Un locale poliedrico, Il Birrone di Padova, il quinto di una grande famiglia che dal lontano 2008 (anno di nascita del marchio) non ha mai smesso di fare, e fare sempre meglio. Non a caso, nel solo 2021 – a ridosso con la pandemia che ha toccato tutto il Mondo – ha saputo investire sulla propria forza e qualità, aumentando di ben due locali il proprio palmares e, di riflesso, dando da lavoro a moltissimo personale nuovo.

Un segno tangibile questo, che implica una ottima organizzazione, un sogno ben costruito ma anche una grande passione e una naturale qualità del prodotto che, altrimenti, certo non piacerebbe così tanto.

Un locale “fuori” città, ma in pieno centro città

Uno spazio ampio e di nuova fattura, studiato negli arredi, nella luce soffusa ma che mai smette di far risplendere l’oro del luppolo nel bicchiere. Sedute comode e un open space che permette però di ospitare anche piccole feste private come lauree, compleanni e cene aziendali dando la sensazione di avere uno spazio tutto per sé. Un bancone lungo lungo per ospitare le moltissime spine sì, ma anche per far sedere i clienti amanti del contatto con il luogo, il personale, il movimento del bar!

Un bancone insomma, decisamente “abitabile”. Nel periodo estivo poi, ampio spazio esterno su di uno scorcio padovano da poco “rimesso a nuovo” grazie ad uno splendido campo da basket molto, molto colorato. Insomma, Il Birrone di Padova è a Padova, in pieno centro, ma lontano dai soliti giri per offrire così non solo un pit-stop, ma anche una vera e propria esperienza (e perché no, pure del relax).

“La birra più buona, è sempre l’ultima”

Questo il mantra di Simone, il proprietario, la mente ma anche il cuore di questo incredibile locale – il nuovo arrivato – all’interno del grande gruppo Birrone nato a Isola Vicentina (dove puoi trovare la sua TapRoom con birreria e produzione integrata, visita compresa!). E se è vero che la birra più buona è sempre l’ultima, è vero anche che vi è necessità che l’ultima sia sempre nuova: ecco perché Il Birrone non solo ama avere molte spine, come molti sono i gusti dei clienti, ma anche una birra sempre nuova quasi ogni mese. L’ultima? Si chiama 2122 con un grado alcolico di 10° e una alta fermentazione. Assieme a lei poi, non mancano i grandi classici de Il Birrone: la SS46 con cui solitamente si consiglia di iniziare la degustazione e la conoscenza di questo marchio, la Punto G amatissima dalle donne per il suo gusto poco amaro o la Brusca, una delle più riuscite e amate birre de Il Birrone, con un luppolato elegante che difficilmente si scorda. Anzi, spesso si torna a bere!

Non solo birra però, anzi…

Di solito se ci si specializza in un campo – nella birra in questo caso – si sceglie di fare bene, ma solo questo. Non è però il caso de Il Birrone che, grazie anche alla conoscenza di Simone (che in un’altra vita lavorava nel panificio di famiglia) si è specializzato anche nella cucina. Il risultato: una macchina ben oliata che garantisce ad ogni locale alta qualità, menù similare e stessa soddisfazione del cliente. Qui un grande classico è sicuramente il club Birrone, che invece di avere il classico pane ha l’impasto della pizza e zero salse, ma se proprio desideri c’è la loro maionese fatta in casa ovviamente con la birra! La pasta è fatta in casa, come anche i sughi per offrire una cucina moderna ma al contempo veloce che sia un pranzo di lavoro o una cena più strutturata con un ottimo hamburger magari.

E l’aperitivo?

C’è anche quello, ovviamente, siamo pur sempre a Padova no? All’angolo però le “solite” patatine, qui si offrono i “risolini” dei grissini fatti in casa perfetti per asciugare e pulire la bocca dal gusto della birra, prima di assaggiarne una nuova tutta diversa!
Non mancano poi delle chicche in pieno stile Il Birrone

Gelato in vasetto alla birra?

C’è pure questo sì, in due diversi gusti: alla Punto G, e alla Fine del Mondo. Non manca poi un particolare gelato in lattina al gusto Moscow Mule e al Gusto Mojito! La birra non fa per te, ma vuoi comunque bere qualcosa di tipico? Ordina un Amore Amaro, ma non spoilero nulla: fattelo raccontare, merita!

S', c'è anche la pizza...

Impasto ad alta lievitazione (ben 36 ore), studiato e pensato per risultare estremamente digeribile, croccante e friabile che però mai si piega o si sfalda, nemmeno nei casi di molti ingredienti. Qualche esempio? La TEO fa i capricci, con formaggio filante, cheddar, gorgonzola e crudo dopo cottura; ma anche la TEO in montagna con formaggio, soppressa e asiago. Grande spazio qui anche alle bruschette, dove La Bruschetta è con pancetta e misto bosco.

E per i grandi gruppi?


Diverse possibilità, dal “giro bruschetta” (minimo per 6 persone) con un servizio di bruschette assortite continuo ai tavoli, al “degustone” – pensato per un minimo di 2 persone – che prevede una cena di 4 portate abbinate a 4 birrette piccole secondo l’estro del birraio: un’occasione perfetta questa, per vivere la vera esperienza de Il Birrone a 360°.

Cosa assaggerai? Tagliere di porchetta, tagliere di speck, bruschetta del giorno e ribs alla birra. Il costo? 25€ a persona. Un plus? Tutto è "fatto in casa" dai panificati alle salse, dagli impasti alla scelta degli ingredienti grazie al panificio di proprietà. 

  • RECENSIONE
  • PUB
IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Il poke delle Hawaii è diverso da quello italiano?

Il piatto di tendenza in Italia negli ultimi tempi: non passa giorno senza che sia annunciata una nuova apertura ad esso dedicata. Ma come si mangia nel paese dove lo hanno inventato?

LEGGI.
×