Ci sono serate in comitiva nelle quali è particolarmente difficile scegliere il posto dove andare. Chi vuole la pizza e chi già sente il profumo del grill, chi pregusta il sapore di mare e chi ha esigenze vegetariane. Una di quelle serate in cui ci vorrebbe un posto "per tutti". Ed è qui che dovete appuntarvi il nome del Pantarei, il locale rilevato nel 2020 da Luca Cancellara, che assieme allo chef e socio Giovanni Fusi ha saputo superare le difficoltà iniziali legate e Covid e chiusure a fasce. Costruendo giorno dopo giorno, piatto dopo piatto, pizza dopo pizza, una gratificante quotidianità che attira persone di tutte le età e dai gusti più disparati. Ci siamo fatti raccontare questi quattro anni di Pantarei dallo stesso Luca.

Com'è iniziata e come è evoluta la tua avventura a Pantarei?

L'inizio non è stato propriamente quello che sognavamo. Abbiamo rilevato il locale il 4 marzo 2020 e pochi giorni è iniziato il lockdown per il diffondersi della pandemia. Ma ci siamo rimboccati le maniche e siamo partiti con la pizzeria, sia con asporto sia con delivery. I primi due anni non sono stati facili.

Con il ritorno alla "normalità", com'è stata la rinascita?

Nel 2022 e soprattutto lo scorso anno si è lavorato in maniera gratificante. Ci siamo fatti conoscere puntando sulla qualità del prodotto e sulla nostra filosofia.

Ovvero?

Tutto è studiato perché Pantarei sia un locale "per tutti". Per ogni fascia d'età, ogni possibilità di spesa, ogni gusto. La cucina propone un menu ricco e assortito, con piatti italiani che spaziano dal mare alla terra, opzioni vegetariane incluse. E poi c'è la pizza, della quale siamo altrettanto orgogliosi e che non ha nulla da invidiare a prodotti più blasonati sulla piazza.

Come nasce e quali sono le scelte top?

Nasce secondo il metodo classico della panificazione tradizionale, con lievitazione di 48 ore e rispetto di alcuni passaggi fondamentali, per ottenere un prodotto finale altamente digeribile. Fra le più apprezzate, ci sono la pizza Margherita, anche nella versione con mozzarella di bufala, e le pizze gourmet fra le quali personalmente scegliere è sempre parecchio difficile.

Pantarei è fuori dalle zone a maggiore concentrazione turistica: chi vi sceglie, di solito?

La nostra clientela è composta principalmente da fiorentini o, comunque, residenti. Ma  nell'ultimo periodo abbiamo avuto modo di toccare con mano la diffusione di bed & breakfast fuori dal centro, con diversi turisti che sono venuti a scoprirci.

Anche la carta dei vini è "inclusiva", con proposte di qualità per tutte le tasche. Come matura questa scelta?

E' una proposta studiata, volutamente scegliamo prodotti che sono fuori dalla grande distribuzione ma senza essere "eccessivi". La mia idea di Pantarei è stata quella di un posto bello e popolare. La carta dei vini è calibrata su una spesa democratica, per il tipo di ristorazione e di pubblico del locale.

Da professionista di lungo corso corso, qual è il tuo punto di vista sull'attuale 'posizionamento' del Pantarei?

Siamo sottovalutati. E lo dico con grande fierezza. A me piace andare a cena fuori a provare altri locali e posso dire che qui al Panta Rei si mangia davvero bene. Tocca solo venire a scoprirci.

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