Che i ristoranti migliori non sorgano sempre, sempre, in pieno centro città è un mantra che ripetiamo su questi schermi da anni, ma non perché sia un nostro personale giudizio bensì una certezza che viene confermata dai tanti nomi che, sparsi sul territorio, scegliete e continuate a scegliere voi ogni giorno.

Gli esempi che potrebbero essere fatti sono tantissimi ma quello di oggi è particolarmente speciale perché ha saputo unire un servizio a nostro avviso unico ad una qualità eccelsa creando di fatto un locale a cui non manca nulla. No, nemmeno il parcheggio.

Non lasciatevi ingannare dal nome però…


Leggi “Il Baretto” e t’immagini un posto dove sederti a bere un ombretta con gli amici di sempre e invece trovi un luogo incredibilmente intimo e raccolto che con circa una trentina di coperti interni (e ulteriori dieci nella veranda coperta) e una quarantina d’estate propone piatti di pesce di qualità suprema.

Il posto è veramente molto bello, elegante e raffinato ma mai “troppo” né nell’arredo né tanto meno nel servizio che è sicuramente impostato e professionale, certo, ma che mai manca di darti quella parola in più capace di metterti subito a tuo agio. Annalisa Cesaro, figlia di Luciano - fondatore del ristorante - lo racconta perfettamente: “Questo è il posto dove solitamente arriva il signore in giacca e cravatta che però qui, e solo qui, la cravatta se l’allenta e poi se la lancia alle spalle. Siamo questo”.

Un’ode al pescato, al territorio e alla ricerca 


Il pesce arriva fresco ogni giorno e quando non c’è, allora non c’è, e quando invece finisce, allora di nuovo, finisce. Nessun compromesso, questa è la strada scelta venticinque anni fa da Luciano Cesaro e questa è la strada portata avanti ancora oggi all’interno di un ristorante che negli anni si è creato la sua strada con costanza, dedizione e anche una giusta dose di riconoscenze, prima fra tutti la sala sempre piena di clienti oggi divenuti amici e, in seconda battuta, la presenza in Guida Michelin.


Una qualità che premia il territorio, cui Il Baretto ha fatto voto di cuore, con un pescato che arriva da Chioggia e che quasi mai è espressione di mari lontani, figuriamoci oceani. Di tanto in tanto però capita che la qualità vinca sul territorio: caso emblematico la selezione di ostriche che un po’ di strada per raggiungerci la fanno, ma ne vale la pena. 

Crudi, cotti e dolci fatti in casa 


I piatti sono minimali perché a parlare deve essere il sapore e il gusto del pesce. Qui troverete pochi intrugli e ancora meno salse ma il puro desiderio di far provare la pietanza meno elaborata possibile, che non significa ovviamente non ci sia un lavoro enorme in cucina ma che, semplicemente, non ci sia nulla da nascondere. 


Il Baretto è conosciuto da molti per l’ottima proposta di crudi ma è capace di soddisfare anche gli amanti del cotto con proposte altrettanto interessanti. Menzione particolare per i primi piatti, grande altro punto forte del posto: tagliolino scampi e tartufo o, visto che siamo in stagione, risotto scampi e radicchio su tutti. Una presenza costante? Il nero di seppia. 

E poi i dolci che non sono da meno e che, nonostante cambino spesso (molto più spesso del menù) sono tutti fatti in casa. Qualche esempio? Tiramisù che ha la particolarità di essere completato a tavola, meringhe con crema ai frutti di bosco o il tortino caldo che in questa stagione è una vera coccola. 


Il locale è aperto sia a pranzo che a cena, il menù è il medesimo. 

Attenzione: la domenica è aperto solo su prenotazione (richiesto un largo anticipo) e al raggiungimento di un numero congruo di commensali. Questo perché lavorando solo con pesce fresco e avendo il giorno di chiusura di lunedì ogni avanzo sarebbe uno spreco enorme. 

Fortemente consigliata la prenotazione anche il resto dei giorni. 


Il Baretto
Via Europa, 6 - Albignasego (PD) 
Tel. 0498625019

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