L'idea del bistrò è indubbiamente metropolitana. Poter contare su un locale in piazza aperto 14 ore al giorno dove fare colazione, pranzare, fermarsi per uno spuntino o per l'aperitivo lungo è un lusso che spesso tendiamo a sottovalutare. Se poi il bistrò è dedito a ogni singolo dettaglio - dell'interior al prosciutto che farcisce i panini, passando per tutta un'altra serie di attenzioni piccole ma importanti - diventa casa. Soprattutto quando gravitiamo attorno a una piccola città e non alle grandi metropoli. Ecco che l'unione di un format da “big city life”, unito alla vivacità di un centro "dove tutti si conoscono" come quello di Marghera crea qualcosa di unico (e di utilissimo).

Artisti del Gusto Illy, e si sente

La caffetteria è di alto livello e lo testimonia Illy con il riconoscimento Artisti del Gusto, concesso a un numero ristretto di locali nel mondo non solo per la qualità del caffè ma anche per il servizio e l'ospitalità. D'altronde, oltre al caffè Illy 100% arabica, il bancone dove sfilano i cornetti con diversi impasti (integrale, vegano, senza zucchero ...) e tante farciture golose (crema pasticcera, pistacchio, cioccolato, marmellata...), e i prodotti di artigianali di pasticceria regala un buongiorno a prova di lunedì. Poi spremute, centrifughe e tutto ciò che rende l’inizio di giornata decisamente più sopportabile. Salato compreso perché a partire dalle 9:30 gli snack sono già in bella vista: focacce farcite, tramezzini, panini fantasiosi e altri prodotti limited edition disponibili fino all'aperitivo.

Il pranzo comodo, con qualcosa in più

A pranzo un panino e non ci vedi più dalla fame, diceva la tivù. Questo vale anche per la schiscetta che hai arrabattato con gli avanzi della sera prima e il tramezzino confezionato del supermercato. La questione è diversa con i panini e le focacce del Bistrò La Piazza, pensati per piacere ma anche per nutrire con ingredienti genuini e sicuri, come il prosciutto Levoni senza aromi artificiali e gustosissimo grazie al mix di spezie naturali.


Ma la comodità del pranzo al Bistrò La Piazza sta soprattutto nel menu del giorno, fatto di piatti sempre diversi per non annoiare gli habituè e stupire i nuovi ospiti. Antipasti, primi e secondi attenti alla sostanza (ingredienti di stagione, selezionati a Km 0 o garantiti made in Italy), al gusto e alle esigenze degli amanti della carne, del pesce e vegetariani. Sulla bocca di tutti: le lasagne, gli gnocchi del giovedì, le polpette e i piatti healthy più primaverili come il riso pilaf con verdure e le insalate. Perché pranzare fuori può essere un'esperienza gratificante e salutare insieme.

L'aperitivo, sempre sul pezzo

Lo spritz è concesso, ça va sans dire, siamo pur sempre veneziani. Ma le idee che frullano per la testa di Vittoria, Nicolò e lo staff di supporto, sono sempre orientate all'esplorazione creativa e al miglioramente delle esperienze. Allora, aperitivi più strutturati come Americano e Negroni con una buona scelta di vermut e bitter Campari, azienda con la quale il bistrò collabora. Ma chiedi al bancone e ti verrà dato (qualcosa in più di quanto immagini).

Veniamo alla cantina, un simulacro di passione e dedizione per il buon bere: vini veneti, friulani e di tutta Italia ma anche sloveni, austriaci, neozelandesi scelti dopo accurate ricerche e tasting da sorseggiare con gli snack che sembrano chiamarti dalla vetrina:"Hey sono sui, prendimi!".

Gli eventi, quelli belli

A proposito di vino, sono quattro all'anno le degustazioni su prenotazione ospitate da Bistrò La Piazza. Un'occasione per esperti, appassionati e curiosi di assaggiare non meno di 4 etichette della stessa cantina introdotte da un esperto rappresentante della stessa. La degustazione è seria ma non seriosa e viene accompagnata da piccoli piatti di cucina o taglieri di affettati e formaggi.


Pare che nutrirsi con ottimo cibo e vino da intenditori sviluppi una curiosità verso le arti. Ed ecco che il bistrò organizza gli Incontri letterari dove l'autore ospite è intervistato da un giornalista, risponde alle domande dei presenti e autografa il suo libro in coda all'intervento. Tutto si svolge a porte aperte per coinvolgere i passanti e lanciare un sasso di entusiasmo nel mare calmo della routine. In collaborazione con una storica libreria di Marghera, per fare rete.

Il design, figo ma non se la tira

Ad accogliere una grande vetrata con porta automatica, viatico per una sala spaziosa, ben organizzata, dalle linee pulite ma dai tocchi estrosi come la variopinta parete tema jungle che stacca con stile dal vetro vista dehors. I tavolini sono comodi, mai troppo vicini per godersi il pranzo in santa pace, ma c'è spazio anche per la convivialità alla nordeuropea: il grande social table in legno massiccio, leggermente appartato, e il tavolo alto rivolto all'esterno fanno tanto "bistrò di città". Bistrò La Piazza ci piace per le piccole soste quotidiane, figuriamoci per festeggiare compleanni, lauree, cresime e battesimi. Anche dopo l'orario di chiusura.

  • RECENSIONE
IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Il poke delle Hawaii è diverso da quello italiano?

Il piatto di tendenza in Italia negli ultimi tempi: non passa giorno senza che sia annunciata una nuova apertura ad esso dedicata. Ma come si mangia nel paese dove lo hanno inventato?

LEGGI.
×