Corrado Minervini ha creato uno spazio culturale in cui sentirsi al centro del mondo senza muoversi dalla città. In più, si mangia benissimo e c'è una drink list da paura

Siamo abituati a guardare a Milano e Berlino come a città ricche di stimoli, in cui poter saziare la fame di cultura con attività poetiche, musicali e, più in generale, artistiche. Si va via dalla Puglia anche per questo, per cercare attività che ci facciano sentire vivi e non strani perché ci piace il cabaret o la musica dal vivo. Questo, Corrado Minervini lo sa bene. Lui stesso è andato via e ha sperimentato il fascino degli slam poetry, del cabaret, dell'improvvisazione in locali in cui si potesse bere e mangiar bene. Ma malato di nostalgia per la sua Molfetta, è tornato a casa è ha messo tutti i desideri di chi va via in un locale in Piazza Principe di Napoli: Erbavoglio Bistrot in Fermento.

Rinascimento molfettese

Erbavoglio è l'evoluzione di Allèmmérse, stimolante progetto nato nel 2013. Dopo anni trascorsi fuori dalla sua Molfetta, tra master e un bellissimo lavoro in un istituto di indagini di mercato, Corrado Minervini ha sentito nascere dentro di sé l'imperativa volontà di tornare a casa. Ma come fare per portarsi dietro tutto ciò che amava della vita in città? Facile, bisogna ricreare le condizioni nella sua Molfetta.

Del resto il fermento era nell'aria: artisti e ragazzi impegnati in una vita universitaria di prossimità nella vicina Bari, portavano con sé, silenti, i germi di una vitalità che aveva solo bisogno di spazio per esplodere. Così, cogliendo l'occasione del progetto di riqualificazione di Piazza Principe di Napoli, la crisalide si è evoluta ed è sbocciata fino all'attuale forma.


Aperto nel 2019, Erbavoglio ha messo insieme una serie di attività culturali e artistiche con un'offerta culinaria e una mixology che hanno l'ambizione di far parlare di sé. Tutto questo in un ambiente con materie prime vere, in cui lo stile industrial si coniuga con elementi naturali come il legno e il verde.

Il tavolo migliore? Dipende dallo scopo della serata. Per una cena-cena, meglio prenotare nella prima saletta. Per una serata di nuove conoscenze, all in sul tavolo conviviale. Per una cena romantica, si raccomanda di prenotare il tavolo nella piccola nicchia. Per chi vuole vedere e farsi vedere, ampio spazio nel dehors riscaldato.

Piatti per scoprire sé stessi

Grazie alla sinergia con Stefano De Gennaro, chef e consulente di cucina per Erbavoglio, Corrado e il suo team sono andati alla ricerca di un senso più profondo da legare al cibo. Non usciamo più per mangiare, ma per vivere un piacere. Allora, insieme all'esperienza estetica, i piatti di Erbavoglio coniugano una dimensione più spirituale.


La carta di Erbavoglio è essenziale ma concreta, con proposte adatte anche a vegani e vegetariani. Si inizia con ingredienti a chilometro vero, che parlano della terra che abitiamo. Poi ci si sposta su combinazioni che aiutino a sbloccare dei ricordi. La perfetta sintesi di queste volontà è il fantastico Gulash servito in crosta di pane.


Ma anche gli ingredienti dei wrap, burger, poke e le combinazioni “Signora Patata” non scherzano. il Wrap Boom Boom (con spalla di maiale CBT) e la Signora Patata Fata mela (barchette di patate scavate con ripieno di speck, brie e mela verde) vi inviteranno a vendere l'anima al diavolo per mangiarne ancora.


Per chi i taglieri di salumi e formaggi, si può scoprire un mondo attraverso i percorsi degustazione: pascoli e masserie (5 formaggi in degustazione con l'abbinamento di frutta e frutta secca, per 2 persone, 24 euro); pascoli e vigneti (5 formaggi in degustazione con l'abbinamento di frutta e frutta secca. Due calici di vino, 2 persone, 30 euro); Cereali e distillerie (3 shot di whisky e whiskey in purezza e un drink a base di bourbon, 1 persona, 18 euro).

Pozioni magiche firmate Nacho Pappagallo

Ignazio “Nacho” Pappagallo è l'alchimista che, in collaborazione con Corrado, ha confezionato una drink list capace di esaudire ogni desiderio di appassionati o esperti bevitori. Intanto, lustratevi gli occhi davanti all'imponente gin list del locale, deliziatevi con tequila e mezcal oppure fate i fighi con l'elenco dei rum. Qui ogni bottiglia è figlia di un'attenta selezione.

I drink sono pensati in chiave no waste. Si utilizzano materie prime naturali senza sprecare nulla. E sempre in chiave sostenibilità, ricordate che questo è un locale plastic free, dalla cannuccia alle confezioni d'asporto. Un cocktail da non perdere? Ve ne diamo due. Il Gin Basil Smash per gli amanti del distillato del momento e il Rum Manhattan, servito in bottiglietta.


C'è spazio anche per chi vuole un calice di vino. Freschi di formazione Onav, qui all'Erbavoglio si beve molto naturale. Del resto, con una cucina basata sul chilometro vero, anche il vino doveva essere autentico. E se prima c'erano solo etichette naturali, oggi si spazia anche tra biologico e biodinamico. Il consiglio del sommelier? Un calice di Selvato di Colli della Murgia o di un grande Aglianico firmato da Archetipo.

Gli eventi di Erbavoglio


Ma da Erbavoglio non si viene solo per bere e mangiare, ma per dare al tempo una veste migliore, di grande qualità. Dalla voglia di offrire qualcosa di diverso, capace di essere un pugno nello storico o una scarica di risate, nascono gli slam poetry, il cabaret, la live music, le performance artistiche. Qui ci si può accorgere di avere in città un tesoro da esplorare e tanti amici con cui condividere la gioia di averlo trovato

Cosa non chiedere mai all’Erbavoglio Bistrot

Di andare di corsa: qui si viene per vivere il tempo insieme, non per consumarlo in velocità.

Cosa non dire mai ad Erbavoglio

Erbavoglio è un locale inclusivo. Qui ogni persona è la benvenuta. Un concetto espresso in ogni cosa, anche nella toilette gender free.

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