La Locanda del Borgo presenta il nuovo menù con l’accoglienza di sempre

Poco distanti dal centro, ma lontani dal caos. Il senso di tranquillità, del resto, è la prima percezione che si prova non appena si varca la soglia de La Locanda del Borgo, realtà gastronomica giovane e stimolante giunta quest’anno alla sua terza stagione. Dopo aver superato con fatica e soddisfazioni i vari lockdown, infatti, i giovani Matteo e Vanessa hanno dato una rinfrescata al menù del locale, che comunque è sempre in evoluzione, basandosi sulle preferenze di un’affezionata clientela che non ha mai smesso di apprezzare la loro cucina, anche se in formato asporto o delivery.


Ma finalmente dopo mesi di consumo di queste prelibatezze sul divano di casa, possiamo tornare a godere dell’accoglienza di questa Locanda a 360 gradi, dal martedì alla domenica sera. Per chi ancora non lo sapesse ricordo che la location, suggestiva e dal tocco romantico, soprattutto nel periodo estivo (si cena all’aperto nella corte interna con la possibilità al contempo di ammirare il cielo stellato con piacevolissimo sottofondo musicale), è ricavata all'interno di un'antica struttura di inizio ‘800, un tempo manifattura di tabacco; per questo conserva negli spazi il profumo della tradizione unito alla forza di nuove idee.


Chi preferisce accomodarsi nelle sale all’interno, dotate di aria condizionata d’estate e riscaldate d’inverno, invece, potrà godere del fascino antico dato dagli alti soffitti a volte a stella in pietra leccese, dagli arredi in stile salentino e da piacevoli luci calde e soffuse per una maggiore intimità. Qualora la situazione lo consentirà, tornerà disponibile anche la saletta privata, da riservare per eventi o feste.


La grande novità, come anticipato poc’anzi, riguarda però la pizzeria, grazie all’introduzione di un nuovissimo forno rotante di ultima generazione, che funziona sia a legna che a gas e permette la cottura uniforme di ben 12 pizze contemporaneamente. Un investimento importante, ma rivolto a snellire i tempi di attesa e di sfornare pizze che rasentano la perfezione, dal punto di vista della cottura, ma anche da quello dell’impasto.


Quest’ultimo, infatti, è il risultato di un mix segreto di farine, e di una lievitazione naturale (minimo 48h), a garanzia di croccantezza e leggerezza uniche. Sempre presente anche l’impasto multicereali, affiancato da qualche chicca periodica e da sorprese imminenti. Ma per queste novità dovrete – svela Daniele, il pizzaiolo - dovremo attendere l’inizio dell’autunno...


Per quanto riguarda il menù attuale delle pizze, croccanti e dal bordo alto – alla leccese per intenderci -, è stato ridimensionato e aggiornato, con l’inserimento di tanti nuovi gusti e ingredienti, perlopiù a km 0, e sempre di altissima qualità e preparati rigorosamente al momento. Si distinguono in classiche e in speciali, con una ulteriore classificazione tra basi bianche e rosse.


Ci sono poi i gusti “noti”, ovvero i più tradizionali, così come le speciali, tra cui spiccano “la Deliziosa” e “l’Acquolina”, entrambe base bianca, e poi rispettivamente condite con porcini e poi a crudo pomodorini rossi, capocollo, stracciatella, granella e pesto di pistacchi, e la seconda con mortadella, mini burratina al centro, stracciatella, crema di pistacchio e granella.
Tra le estive, poi, gettonatissima anche “la Sfiziosa”, con pomodorini soleggiati, speck e pesto di basilico.


I più golosi, inoltre, possono dormire sonni tranquilli sapendo che i frittini non sono stati tolti dal menù, per cui è ancora possibile ordinarli singolarmente o nella porzione mista, con polpette, crocchette, pittule miste, anelli di cipolla, chips e patatine fritte. Sempre per stuzzicare l'appetito non mancano i taglieri di salumi e formaggi, perlopiù a km 0 con chicche provenienti da piccoli produttori e masserie del territorio.


In alternativa alla pizza, a grande richiesta, resta anche il panino hamburger, anche in formato doppio, con bun fatto artigianalmente, carne di Angus Aberdeen irlandese, farcitura a piacere e contorno di chips artigianali tagliate al momento. Si può andare sul classico oppure sbizzarrirsi creando gusti sempre diversi ed esplosivi. Da provare “Il carbonaro”, con l’aggiunta di uovo e guanciale o il “Michele” con carne, rucola, scamorza, bacon, cipolla fritta e salsa barbecue, in onore di un caro amico che lo ordina sempre.


Allo stesso modo la braceria, che vede Matteo in pole position, continua a grande richiesta, con tagli di carne da capogiro e cotture a regola d’arte: richieste in ogni giorno e periodo dell’anno le grigliate miste, con bombette, sovracoscia di pollo marinata con spezie e aceto balsamico, salsiccia e capocollo, oppure la tagliata di manzo, costate di Angus, Fiorentine su richiesta, picanha argentina e via dicendo.


Dulcis in fundo… i dessert di Vanessa, che cambiano ogni giorno in base alla stagionalità e alla disponibilità di ingredienti freschi: in questo periodo fanno furore le torte cheesecake con i vari topping, il classico tiramisù e la panna cotta. Se ci torni venti volte, assaggerai venti dolci diversi. Mica male come prospettiva.







 

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