Dove vedere la fase finale dei Mondiali a Bologna

Pubblicato il 29 giugno 2026

Dove vedere la fase finale dei Mondiali a Bologna

Netflix in Italia non c’era ancora. TikTok non esisteva. Gli smartphone erano già nelle mani di tutti, ma non avevano ancora trasformato ogni gol in un video verticale già virale a partita in corso. Umberto Eco era ancora vivo. Lucio Dalla era morto da due anni, ma in Bolognina non c’era ancora una piazza col suo nome. Sotto la Tettoia Nervi non c’erano i tavoli, i concerti e le serate all’aperto. E il Bologna? Un mese prima del Mondiale 2014 era appena ricaduto nel baratro. Al Dall’Ara si era consumata una di quelle domeniche che restano addosso ai tifosi: fischi, facce vuote, la sensazione di una stagione scivolata via male e finita peggio. La Serie B arrivò con una giornata d’anticipo.
Non basta tutto questo per rendere l’idea di quanto tempo sia passato. Di quante cose siano cambiate. Di quanto abbiamo sofferto. L’ultima volta che l’Italia ha giocato un Mondiale eravamo un’altra città, forse anche un altro Paese. Da allora gli azzurri sono rimasti fuori tre volte. E adesso il Mondiale va avanti senza di noi.
Intanto Bologna è cambiata ancora. I cantieri del tram hanno deviato abitudini e riscritto tragitti. Il Bologna nel frattempo è passato dalla Champions League e da una Coppa Italia alzata dopo mezzo secolo. La città ha imparato altri schemi e altri modi di stare insieme. Ma questo Mondiale ha un sapore diverso. Lo guardi con gli occhi di quello che poteva essere e non è stato. Con la malinconia di una maglia azzurra rimasta fuori dal tavolo. Lo guardi lo stesso, perché il Mondiale non è solo calcio. È rito, lingua comune, religione laica da bar, pub, piazza, cortile, maxischermo. E questa edizione è la più grande di sempre: 48 squadre, 104 partite, dall’11 giugno al 19 luglio, Stati Uniti, Canada e Messico a dividersi il palcoscenico. Fa male, sì. Ma ci tocca. E allora tanto vale farlo bene. Con una birra fredda in mano, uno schermo grande davanti, qualcuno accanto con cui scegliere una nazionale adottiva per una sera. Ecco dove vedere a Bologna la fase finale del Mondiale più grande della storia.

Wanderwall


Si narra che sia stato il primo pub aperto a Bologna e, se la storia è vera, non poteva essere diversamente. Legno scuro, pinta in mano, schermi accesi e football come lingua madre. Il Number Ten è sempre stato lì dal 1976, in via Emilia Ponente 10, fuori dal centro e già sulla strada che porta verso Casalecchio. Ha quell’impronta da pub inglese dove la birra è il centro sel discorso, al punto che da anni gira una battuta diventata quasi regola interna: se ordini una piccola ti chiedono se stai male. Il Mondiale qui trova un terreno naturale. D’inverno le tv sono sempre accese, quando non c’è calcio possono comparire anche le freccette. Una decina di tavoli fuori, poco meno all’interno, una tv grande per seguire le partite. Alla spina si va da Guinness e Weiss alla Lagunitas IPA, in bottiglia anche Birra dello Stretto e Desperados. Il menu del cibo è variegato: hamburger di manzo, Bullburger con bacon e formaggio, Schnitzel Burger, goulash alla Guinness, tagliere con piadina calda, pinse, olive ascolane, anelli di cipolla e pop corn. Dettaglio forte: hamburger a 6 euro con patatine comprese, cheeseburger poco sopra.

Pub Number Ten
📍 Via Emilia Ponente 10, Bologna 
☎️ 051 310551

Notti magiche 


In bolognese “dimóndi” vuol dire tantissimo. Situazioni, emozioni, musica, cucina e tantissime, appunto, persone sotto la stessa tettoia. E dal 3 luglio anche tante partite, perché la fase finale del Mondiale più lungo di sempre entra in Piazza Lucio Dalla con le gare in chiaro sulla Rai, da seguire su maxischermo insieme al resto della rassegna. L’offerta gastronomica resta quella da festival: chioschi con pizza e crescentine, altri food nei weekend tematici, bar attivi e tavoli sotto la copertura. Il posto aiuta. Siamo sotto la Tettoia Nervi, nell’ex mercato ortofrutticolo della Bolognina, quasi seimila metri quadrati coperti e aperti sui lati, diventati nel 2022 una nuova piazza dedicata a Lucio Dalla. DiMondi, curato da Estragon Club con Comune e partner culturali, usa quello spazio da maggio a settembre per concerti, sport, teatro, incontri, mercati, food&drink e world music. Senegal, Brasile, Salento, reggae, cumbia, folk metropolitano, suoni africani e latinoamericani. Negli anni scorsi la piazza si era già accesa per grandi eventi sportivi, dagli Europei alle finali più attese. Questo Mondiale si inserisce in questa grammatica, con una tinta di azzurro in meno...

Dimondi Festival 
📍Piazza Lucio Dalla, Bologna
☎️ 366 3547808

Giù in pineta 


Una pineta nascosta dietro l’Arena Puccini, chiusa da un lato dai binari e dall’altro dal cinema all’aperto. Dopo aver attraversato l’area del DLF più caotica c’è una zona più chill con tavoli, panche, palco e punti mescita. Siamo al Fuori Orsa, birreria nel verde ma ancora dentro la città. Quando arrivano i tornei internazionali importanti, il posto risponde presente. Anche per il Mondiale le partite serali e i match più attesi entrano nella programmazione, con proiettore e maxi schermo, cucina attiva e birre Vecchia Orsa al centro della serata. Il nome arriva da un casolare chiamato Orsetta Vecchia, poi diventato birrificio sociale a San Giovanni in Persiceto. Fuori Orsa è una sua costola estiva nata dopo aver aperto un secondo locale in via delle Moline. Al Dopolavoro Ferroviario questa identità prende forma dentro un distretto fatto di cinema, cibo e tavolate. Il legame con la casa madre si vede sempre nel menu: piadine e crescentine lavorano con le trebbie, cioè gli scarti del malto recuperati nell’impasto; la cipolla caramellata usa la birra Orsa d’Aria; il dolce più in tema è il birramisù con Tenebra Imperial Stout. In mezzo, taglieri, patate al forno, friggione e spine artigianali in rotazione.

Fuori Orsa
📍Via Sebastiano Stelio 25/2, Bologna
☎️ 370 3330255

Il barbacane 

Ogni due estati il Baraccano racconta calcio. Europeo o Mondiale, poco cambia. Quando arriva il torneo delle nazionali, anche questi giardini diventano palcoscenico adatto per notti calcistiche estive. Il posto è già fatto per accogliere serate collettive. Siamo nello storico complesso del Baraccano, tra via Santo Stefano e viale Gozzadini, dentro la Casa delle Associazioni: un cortile alberato di circa mille metri quadrati, con palco, bar, più punti drink, tavolini, pouf, divanetti e teli da picnic. Si chiama così perché il santuario nasce vicino a quel barbacane, la struttura difensiva sporgente delle mura cittadine da cui il nome Baraccano prende forma.
Da maggio a settembre diventa rassegna estiva promossa da AICS Bologna, Quartiere Santo Stefano e dalla rete che abita lo spazio. In programma ci sono concerti, dj set, talk, letture, serate trash, tango sotto il portico, arti visive e picnic party. Succede anche quest’anno con il Mondiale, ma senza un format calcio-centrico. Non tutte le gare, non una programmazione da sports bar: si accendono le sfide più importanti trasmesse in chiaro dalla Rai, quelle da vedere insieme su maxischermo. Spritz, birre, cocktail e cibo da festival fanno da contorno. 

Giardini del Baraccano
📍Viale Gozzadini 1, Bologna 
☎️ 338 9995266

La terza vita 


Il Mondiale passa anche da Villa Serena. Da sempre una discoteca nel verde, via della Barca 1 voleva dire notti all’aperto, pista, palco, giardino grande e musica fino a tardi. Poi la chiusura dopo il 2018, il vuoto, il restauro del Comune con fondi europei e una nuova funzione sociale: Piano Freddo, attività di inclusione, progetto Bologna Serena per anziani e famiglie. Dal 2024 la terza vita passa da Stay Serena, associazione di giovani bolognesi che ha riaperto il parco senza riportarlo al volume della vecchia discoteca. Oggi ci sono accesso gratuito, rassegna da maggio a settembre, più di venti tavoli in legno nel verde, la struttura storica della villa sullo sfondo, un albero centrale, divanetti per stare più in chill, musica, mercatini, yoga, laboratori, incontri e attività per bambini. L’area food&drink lavora con Angolo B su vini, cocktail e drink, poi camionette e stand come Jack Burger, Salsamenteria e Intenso, tra hamburger, piadine, panini, arrosticini e fish burger . Nelle fasi finali il Mondiale entra in questo quadro con maxischermo e proiettore per i match più caldi e importanti. Hamburger, birra ghiacciata e tutti a godersi Yamal e Mbappe. 

Villa Serena 
📍Via della Barca 1, Bologna

Febbre a 90


Le partite più scomode del Mondiale, quelle che arrivano quando molti locali hanno già abbassato la serranda, trovano nel Druid una destinazione naturale. In via Caduti di Cefalonia 5/c, a pochi passi dal Nettuno, il Celtic Druid porta Irlanda in centro dal 1995: bancone in legno, Guinness, Kilkenny, Harp e sport sempre dentro la stanza. Per il Mondiale trasmette tutte le partite in orario serale e, quando possibile, anche quelle notturne che iniziano all’una. La programmazione è aggiornata sui social. Dentro ci sono sette televisioni distribuite tra piano terra e piano superiore, ingresso libero e niente prenotazioni. Fino alle 20 tutti i giorni c’è happy hour con un euro di sconto sulle pinte. Il cibo resta quello da pub: burger, fish and chips, hot dog, club sandwich, patate fritte, anelli di cipolla alla birra, jalapeño, olive ascolane, chicken nuggets e gran fritto. 

Celtic Druid Irish Pub
📍Via Caduti di Cefalonia 5/D, Bologna
☎️ 051 227518

Multiscreen

Immagina una sala giochi da mille metri quadrati che per mezza estate si mette addosso la maglia del Mondiale. Il Billions è una gaming hall aperta 24 ore su 24, nata dentro una rete italiana con sedi a Roma, Prato e Bologna, arrivata in via Larga 29 come grande contenitore adulto di gioco, bar e ristorazione. Dentro quella scatola si articola il B-Live, il format che porta eventi, musica, cena, cocktail e sport in tv. Un pub in periferia con lo sport al centro che durante il Mondiale sprigiona il suo potenziale nascosto. Tutte le partite trasmesse su DAZN, sala sport multi screen, hamburger e birra. Poi 180 postazioni tra videolottery e slot separate da tavoli, cucina, drink e schermi accesi per seguire il torneo dall’inizio alla fine. Le gare vengono trattate come palinsesto, annunciate sui social con orari, stadi, sfide e giocate verbali tra gli appassionati. Parcheggio da 100 posti auto, ingresso vietato ai minori e una formula che mescola visione sportiva, gioco e ristorazione.

B-Live 
📍Via Larga 29, Bologna
☎️ 051 530379


In copertina: Villa Serena. 
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali.

  • MANGIARE ALL'APERTO

scritto da:

Lorenzo Trisolini

Classe ’94, curioso per natura e sempre con lo zaino pronto. Dopo una laurea a Bologna e un’esperienza in Australia, ci sono tornato sei anni dopo, scoprendo una città che sa sempre sorprendermi. Osservo, ascolto e racconto quello che vale la pena vivere

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