Nato come una bruschetteria, oggi è un tempio per gli amanti della buona cucina condita con grandi oli

Cosa c'è di più genuino di una fetta di pane con sopra un filo d'olio extra vergine d'oliva? Lo sanno bene Girolamo e Lucia Di Molfetta che, per promuovere il prodotto del duro lavoro della propria famiglia, hanno creato un ristorante proprio accanto al frantoio di famiglia. All'inizio doveva essere solo una bruschetteria per far conoscere i monocultivar e gli aromatizzati. Oggi, con 120 posti a sedere e 15 persone tra sala e cucina, Olì Olà è diventato un punto di riferimento soprattutto per gli amanti della buona cucina.

Mangiare in un frantoio

La sala di Olì Olà omaggia la cultura olivicola e la storia dei Di Molfetta sin dai lampadari. Infatti, per realizzarli sono stati utilizzati vecchi fiscoli ormai in disuso. Il verde della tovaglia richiama alla mente quello brillante delle olive e dell'olio appena franto. Tutto intorno, aria e design, legno e vegetazione di decoro, per creare un ambiente in cui sostare (e mangiare) è puro piacere.

Tra naturalità e gusto

In principio, c'era la bruschetta in diverse declinazioni. Oggi, tra antipasti, primi e secondi piatti, il menu spazia tra pesce e verdure. Al comando dei fornelli c'è lo chef Sergio Frizzale, che adatta la carta a due, precise esigenze: la stagionalità e la voglia di stimolare chi viene da Olì Olà. Cambiare è vitale per invitare il cliente a tornare, ma anche per tenere vivo e vivace lo staff di cucina.


La parola d'ordine alla base dei piatti di Olì Olà è naturalità. Grazie al distretto di fornitori locali costruito con pazienza e dedizione dalla famiglia Di Molfetta, ogni piatto parla di territorio. Basti pensare che dalle foglie d'ulivo è nata anche una birra dedicata a Olì Olà.

E poi arriva l’olio

Da Olì Olà vengono servite tutte le punte di diamante del frantoio Di Molfetta. Si parte dall'intenso a base di monocultivar Coratina, per poi spaziare tra Peranzana e Ogliarola. Non mancano i sapori stuzzicanti degli oli aromatizzati al peperoncino, all'arancia, al limone, al tartufo e al basilico, che vanno ad arricchire alcuni piatti davvero imperdibili.


Uno su tutti? La Parmigiana Olì Olà: si tratta di una burrata avvolta da una foglia di melanzana fritta, prosciutto crudo e salsa di basilico. In piena Assassina-mania, è possibile assaggiare la versione Olì Olà condita con olio al peperoncino. Poi, tra i grandi classici, da non perdere le bruschette e il Croccantino di gamberi, fatto come un gelato su stecco avvolto in un croccante.

Cosa non chiedere mai da Olì Olà? La pizza.

Bere a km vero

La carta dei vini di Olì Olà è firmata da due fuoriclasse del team di sala, Luca e Maurizio. Insieme, hanno selezionato i migliori vini pugliesi, dando largo spazio ai rosati e alle bollicine.

Dolci con effetto wow

I dolci di Olì Olà nascono in cucina, con gli altri piatti. Tra questi, da non perdere la Ruota della Fortuna. A confermare la splendida esperienza, ci sono otto tipi di dolci diversi. Dal tiramisù al croccantino al rum, passando per il semifreddo all'ananas. Ma non affezionatevi troppo, anche questi dolci variano con i mesi e le stagioni.

OlìOlà
Via Ruvo, 86/88 - Bisceglie
Tel: 0803921478.

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