Ci sono almeno due momenti precisi in cui la caletta del Cala Diavolo smette di essere semplice paesaggio per diventare uno stato d’animo: il primo è la mattina presto, quando la luce accarezza la roccia e il verde della caletta; il secondo è il tramonto, quando il ritmo rallenta e l’orizzonte si tinge di rosa. E sono questi, anche per il fondatore Christian Campanelli, un background da barman e organizzatore di eventi, i momenti migliori della sua struttura, uno dei beach club più richiesti della zona di Capitolo.

Nel mezzo, però, c’è sempre il relax, d’altronde il Cala Diavolo è nato proprio da un’intuizione vincente che ha trasformato una caletta naturale in un vero e proprio “ecosistema del benessere”. Anche per questo la stagione 2026 parte con una consapevolezza nuova. Se gli anni passati sono serviti a consolidare il brand, capace di ospitare eventi di portata europea come il raduno Porsche, quest’anno la parola d’ordine è “focalizzazione”.


"Quest’anno saremo molto proiettati sull'esperienza Beach Club e ristorante," spiega Christian. “Meno grandi eventi, più attenzione alla quotidianità dell’ospite e agli eventi privati curati nei minimi dettagli.” Una scelta che asseconda la voglia di privacy e relax di un pubblico internazionale, pur mantenendo salde le radici monopolitane, perché se gli standard diventano internazionali, l’anima resta comunque pugliese.

Come definire il Cala Diavolo?


"Un Paradiso Mediterraneo con l’attenzione di un beach club internazionale!", e infatti il servizio continua a puntare sull’eccellenza: prenotazione online con carta di credito e servizio food & beverage direttamente al lettino tramite app; nuovi spazi con alcune postazioni ridisegnate e zone strategiche intorno alla piscina che sfiora la caletta, in modo da garantire angoli di silenzio anche nelle giornate più vivaci.

Il posto è infatti estremamente scenografico. Come si gestisce il confine tra l'ospite che vuole godersi il relax e il creator che cerca lo scatto perfetto?


“Non è un posto nato per i social, ma i social lo amano perché è autentico. Basta guardare i materiali: qua non abbiamo plastica né acciaio, ma solo legno, paglia e pietra, per un impatto visivo che richiama i migliori club del mondo”.

E per quanto riguarda la proposta gastronomica, Cala Diavolo continua a puntare sulle sue “due anime”. 

“Sì, da un lato, il ristorante alla carta celebra la Puglia autentica con il menù mediterraneo, dove i prodotti dell’orto di proprietà restano protagonisti; dall’altro, l'anima più American Style con un Sushi Bar di altissimo livello, pensato apposta per chi cerca freschezza e respiro internazionale sotto l'ombrellone”.

Piscina, caletta, sushi, american bar, cucina mediterranea. C’è un filo conduttore che accomuna tutto?


“La quiete, non a caso abbiamo una drink list inedita incentrata tutta su questo tema, a partire dagli stessi nomi che abbiamo scelto: Marea, Orizzonte... Se dovessi proprio dire un drink simbolo di quest’anno, la tendenza va sui gusti esotici, come quello di un Tommy’s Margarita, o comunque un cocktail a base di room”.

Puntate molto sulle vibe. Se dovessimo cercare Cala Diavolo su Spotify?


“Non trovereste il rumore della massa, ma una selezione soul funky. Questa stagione promettiamo un ritmo ancora più curato, più intimo e, se possibile, ancora più magico”.

L’obiettivo non scritto?


“La formula non cambia, ma si affina: vogliamo che questa caletta che continuiamo a curare con amore sia la destinazione definitiva per chi cerca l'esclusività senza rinunciare al sorriso”.

Cala Diavolo - Contrada Santo Stefano, Monopoli (BA). T: 0803520605
 

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  • SUSHI
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