Da novità a locale cardine del centro, l’Osteria La Torre attraverso gli anni si è consolidata come eccellenza mestrina per quanto riguarda la carne. Localizzata in Piazzetta Pellicani, ai piedi della torre di Mestre, si trova in una posizione strategica, perfetta anche per godersi un drink nel centro della città. Che siate di passaggio per pranzo, cena o aperitivo all’Osteria La Torre la qualità è assicurata. Ne parliamo con Fabio Cavallarin.

Arrivato al sesto anno di attività sei soddisfatto della crescita del locale? Quale credi sia la vostra forza?
Dopo anni di proposta del prodotto carne riscontriamo ottimi risultati. Da una partenza a tentativi, le nostre carni sono diventate un piatto di riferimento a Mestre. Dalle costate alle fiorentine dry aged, proviene tutto da allevamenti estensivi, dando priorità all’aspetto della vita dell’animale, evitando allevamenti intensivi. La stessa attenzione viene riposta in tutta la selezione degli alimenti.

Rispetto a quando avete aperto ci sono state delle cose che avete cambiato?
Quando abbiamo iniziato il locale doveva essere un ibrido tra un ristorante e una paninoteca, ma il ristorante ha preso sempre più piede. 
Inoltre c’è stata una modifica nel nome locale, a cui abbiamo tolto il titolo di birreria, ma solo ed esclusivamente per evitare confusione del cliente, che pensava a un menù da birreria. Questo non significa che si sia abbassata la proposta della birra. Abbiamo mantenuto tutte e 6 le spine. Siamo uno dei pochi ristoranti con delle proposte così ricercate e la nostra scelta di birra, tra italiana, tedesca e belga, ricade tutta su microbirrifici, non trovabili nella grande distribuzione e che offrono prodotti di alta qualità. 


Come valuti la risposta del cliente?
La risposta del cliente è estremamente positiva e la cerchia dei clienti affezionati si amplia sempre di più. Noi cerchiamo di scaglionare le prenotazioni in modo da riuscire sempre a dare quell’attenzione e coccola in più al cliente. Il nostro obiettivo è infatti proprio provare a coccolare i clienti anche nelle serate più piene e offrire un livello di professionalità ormai sempre più raro da trovare nei ristoranti. 
I clienti affezionati ci danno molte soddisfazioni. Passano anche tanti turisti, italiani e non, che tendenzialmente sono molto più esigenti del turista medio, ma rimangono spesso sorpresi e tornano a trovarci.
Quindi sì! Siamo felici della crescita del locale e siamo sempre al lavoro per sviluppare e incrementare delle nuove iniziative. 

C’è un piatto che ritieni essere il vostro punto forte?
Il Filetto di manzo con demiglace al tartufo nero scorzone, uovo morbido e crostone di pane croccante. Il fondo bruno viene ricavato rigorosamente dalla cottura delle ossa, come dio comanda. Noto che i clienti che lo ordinano rimangono estasiati, quindi è un po’ il nostro cavallo di battaglia.


Voi non utilizzate la brace per cuocere la carne. Come avviene la cottura?
Per motivi logistici non possiamo fare carne alla brace. Non c’è lo spazio e la struttura non è adeguata, ma usiamo una griglia a pietra ceramica ad altissima irradiazione. La pietra si scalda con un risultato simile a quello del carbone e la fiamma c’è lo stesso. Io in primis sono un grande fan della carne alla brace, ma credo che il nostro sistema sia il più vicino a ricrearne l’effetto, senza che la carne si secchi troppo e con un risultato anche più sano.

Come mai avete un solo Hamburger?
Sì noi proponiamo un solo hamburger, o meglio una sola svizzera. Tuttavia con gli ingredienti che lo accompagnano cerchiamo di seguire la stagionalità, per cercare anche in questo caso di offrire un prodotto sempre ricco di materie prime fresche e di qualità.


Fate voi i dolci? Se sì, come fate a garantire sempre la freschezza del cibo?
I dolci sono tutti di nostra produzione e sono espressi. Immancabile il tiramisù, richiestissimo sia dai mestrini che dai turisti, e altre 5 tipologie di dolci che produciamo noi dalla materia prima al confezionamento. Riusciamo a garantire la freschezza dei materiali grazie a un canale diretto con il mercato. Con lo chef Nicola De Rossi abbiamo scelto una linea basata sulla freschezza del prodotto. Ogni mattina ci arrivano verdura e altri alimenti freschi. Avendo poi pochi prodotti da rigenerare la maggior parte dei piatti vengono fatti espressi.  Alcune cose inevitabilmente vanno rigenerate, come ad esempio il bollito, che noi facciamo con un ingrediente non appartenente al veneziano, ma al veronese, ovvero la pearà, una salsa ricavata dal midollo, che dà al bollito a nostro avviso una marcia in più. 
La nostra linea si basa su prodotti freschi e piatti semplici, ma curati con moltissima attenzione.

Proponete anche alternative vegetariane, vegane e gluten free?
Sì noi cerchiamo di accontentare tutte le inclinazioni e intolleranze culinarie. Abbiamo dei piatti che nascono specificatamente per vegetariani o vegani, ma anche variazioni studiate di alcuni piatti del menù. Inoltre avendo un menù a base di carne l’80 per cento dei piatti è già Gluten free alla partenza. 

Per quanto riguarda i vini?
Ad oggi la carta dei vini supera le 400 etichette, dando spazio soprattutto al territorio italiano e in parte anche a quello francese. Noi diamo la precedenza ai vini fatti in un certi modo, con molti vini di nicchia. Inoltre da un anno a questa parte è stata inserita nel team una barista professionista, Claudia Danieli, a cui è stata data carta bianca. Si occupa della proposta cocktail e della selezione dei Gin. Insieme a lei è stata fatta una selezione di prodotti estremamente ricercati. Ora offriamo molti distillati, vini liquorosi e chicche di nicchia anche di annate particolari, come ad esempio il Porto ‘85 e svariati Marsala, dei veri gioiellini della nostra cultura. Per non parlare dei whisky, i rum, le grappe, i distillati di frutta e i Gin eccellenti che abbiamo integrato e incrementato. 



Avete un ampio plateatico. Riuscite a lavorare anche con gli aperitivi o con chi vuole solo passare a bere qualcosa?
Sì è la doppia forza del nostro locale. Se da un lato c’è il ristorante, dall’altro il plateatico è perfetto per chi vuole bere in fascia aperitivo e dopocena. Quindi anche il bar lavora molto e come cicchetti da aperitivo optiamo per linea semplice. Abbiamo le classiche tartine, quasi tutte a base di carne, ma ovviamente anche con il baccalà; dei sandwich con il pane pugliese, che non sono i classici tramezzini; il toastino; e soprattutto le polpette di carne rigorosamente di nostra produzione. 


Ci sono sorprese o novità in arrivo?
Sì! Stiamo lavorando a dei progetti per la primavera. Vogliamo abbellire ulteriormente il plateatico per renderlo più gradevole e accogliente. inoltre è nei programmi una collaborazione per organizzare delle degustazioni e degli eventi in sorpresa per l’estate. Vorremmo fare ciò per valorizzare la nostra cultura e istruire noi stessi e tutti i curiosi. Notiamo che c’è grande interesse in città e che la proposta è apprezzata, anche perché nel territorio ci sono etichette molto importanti.

La Torre Osteria
Via Palazzo - Mestre (VE)
Tel. 0417127478


L'immagine di copertina e le foto nell'articolo sono state fornite dal locale
 

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