Dai Fratelli Favaro: tra cucina tradizionale e storia della città

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Zona Universitaria, cuore pulsante della città: un inebriante profumo di pizza e di "cucina di casa" coglie l'attenzione di chi passa sotto il portico di via delle Belle Arti.
Affacciandosi all'entrata del ristorante si respira già aria di tradizione, dalla pietra vista dei muri, alle luci soffuse, fino al calore dell'arredamento di legno, come nelle sale da pranzo di una volta, tutto ci fa pensare ad una cucina curata nei minimi particolari… e questo è solo l'inizio…

Il menu: Dalle pizze ai primi di pesce fino alla cucina tipica bolognese e ai piatti della tradizione calabrese, la varietà delle portate presenti nel menu del locale è assolutamente indiscussa.
Gli amanti della pizza avranno l'imbarazzo della scelta, non solo per quanto riguarda il condimento, ma anche per la pasta: classica o 100% integrale, comunque a lievitazione rigorosamente naturale.
Qualora invece si preferisse un menu completo, di carne, pesce o tipico, la scelta potrà ricadere su una selezione di antipasti di mare, salumi o formaggi (con confetture e frutta) da accompagnare ad un calice di uno dei vini della cantina.
A seguire, anche una vastissima selezione di primi tra cui risotti, primi di pesce e piatti della tradizione locale come tagliatelle, lasagne e tortellini.
Passando ai secondi, anche qui la scelta è tra mare e terra con una cucina rigorosamente espressa, fatta di piatti preparati al momento evitando i fritti e privilegiando la semplicità e la freschezza dei prodotti.
Una proposta più "light", ideale per la pausa pranzo, sono le insalatone: Sfiziosa, Greca, Severino, di Astice alla Catalana, solo per citarne alcune; o le portate che hanno un occhio di riguardo nei confronti delle diete senza glutine.
I dolci, omaggio a Mamma Emma, sono anche essi della tradizione: panna cotta, zuppa inglese, bignè di crema, cantucci calabresi e moscato, tiramisù, sorbetti e torte ma non solo; per chiudere al meglio una cena  o concludere un pranzo.

Il consiglio dello chef: Da provare, oltre ai piatti tipici bolognesi, le ricette di casa Favaro, appartenenti alla tradizione calabrese.

In Cantina: Ad una così vasta scelta di piatti tra tradizione calabrese e emiliana; tra mari e monti, non può non corrispondere una altrettanto degna carta dei vini. Nella suggestiva enoteca del 1500, infatti, sono presenti etichette nazionali e internazionali con un'ampia scelta di vini bianchi fermi e frizzanti, vini rossi o spumanti,  da tutte le regioni: siciliani, campani, sardi, trentini…così come vini locali (Pignoletto dei colli bolognesi e San Giovese).

L'ambiente: Accogliente come una antica osteria pur essendo assolutamente sofisticata grazie al suo giovane staff, vicina al Teatro Comunale, alla Pinacoteca e alla zona universitaria, la trattoria vive di una atmosfera calda e suggestiva.
Sembra di essere immersi nella storia e ad ogni passo si scoprono la magia e la fortuna di poter passare qualche ora in un luogo in cui anche i muri parlano della città.

Con un dehor nel periodo estivo e una corte interna aperta tutto l'anno, il ristorante regala un ambiente raccolto ma al tempo stesso conviviale; intimo eppure ideale anche per occasioni speciali.
Altrettanto suggestiva, oltre alle sale con mattoni in pietra vista, l'enoteca, a cui si accede scendendo una scala. A cogliere l'attenzione il pozzo, che ancora prende acqua da uno dei famosi canali sotterranei della città e che rende la location ancora più poetica.

Dai lavori di restauro realizzati da Giovanna, Domenico e Severino Favaro, i tre fratelli gestori del locale, all'attenzione per gli ingredienti, fino alla selezione delle portate, qui tutto parla della cura con cui la fmiglia ha da sempre condotto il ristorante: Nato per passione e che rappresenta un perfetto connubio tra tradizione e recupero innovativo della storia.

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