Una storia, quella della famiglia Cortellazzo, che inizia lontano nel tempo e che viene costruita e tramandata con caparbietà, capacità, cuore, esperienza e tanta, tanta voglia di esaltare la terra, la natura e tutto ciò che su di esse nasce e cresce. Una grande passione per la terra e per carne, soprattutto, esaltata e proposta da Corte Aurora prima e da Come in Corte Aurora oggi, secondo locale della famiglia nato sotto la gestione dei due figli, Andrea e Paolo.
 
Le radici non mentono: chi nasce ristoratore resta ristoratore

Sembrava tutto scritto, tanto da essere quasi scontato e proprio per questo ancor più difficile da concretizzarsi. E invece no, Paolo e Andrea Cortellazzo dopo diversi studi e diverse esperienze scelgono di prendere e seguire le redini della famiglia. Un ritorno alla terra il loro, che è quasi sbagliato definire ritorno: non puoi infatti tornare, se il cuore non se ne è mai andato.

“E’ solo grazie alla consapevolezza del nostro passato che possiamo costruire un grande futuro.” Raccontano così i due giovani proprietari il menù di Come in Corte Aurora che in pochi anni dall’apertura è già diventato un caso studio, sì perché qui, nonostante il locale sia sito in una storica Villa dei Colli Euganei, ha un menù che tutto sembra il “classico” bigolo all’anitra.
 
La forte presenza romana, le incursioni giapponesi

Tutto qui racconta casa, pezzi di storia familiare e sguardi che non hanno paura di rivolgersi al futuro. Ecco perché anche il menù non poteva essere da meno, e come potrebbe esser diversamente? Lo Chef (giovanissimo anche lui) è romano, il padre di Paolo e Andrea pure: inserire insomma una carbonara nel menù era cosa quasi obbligatoria.

Non mancano poi le incursioni giapponesi con dei ravioli della tradizione cotti al vapore farciti con faraona di corte, o le verdure dell’orto.
 
Un menù però, che a brevissimo verrà modificato

La giovane gestione, la sinergia con la cucina, la passione per i viaggi e la voglia di osare: questi gli ingredienti del nuovo menù che a brevissimo sarà presentato da Come in Corte Aurora. Pochi gli spoiler che abbiamo la possibilità di dare ma una sola certezza: riuscirà a sorprendere. Ancora. Di nuovo.

L’idea alla base è quella di intendere l’atto di mangiare come un gioco, ecco perché spariranno piatti come i tagliere o la tagliata e entreranno di diritto degli antipasti pensati non solo per esser condivisi, ma anche per essere “finiti” dal cliente al tavolo. Occhio: non servirà alcuna capacità in cucina chiaramente, basterà solo la voglia di divertirsi.

Rimarranno sicuramente i primi: sempre un piatto romano, sempre una pasta fresca, sempre un risotto e sempre una zuppa; come rimarrà lei, ovviamente, sua maestà la ciccia.
 
La carne qui è cosa seria

Gli Angus che si mangiano da Come in Corte Aurora sono tutti allevati personalmente dalla famiglia e sono full blood di origine scozzese, l’intervento sulla loro alimentazione è quasi minimo (si nutrono quasi solo di fieno di medica e di una piccola parte di foraggi) e vengono allevati allo stato brado, rispettando la filiera vacca-vitello.

Non solo costate e fiorentine di Angus ma anche Sahi Beef, capi di razza Ayrshire allevati allo stato brado in Finlandia. Una carne dal sapore molto deciso, dai tagli burrosi e saporiti. Anche qui però, con il nuovo menù alcune novità.

Non manca poi la voglia di fare festa…


Tantissime qui le serate degustazione organizzate in collaborazione con cantine della zona (e non solo) sia durante il periodo estivo che invernale. Molti gli appuntamenti per l’aperitivo che colorano il periodo più afoso, ma qualche chicca sempre proposta anche con i primi freddi.

Il locale poi, sempre si presta per ricevimenti privati, cene o tavolate numerose. Che poi, diciamolo: con una vista così, come potrebbe esser diversamente?


I dolci però, non si toccano: sono rigorosamente tradizionali e fatti in casa da nonna Libana. Presente anche un menù degustazione!
 
Come in Corte Aurora
Via Chiesa, 1 - Teolo (PD)
Tel. 3331566758

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