Un locale dell'ottocento trapiantato nel XXI secolo


Quando entri a La Loggia, basta dare uno sguardo alla bottigliera, al pianoforte in legno massiccio, ai libri usati che sgorgano dai dettagli d'arredo, per provare un'immediata sensazione di casa. Il che è paradossale, abituati come siamo a moderni cocktail bar dove i selfie da postare sono quasi incentivati più dei brindisi. Eppure, la nostra memoria genetica, la nostra ancestrale coscienza veneta, in quest'osteria con cucina di Pieve di Soligo riesce immediatamente a riconoscere le proprie radici, e l'amore per i bei tempi andati che trasuda in ogni centimetro del locale.

Cucina di terra e di mare con eccellenze del territorio


Il menu che varia a cadenza quantomeno mensile, con poche specialità ma attentamente descritte e ruotate, simboleggia qui a La Loggia un'inconfondibile predilezione per la qualità. La qualità senza compromessi. Mangi solo piatti stagionali, fatti con ingredienti freschi e attentamente scelti, come il pesce del mercato di Chioggia. I piatti vogliono riproporre La Loggia com’era alle origini: una locanda, un’osteria, con il profumo dei più tipici punti di ristoro “trevisani” del secolo scorso.
Doppia ciliegina sulla torta i due chef: giovani, creativi ed esperti al tempo stesso e rispettosi della tradizione. Sebastiano Brachi e Carlo Da Broi, riescono a garantire tanta eccellenza nella proposta di terra quanto in quella di mare, con qualche gradita divagazione nella scuola vegetariana.

Qui il buon vino si riprende il proscenio


150 etichette, una mescita da lustrarsi gli occhi (e preparare il palato), un ambiente che rende aperitivi e degustazioni quasi un comandamento obbligato. Alla Loggia la passione per il vino , quello buono davvero, si riversa nei calici con incredibile disinvoltura. E' una carta che esplora il Veneto e la Toscana, con profonde digressioni nel Friuli-Venezia Giulia. Si va dal Morellino di Scansano al Brunello di Montalcino, dai Super Tuscan ai Valpolicella, dai migliori Conegliano-Valdobbiadene a Soave e Lugana. C'è l'imbarazzo della scelta e soprattutto c'è un oste, Nicola Bibbiani, in grado di consigliarti sempre e comunque il calice perfetto per il tuo pranzo, il tuo aperitivo, la tua cena o anche il tuo dopocena. Che tu ami la fresca bollicina, l'afrodisiaco bianco o il seducente rosso, sei nel posto giusto per regalarti una bevutina come si deve con l'amica (o l'amico) del cuore.

Pranzo a prezzo fisso e serate a tema


Sebbene il tramonto e la sera restino il core business di un locale così magico, autentica macchina del tempo, sarebbe un peccato non usare i 100 coperti (di cui 60 nella generosa "loggia" esterna) anche in altri momenti. E allora ecco che ogni giorno a pranzo hai menu a prezzo fisso, 10 euro un piatto e 15 euro due piatti (più acqua, vino e caffè). E a cadenza irregolare (meglio così, per non perdere la poesia) hai serate a tema come "Poesia e Musica", con degustazioni, declamazioni e brani al pianoforte; o la già gettonatissima "Cena a 4 Mani", dove i cuochi Sebastiano Brachi e Carlo Da Broi preparano un menu specialissimo assieme allo chef stellato Roberto Franzin.
Insomma, La Loggia a Pieve di Soligo è un locale che parte da un'idea semplice ma che riesce sempre ad estrarre il coniglio dal cilindro.

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