Dal laboratorio di famiglia a Corso Vittorio Emanuele: una storia di successo tra farina e “voglie matte”

Pubblicato il 14 settembre 2021 alle 18:00

Dal laboratorio di famiglia a Corso Vittorio Emanuele: una storia di successo tra farina e “voglie matte”

“Voglia Matta” rappresenta tutta grinta e la passione che scorre tra le vene di chi la Puglia se l’è sudata pezzo per pezzo. Ora è una regione piena di turismo, con i fari puntati sulla sua cucina e le sue tradizioni; tutti si improvvisano “il vero cuore della Puglia”, ma solo chi l’ha vissuta da anni sa portare in tavola dei piatti unici, anche sotto il nome di semplicistico street food.

Abbiamo conosciuto personalmente Vito Catucci, in un lunedì pomeriggio solo all’apparenza tranquillo: “c’è una nuova tendenza, ora il lunedì lavoriamo più del solito!”, ci racconta mentre si concede qualche minuto seduto insieme a noi.

Un nome nato in aeroporto

Vito ci racconta che l’attività che sorge in una delle vie più trafficate di tutta Bari ha una storia lunga 12 anni e che lui ha deciso di prenderla in gestione dal padre. Alla domanda “ma come è nato il vostro nome?”, ci sorride e, con simpatica naturalezza, risponde “è nato in aeroporto. Non appena mio padre mise piede in Puglia mi disse “che voglia matta di panino!”. Il richiamo famelico di qualcosa di famigliare che è in grado di darti finalmente il benvenuto a casa ha ispirato questo locale storico che, solamente due anni fa, ha rivoluzionato e rinnovato il suo stile.

A volte basta perdere l’equilibrio

Uno dei tavoli davvero più richiesti dalla clientela del Voglia Matta di Bari è sicuramente quello che ha, al posto delle normali e “noiose” sedute, un’alternanza di altalene in legno sospese. Instagrammers, vi sfido a rimanere concentrati in posa mentre vi sparate una posa sull’altalena ed un paninazzo dei loro davanti… forse avrete troppa fame per temporeggiare in uno scatto social! “Amato da tutti i bambini… e non”, ci spiega sorridendo Vito. Tutti gli interni sono stati rivisitati e trasformati in uno stile moderno e che risalta particolarmente la luce naturale che proviene dalle grandi vetrate.

Voglia matta significa, fame matta?

Niente di più vero: se invochiamo il nome della Puglia non possiamo farlo invano. E per questo che, da bravi panificatori, i fondatori di Voglia Matta hanno deciso di creare una solida e gustosa base da poter farcire come il cuore della nostra regione desidera. Un cavallo di battaglia da poter proporre a tutti i curiosi è sicuramente quello con polpo arrosto cotto a bassissima temperatura, burrata di Gioia del Colle, rucola selvatica. Per gli amanti del lato terra invece abbiamo da poter addentare un panino con capocollo, stracciatella, pancetta tesa, rucola e datterino giallo. In generale questo è il paradiso delle pucce e panzerotti, una goduria per chi ama sguazzare nella farina.

Di panificatore in panificatore

A proposito di farina! Parlando con Vito ci siamo chiesti come fosse la giornata tipo di un panificatore che, nel vero senso della parola, è stato sempre abituato a mettere le mani in pasta. Gestire un locale non è per nulla facile ma, avendo fatto la “gavetta” nei laboratori di famiglia, non è spaventato dalle quotidiane 18 ore di lavoro. A sorreggere tutto il lavoro ci sono altri otto dipendenti, che formano una bella squadra in quel di corso Vittorio Emanuele.

Le particolarità "matte"

Come già detto, con la parola “Puglia” ci si riempie facilmente la bocca… la differenza la fa chi riesce a reinventare ricette senza risultare troppo spocchiosi, troppo con la puzza sotto il naso. Sostanza, bontà, materie prime e ricette tradizionali: da qui si parte e si può solamente puntare in alto. La dimostrazione la può dare l’impasto ai multicereali al nero di seppia, o la loro preparazione con farina 0 e semola rimacinata. Chi maneggia, alla fonte, le materie prime, sa riconoscere cosa può far bene al proprio ventaglio di prodotti, assicurando una garanzia senza pari.

 

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
  • Voglia Matta

    Corso Vittorio Emanuele 40a/42, Bari (BA)

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