Una festa di sushi, robata e caipirinha. Una full immersion nel ritmo e nei sapori esotici di Batukada, fra stampe floreali e verde in abbondanza, per un'esperienza che dopo aver conquistato Milano si prepara a entrare nei "cuori" (e nel palato) dei fiorentini. Ispirato al suono dei tamburi usati nel samba brasiliano, Batukada Firenze è una nuova apertura a poche decine di metri da Lungarno Serristori, firmata da Alessio Lupo e chef Jean Carlo de Lima, affiancati da Niccolò Bessi (nome conosciuto della ristorazione fiorentina e toscana) e Valentino Veglio.

Look floreale e atmosfera esotica


Batukada Firenze nasce in un palazzo storico di via dei Renai 11r, dopo nove mesi di cantiere, tre dei quali di progettazione affidata all'architetto Francesco Donnaloia. Lussureggiante look floreale e rigogliose piante proiettano in un'atmosfera esotica, nella quale s'incontrano anche sushi bar e cocktail bar, al suono delle note brasiliane che seminano allegria.

Lo chef: Jean Carlo de Lima


Jean Carlo de Lima è uno chef brasiliano, appassionato del Giappone, arrivato in Italia 17 anni fa. Già in Brasile, sin da giovanissimo, ha approfondito la conoscenza dei sushi tradizionale e fusion, lavorando in un ristorante giappponese dopo esperienze in locali con focus sul mondo delle carni. A Roma ha lavorato in un ristorante di sushi, poi nel 2012 si è spostato a Milano dove ha forgiato la sua esperienza nel settore: fra gli altri progetti anche una temakeria. Quattro anni, dall'incontro con Alessio Lupo è nato il brand Batukada, che ora è pronto a farsi amare anche a Firenze.

Entradas e crudi per tutti i gusti

Aperto da stuzzicanti entradas come il Bolinho de bacalhau (Baccalà, uova, farina vegetale, patate, coriandolo) e la Mandioquinha frita fra le entradas,  il menu entra nel vivo con le tartare tra cui la Deliciosa con salmone, philadelphia, avocado, mandorle, maionese spicy, salsa teriyaki, tobiko, i carpacci fra cui quello di Ricciola, olio di tartufo, sale marinato e salsa ponzu, i sashimi come Batukada (15 pezzi vari con salmone, tonno e branzino, salsa verde) e 'dello chef' (17 pezzi vari con salmone, ricciola, tonno, 2 ostriche, scampi).

A scuola di Maki e Temaki


C'è solo l'imbarazzo della scelta nella carta dei maki e dei temaki. Fra quelli che più pienamente raccontano l'identità e il gusto di Batukada ci sono Salmao Camarao (salmone, gamberi impanati, salsa teriyaki, maionese spicy), Sabor do mar (gamberi rossi, fiori di zucca, avocado, olio d’oliva) e Lagosta tropical (astice, avocado, salsa verde, uova di salmone).

Innamorarsi della 'robata'

Imperdibile fronte di esplorazione a Batuka è la "robatayaki", tecnica di cottura aromatica su carboni vegetali che affonda le sue radici nella tradizione giapponese. Fra le specialità della griglia ci sono la Picanha Yaki (codone di vitello argentino, sale maldon), gli spiedini di carne come Linguicinha (salsiccia, salse piccante e teriyaki) e Filezinho (manzo, sale maldon, salsa teriyaki), il Polpo Yaki (polpo, salsa di paprika dolce, patata americana grigliata), scamoarza e verdure come broccoli, melanzane, peperoni e zucchinne.

I drink: caipirinhe, gin tonic e vini


Il viaggio fra suggestioni e sapori esotici è fotografato sapientemente con la drinklist. Basti pensare, fra gli esempi, a Hugo Maracuja, limited edition che combina prosecco, sciroppo di sambuco, menta fresca, San German, succo di maracuja, maracuja fresco e succo di lime. Il "frutto della passione" accende anche la Caipirinha maracuja, affiancata nella serie da quelle classica (Leblon), Mango, Tropical, Caipira. Da provare anche il Gin Tonic Yuzu con gin, lime, yuzo e tonica fever-tree e la Capiroska Grey Goose.

Parla soprattutto italiano la carta dei vini rossi, dal Chianti Classico al Brunello, passando per il Morellino di Scansano, mentre per bianchi e bollicine si fa anche una doverosa "capatina" in Francia.

'Docinhos' in fundo

Che espeienza sarebbe, senza il dolce? Se non avete molta fame, ma anche semplicemente se vi incuriosisce il genere, dovete provare i tipici 'docinhos' al ciocciolato (brigadeiro), cocco e pistacchio. Ma la carta dei dolci offre tanto altro, sempre dalle suggestioni esotiche, come la mousse di maracuja e l'ananas grigliato, servito con gelato alla crema.

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