In Via delle Beccherie, una delle più belle e antiche strade del centro storico di Matera, perennemente cullata da qualche melodia o accordo proveniente dal vicino conservatorio, un antico carcere cittadino ha trovato una nuova vita e una nuova destinazione. L'ambiente è rustico, tipico del posto, e l'odore della pietra fa parte di quelle mura che tanto potrebbero raccontare, se solo sapessero parlare... "La Gattabuia" nasce qui, in questo piccolo angolo di mondo, e invita turisti e compaesani ad accomodarsi al proprio interno, con la promessa di un buon calice di vino e dell'ottimo cibo.

Il menù e la valorizzazione del territorio



"La Gattabuia" si concentra totalmente sulla ristorazione. Sfogliando il menù, ci si rende conto di quanto sia l'intero territorio a esserne il protagonista. Accanto a piatti tipici della tradizione materana, come la famosa "cialledda" (pane di Matera, estratto di pomodori, sedano, cipolla rossa e uovo cotto a bassa temperatura), non mancano riferimenti anche alla vicinissima Puglia. D'altronde, spesso, le tradizioni culinarie delle due regioni tendono a confondersi e si sposano molto bene l'un l'altra. Nello specifico, al tavolo lo chef consiglia, come primo, risotto con pesto di erbe aromatiche della murgia, crema di yogurt e polvere di agrumi, seguito da baccalà e insalata al gin, per concludere, infine, con un dolce tipico del locale: "cannolo de La Gattabuia" (pane di Matera, ricotta fresca e succo di amarena).

L'amore per il vino

 



Entrando nel locale, è impossibile non notare l'attenzione che è stata posta nel scegliere ogni singola bottiglia, disponendola con l'attenzione che si dedicherebbe a un quadro. Qui il vino è rispettato e amato in virtù di quella storia che ogni cantina nasconde e tutto viene valorizzato nella forma migliore. La provenienza è specialmente italiana ma con una particolare attenzione a valorizzare il territorio lucano (Aglianico Del Vulture, così usato anche nelle pietanze) e pugliese (Primitivo di Gioia del Colle). Le etichette non mancano di certo, quindi, e ogni tipo di cliente potrà ritenersi soddisfatto, perché si spazia da quelle più di nicchia e, a volte, più sorprendenti, sino ad arrivare a quelle maggiormente famose ed estere. Perché, la parola d'ordine, anche per quanto riguardo il vino, è "sperimentare".
Tuttavia, nel caso si desiderasse dell'altro, è possibile ordinare anche fra una vasta selezione di cognac, grappe, brandy, rum caraibici e gin.

Attenzione particolare alle materie prime

 



Il locale si dedica solo alla ristorazione, ma ciò gli ha permesso di affinare la tecnica di ricerca delle materie prime. La qualità emerge prepotente in ogni portata, trasporta da un odore così provocante da far venire l'acquolina in bocca. A cominciare dall'olio extravergine d'oliva, compagno fedele della famosa mollica corposa del pane di Matera, che sembra essere nata per raccoglierlo, senza lasciare neanche una goccia nel piatto. La Lucania è terra di grandi e produttivi uliveti, che offrono una varietà amplissima di varietà: dall'Ogliarola del Bradano, fino ad arrivare alla Coratina lucana di Montescaglioso (MT), per fare degli esempi. L'olio ha l'arduo compito di condire ed esaltare i sapori, per questo è quanto mai importante che rasenti la perfezione in fatto di qualità!

Non solo salato...

 



Eccellendo nella ristorazione, a fine pasto, non poteva di certo mancare il dolce. Anche per questa portata, l'attenzione all'autenticità dei prodotti del territorio e la ricercatezze delle materie prime non smettono di sorprendere. E così, chiedendo allo chef, viene consigliata una specialità che è tutta del locale: "Cannolo de La Gattabuia". Per questo piatto, il fantomatico pane di Matera viene preso e reinventato a dolce, trasformandosi in una pastella che andrà a contenere la ricotta fresca e un delicato succo di amarena. Completamente unico nel suo genere, non rimane che assaporarlo lentamente, mentre le note fruttate dell'ultimo sorso di vino ancora ballano sulle papille gustative.

L'importanza dell'autenticità

La ricerca di una buona materia prima è, forse, una delle cose più difficili per un ristoratore e, se lo scopo è far risaltare la storia e la dignità dei piatti che si vuole creare, allora il tutto si trasforma in una missione che ben pochi riusciranno a portare a termine. "La Gattabuia" si distingue in tal senso. Qui si lavora e tanto, puntando esclusivamente sulle proprie capacità, competenze e passione. I turisti vengono attratti dai vini, dalle pietanze scritte sui menù e da una struttura accogliente. Non temete di sentirvi fuori posto, dunque, perché qui sarete sempre più che i benvenuti!

 

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