione di ciò che di buono abbiamo vicino a noi. I ritmi più lenti, i tavoli molto distanziati riescono a scrivere una serata dove si può respirare un po’ la nuova libertà di una realtà diversa, fatta di distanze sì fisiche, ma mai di sentimenti. Bicchieri pieni, brindiamo al presente, all’unica cosa che ci certo ci è rimasta in questi tempi bizzarri: al buon cibo e alla simpatia di Piazza Vecchia del Cenobio!

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