Due anime, due lati: A e B. Come i vinili. E un fil rouge, rosso come il vino, rappresentato dalla qualità che permea la ricerca di prodotti e produttori, dal bicchiere al tagliere, senza dimenticare - per carità - la musica che qui è sovrana. Del resto, ci sarà un solidissimo motivo se Vineria Sonora, aperto dal gennaio 2018 in uno storico fondo di via degli Alfani, si chiama così. Calici e groove: ne è passata di acqua sotto i ponti o, meglio, di vino nelle botti, rigorosamente naturale e genuino. Oggi il locale è un punto di riferimento nel suo genere, non solo cittadino, grazie all'ampia e curata scelta di etichette (quasi duemila) di vini artigianali, biologici, biodinamici e naturali, di vignaioli indipendenti. Del resto, Andrea Marsico e Laura Giovinetti possono fregiarsi di essere stati pionieri e ispiratori della cultura del vino naturale a Firenze. E intanto hanno inaugurato, nel febbraio 2023, anche il lato B del locale, lì di fronte.


L'imponente e secolare bancone in marmo ed i pavimenti consumati dal tempo raccontano l'antica anima del locale, già macelleria, latteria e caffè letterario. Oggi qui ogni giorno girano al calice decine di vini. A monte, tutta una serie di scelte etiche: piccoli produttori (1-10 ettari); vigne di proprietà; gestione dei vigneti senza chimica di sintesi e secondo i principi dell'agricoltura biologica o biodinamica; in cantina fermentazione spontanea, filtrazioni larghe o nessuna; uso di solfiti bassissimo.


Niente romanticismo estremo, tuttavia, neppure nella presentazione. Sia nella carta dei vini al bicchiere, sia nella lista generale sono riportate info e specifiche tecniche. Sono trenta i vini al bicchiere serviti quotidianamente nel locale “ex latteria”, venti al lato B. Ruotarli, alternarli continuamente vuol dire creare occasione continua di conoscenza. E del resto una mescita così corposa permette di assaggiare vini di zone e produttori diversi. Italiani, all'80 per cento. Ma anche francesi, tedeschi, spagnoli. Impossibile rimanere scontenti, ce n'è di ogni tipo: frizzanti “col fondo” e spumanti metodo classico, bianchi (giovani d'annata, strutturati affinati in legno), bianchi macerati e orange, rosati (leggeri o più carichi), rossi (dai vini “quotidiani” alle grandi riserve), speciali (vendemmie tardive, vermouth, ossidativi).


Vineria Sonora è un posto dove respiri originalità e creatività. Lo raccontano anche le degustazioni, almeno due al mese, spesso una a settimana. Quando non c'è un evento col produttore, c'è una mescita a tema. Alcuni esempi? La mescita di vini orange ad Halloween. Ma anche “Pinot Grease”, con musica anni '70, S-Kianti-os e Tra(m)inspotting, fra vini Traminer e colonna sonora di Trainspotting.


Il culto della ricerca e della genuinità accomuna anche il menu food, alimentato da produttori storici locali, si tratti di formaggi biologici (Le Caprine, Corzano e Paterno), sottoli (La Selva) salumi e prosciutti (La Ginestra, Il Poggio), sottoli. Tutto è legato alla stagionalità, dai pomodori ai formaggi caprino e ovino. Anche i nomi delle proposte sono a tema musicale: i taglieri sono chiamati Compilations (volume 1, 2 e 3), le portate principali “Greatest eats”, i dolci “Closing tracks”. Fra gli altri, vale la pena provare il Tonno del Chianti, la Porchetta di cinta senese, l'Hummus di ceci, curcuma e crumble di verdure.


Aperto nel febbraio 2023, il lato B è dedicato sia ai vini (da gustare o acquistare), sia alle presentazioni di libri di amici o pubblicazioni di contro cultura, riviste di enogastronomia, dischi, ritrovi di musicisti, dj, bartender. E, spesso, anche degustazioni con produttori con la presenza di responsabili di testate giornalistiche di settore. Qui non c'è menu food, ma cicchetti, minipanini e snack ad accompagnare sorsi sempre diversi. Il lato B (col suo dehors) è aperto fino alle 23, mentre al lato A si va avanti fino all'una. Una scelta legata all'interrogativo: “Dove vado, a mezzanotte, se voglio bere un bicchiere di vino naturale?”. Anche per questo Vineria Sonora è diventato il porto sicuro di tanti che staccano ad lavoro in seconda serata, ma anche di sommelier che devono “allenarsi” in vista degli esami.


Vineria Sonora piace ai residenti e ai turisti. Perché è un posto unico. E a chi rischia di andar via con il rammarico di non poter acquistare una bottiglie, Andrea e Laura vanno incontro con lo shop online, che propone anche vecchie annate o tirature limitate. Per ogni sezione del catalogo si possono scegliere prezzi, zone, vitigni, denominazioni e produttori. Così i vini naturali di Vineria Sonora arrivano a casa in due-tre giorni lavorative. Quanto al groove, beh, a casa vostra dovrete pensarci voi.

Vineria Sonora
Via degli Alfani, 39 r - Firenze 
Telefono: 3331999093
 

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