Per “altri tempi” si intendono, anche e non solo, quelli nostalgicamente passati, fatti di rituali e di eleganza onnipresenti. Altri tempi sono anche quelli rispettosi dell’ambiente, quelli che guardano al futuro con positività e armonia con il mondo circostante. Benvenuti a La Biglietteria di Bari, che segue il movimento plastic free (l’unica presente è biodegradabile), la stagionalità dei prodotti, la calma e la gentilezza. 

Il teatro Kursaal di Bari non esiste più formalmente come era conosciuto un tempo, ma la sua carica culturale e innovativa è rimasta nelle sue mura. Esattamente dove prima era collocata la Biglietteria del teatro, ora risorge… La Biglietteria! 

Una finestra sul mare


La location si presenta coerente in ogni particolare, con lo stile tardo liberty tipico dell’ex struttura teatrale: dalle porte ristrutturate (e adesso sotto la custodia della sovrintendenza dei beni culturali), fino alle pareti con inserti di vimini, alle sedute in raffinato velluto verde. La sua posizione privilegiata sul lungomare di Bari la rende la meta preferita per gli amanti di una colazione-pranzo-aperitivo-cena con vista. L’angolo più suggestivo, dal punto di visto puramente estetico (e azzarderei alcolico) è una vetreria che si estende fin al soffitto. Qui trovano posto una vasta carta di vini locali, nazionali, gin, bollicine e tutto l’occorrente per sorprendenti cocktails. L’angolo più storico che, personalmente preferisco, è la biglietteria vera e propria: una piccola finestra (ora occupata da un monitor), era la fessura dove chiedere un ticket per la serata: sopra a questo piccolo angolo è presente ancora l’antica e originale scritta, ristrutturata, “Biglietteria”. 

Dalla colazione al cocktail post mezzanotte


Il menù de La Biglietteria porta la firma dello chef Michele Spaparano e si compone delle migliori primizie stagionali, portate a tavola a seconda del periodo dell’anno. Te ne indico alcune: Kursaal (darna di salmone rosolato su riso venere, guarnito alla Teriyaki, mais e germogli di soia, edamame, salsa piccante e cardamomo) , con il suo abbinamento drink consigliato (“Il malato immaginario” ovvero un cocktail fatto con gin sherbet, pompelmo, sciroppo di lamponi e soda), oppure un aperitivo con sei pezzi di finger food tra cui sandwich, tortino di pane, cornetti salati, finger con salmone, granella di pistacchi e noce. Le note dolci sono affidate alla firma sapiente dei dolci Petrella (come il gustoso Willy Wonka e il Tutti frutti). Made in Biglietteria ci sono gli amalfitani, ovvera una succulenta e colorata composizione di frutta napoletana. 

L’anima del teatro non morirà mai


La tradizione teatrale continua ad ispirare: la location de La Biglietteria è stata recentemente scelta come set cinematografico di “Si vive una volta sola” con Carlo Verdone, Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora. Uno degli incontri più suggestivi che i gestori e tutto lo staff, è avvenuto con Maurizio Micheli, collaboratore di Gigi Proietti (che, non a caso, è stato il direttore artistico del Kursaal nel 2001). Come un leitmotiv, il teatro e i suoi spazio riescono ad aggregare l’anima del teatro. Una potenza culturale così forte da riuscire a far rinascere questo luogo che, purtroppo con il passare del tempo, è stato abbandonato al degrado e all’irreparabile incuria. Un luogo elevato, nuovamente, al giusto prestigio che merita. Un brindisi per La Biglietteria!

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