Trovare un locale che porti in tavola un’ampia varietà di carne arrostita, oggi, è facilissimo. Uno che ti garantisca un metodo di cottura salutare in forno di pietra, grazie a lunghi spiedi verticali che permettono all’arrosto di cuocere alla perfezione pur restando tenero e succulento, con carboni ecologici e depurati, è decisamente più difficile. Se aggiungiamo la possibilità di degustare tagli rari come il filetto di zebra, canguro o cervo, non c’è dubbio: è Arrosteria dell’Itria.


Un posto che ti fa sentire accolto e coccolato come a casa, con la certezza di poter assaporare un arrosto che a casa non riusciresti a riprodurre nemmeno se ti chiamassi chef Rubio.
Non solo, Arrosteria è anche una trattoria che propone alcuni dei piatti tipici più amati della tradizione salentina. Ma andiamo per ordine.

C’era una volta (e c’è oggi), vicino alla Lecce antica


Puoi entrarci per la prima volta nella tua vita, ma ti sarà subito chiaro che ti sembra di conoscerlo da sempre. Sarà lo stile rustico di quelle ceramiche a scacchiera che incorniciano il bancone della carne e in coordinato con il pavimento, saranno gli inserti in pietra leccese e quelle meravigliose volte a stella che impreziosiscono il soffitto, saranno le cantinette con le bottiglie di vino in bella vista sparse qua e là lungo le pareti.


Oppure, semplicemente, il personale sempre sorridente e alla mano. Perché quando un lavoro lo fai con passione e convinzione, si vede lontano un miglio. In più, questo angolo di relax è davvero vicino al centro storico di Lecce, perché siamo a poche centinaia di metri da Porta Rudiae. Insomma, l’Arrosteria non ha mai fatto mancare nulla ai suoi clienti, sin dal 2011, quando questa bella sfida nel mondo della ristorazione ha avuto inizio.

Di quello che c’è, non manca niente


Questa è la tipica frase che recitavano a cantilena le nonne salentine, quando con l’arrivo improvvisato dei nipoti si scusavamo di avere poco da offrire, mentre tiravano fuori da forni, ante, frigoriferi e mensole una quantità inverosimile di manicaretti. Beh l’Arrosteria è un po’ così, sempre pronta a mostrarti il suo menu (ora disponibile in formato digitale con QR code) con l’umiltà e la dolcezza che la caratterizza, quando in realtà c’è davvero di tutto.


Giusto per fare qualche esempio: una ventina di bombette in continua evoluzione secondo la fantasia della titolare e cuoca Gabriella e di Marco (cuoco e fornellista dell'Arrosteria, ndR), involtini di trippa, entrecote e tagliate, picanha argentina, tomahawk di varie nazionalità, filetti di cervo, zebra e canguro, pezzetti di cavallo al sugo, polpo in pignata, antipasti caserecci e taglieri di salumi e formaggi, fave e cicorie, ciciri e tria, frittini misti.

A proposito di cantine


Dove ci sono carne arrostita e piatti tipici della tradizione leccese, non possono mancare i migliori vini made in Salento. Soprattutto rossi, corposi e ricchi di sapore, delle più importanti cantine del territorio. Ma anche rosati, per chi ama sorseggiare vini più leggeri e delicati. Un buon calice di vino si presta benissimo anche per un aperitivo con taglieri e stuzzicherie. Per gli irrinunciabili del luppolo, invece, abbiamo birre in bottiglia e proposte sia commerciali che artigianali, dalla Peroni alla Menabrea, dalla Franziskaner alla Leffe, dalla Iknusa alle proposte di un birrificio pugliese.


E per chiudere in bellezza il pasto, oltre a tanti dolci fatti in casa uno più buono dell'altro, un’accurata selezione di distillati e amari.

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