Torna a Mestre, Venezia e Marghera TraMe: il Festival del Tramezzino
Pubblicato il 13 maggio 2026
"Noi vogliamo cantare l'amore per il tramezzino", dichiara il primo punto del manifesto della Confraternita del Tramezzino.
L'associazione no profit mestrina, torna quest'anno, tra il 15 e il 17 maggio col suo principale evento: TraMe il Festival del Tramezzino, giunto alla sua seconda edizione.

Si tratta di una manifestazione diffusa tra diversi bar di Mestre, Marghera e Venezia, dedicata a celebrare il più famoso snack della nostra tradizione, ma anche a conoscere meglio i locali della nostra zona.
A Mestre, in particolare in Piazza Ferretto, si è scritta una parte fondamentale della storia del tramezzino.
Se le sue prime origini codificate sono torinesi (nel 1926 al Caffè Mulassano di Piazza Castello, con nome dannunziano), il bar Serena (in loco, un tempo, dell'attuale Caffè Commercio) e il bar Perla di Mestre contribuirono in modo determinante alla sua fortuna. Al principio degli anni Settanta, Serena diffuse il formato rettangolare, poi il Perla quello triangolare e bombato, oggi prevalente.
Serena e Perla partecipano anche quest'anno a TraMe. Con loro, a Mestre: Fritoin, Hanky Panky, Caffè Commercio, Mela Verde, Babel e Ca' di Mat. A Marghera: La Piazza e Bottazzo. A Venezia: Filovia, Da Lollo, Motondoso, Boresso e Cupido.
Ogni bar aderente all'iniziativa ha il compito di ideare il proprio “tramezzino originale e innovativo”, che il pubblico potrà assaggiare e votare il 15 maggio, dalle 12.00 alle 19.00 e il 16 maggio dalle 12.00 alle 15.00.
Tutti i tramezzini verranno serviti dai diversi bar in formato ½, al costo di 1 euro, cosicché tutti possano provare più alternative.
Il 17 maggio sarà decretato il vincitore, attraverso il parere di una giuria tecnica, ma anche del voto popolare del pubblico assaggiatore.

Iscrivendosi alla Confraternita del Tramezzino, al costo di 10 euro, si ricevono diverse agevolazioni, sia per TraMe che per gli eventi futuri dell'associazione.
Compresi nel prezzo durante TraMe: 2 assaggi di tramezzini signature (formato ½), una borsa TraMe 2026, la possibilità di votare il tramezzino preferito e l'ingresso all'evento finale di premiazione del 17 maggio, al Polo nautico di San Giuliano, dove si potranno anche degustare tutti i tramezzini in concorso.
Inoltre, sconto del 20% sui laboratori organizzati dall'associazione durante l'anno.
Coinvolti nel Festival molti sponsor, anche importanti: uno su tutti PanPiuma, azienda creatrice e distributrice a livello industriale del pane da tramezzino senza crosta. Poi Cherry Bank, giovane banca che si sta diffondendo nel territorio, il Gruppo Campari e San Benedetto.
Supporta l'evento Confesercenti, di cui Andrea Crescente, Gran Maestro della Confraternita del tramezzino, è coordinatore per la sezione di Mestre. «Vogliamo creare una comunità attraverso il tramezzino: un progetto fortemente identitario di cultura gastronomica - ci racconta -; In un anno di lavoro stiamo riscuotendo l’entusiasmo e la curiosità del pubblico locale e di chi viene da fuori».
Se TraMe è l'appuntamento più importante, la Confraternita è attiva durante tutto l'anno, con eventi, degustazioni e workshop, a cui i tesserati possono iscriversi a costo ridotto.

L'altro grande obiettivo della Confraternità è quello di «estendere la competizione e livello nazionale, coinvolgendo gli istituti alberghieri di tutta Italia».
Competono, infatti, già gli studenti dell'Istituto Barbarigo di Mestre, chiamati anche loro a realizzare il proprio tramezzino innovativo, votato poi dalla giuria tecnica.
Il vincitore sarà premiato durante la cerimonia del 17 maggio.
Infine, altro ramo della competizione è dedicato ai dilettanti: qualsiasi appassionato non professionista può mettersi in gioco con la propria creazione.
Da semplice spuntino veloce senza pretese, il tramezzino è diventato un prodotto gastronomico sempre più amato e diffuso in tutta Italia.
La comunità mestrino-veneziana decideva un anno di raccogliersi attorno al suo simbolo culinario e di dedicargli il suo primo festival. Oggi attende con fervore la seconda edizione.
Le foto sono di Fabio Vianello e di Andrea Crescente.
In copertina: Andrea Crescente (centrale) con Carlo D'Alpaos (sx) e Giorgio Pustetto (dx).