A Mestre la tradizione giapponese incontra il gusto italiano: Itaria e il suo sushi straordinario

Pubblicato il 12 novembre 2022

A Mestre la tradizione giapponese incontra il gusto italiano: Itaria e il suo sushi straordinario

Se vuoi far breccia nel mio cuore, portami al sushi. Anzi, no: ti porto io da Itaria. Nato nel luglio 2021 e ormai porto sicuro per gli amanti di uramaki e nigiri, Itaria è il ristorante sushi che non ti aspetti. Ti racconto cosa rende tanto speciale il progetto di Marko, Alessandro e Francesco. 

Dove: a due passi da piazza Barche 

Itaria si trova in via Paolo Sarpi e fai bene attenzione perché sicuramente ci sarai passato davanti un’infinità di volte senza mai accorgerti di questa piccola via a cui si accede dando le spalle a Piazza Barche. Perché te lo dico? Perché Itaria, oltre ad essere facile da raggiungere anche con i mezzi pubblici (piazzale Cialdini è davvero a cinque minuti di passeggiata), è il posto perfetto per una cena, magari dopo aver fatto aperitivo in piazza Ferretto o dopo essere stati al cinema, ma anche per una pausa pranzo diversa dal solito. 

Cosa: il sushi come non te lo aspetti 

Si fa presto a dire sushi: il menù di Itaria merita un paragrafo a parte. L’idea alla base è stata quella di unire i piatti simbolo della tradizione giapponese e di quella italiana per combinarli insieme e creare un connubio vincente. Nascono così gli uramaki Sudtirol, giusto per citarne uno, con dentro gambero in panko, mayonese piccante e Teriyaki e sopra bottarga di Muggine, mousse di gamberi, zucchine e mayonese con cubetti di Speck croccante. La materia prima è estremamente ricercata, come il gambero rosso di Mazara o il pistacchio di Bronte che ben si sposano alla selezione di pesce proveniente da allevamenti sostenibili e sfilettato accuratamente a mano. 
La selezione presente in menù è in realtà in continuo mutamento perché segue sia le richieste della clientela che la stagionalità del prodotto. Ecco perché ad Ottobre è stato proposto un uramaki di zucca mentre per gli ospiti vegetariani e vegani sono disponibili fuori menù (basta chiedere allo chef!) alternative senza prodotti di origine animale, come i maki con fragole o mango.
Attenzione particolare anche alla selezione di gin disponibile al bar: la collaborazione con due realtà del territorio, Sospiri e Gin Venice, permette anche in questo caso di avere prodotti locali e di fare rete con altre realtà imprenditoriali giovani e legate al territorio. 

Quando: a pranzo, a cena, per l’aperitivo 

Se hai avuto una mattinata intensa in ufficio e hai voglia di coccolarti con un pranzo speciale, Itaria è quello che ci vuole. Nel menù dedicato, potrai scegliere tra pokè large o small, piatti unici a base di carne o pesce o un menù a prezzo fisso con uramaki, acqua e caffè.
Se, invece, hai voglia di un aperitivo, la selezione di cocktail firmata Itaria ti stupirà: accanto al classico Negroni o Mojito potrai trovare l’Americano Wasabi (con vermouth, bitter Campari e wasabi) perfetto per accompagnare la selezione di crispy rice proposta dallo chef. Il fritto, si sa, mette appetito: ecco perché l’aperitivo può benissimo diventare cena e qui la creatività di chef Alessandro non ha confini. Il menù è rigorosamente alla carta e troverai proposte di pietanze calde e fredde. Dai gyoza, disponibili nelle varianti tonno, veggie, salmone o chianina, passando per i roll fritti e i nigiri con ingredienti speciali, come il gambero rosso di Mazara, fino ad arrivare agli uramaki e alle tartare di carne o pesce. In questo modo, Itaria riesce ad accontentare proprio tutti. 

Perché: perché ti piace il sushi ma vuoi qualcosa di più 

Itaria fa per te se non sei mai stato un tipo da all you can eat ma vuoi goderti un’esperienza culinaria. Puoi ammirare la creazione dei tuoi piatti seduto al bancone, mentre sorseggi un cocktail e ti lascia avvolgere dal clima sereno di un ambiente creato da giovanissimi ma che accoglie tutti, dai curiosi agli appassionati di cucina fusion. 

Chi: lo staff che ti fa stare bene 

L’armonia del team si percepisce e attraversa la sala per raggiungere i commensali. Lo chef è sempre pronto a raccontare i suoi piatti, il servizio è cortese e attento e chi lavora dietro le quinte ha lo sguardo vigile di chi sa se e come intervenire. Il clima è estremamente rilassato ma il lusso è percepibile e diventa alla portata di tutti. Niente camicia e cravatta ma il ritrovo perfetto per gustare un sushi preparato a regola d’arte. Poltroncina in velluto, tavolo di legno e bacchette alla mano: ogni boccone è pura estasi. 

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scritto da:

Elisa Bologna

Da piccola dicevo di voler diventare giornalista, così tutti avrebbero dovuto ascoltarmi. Crescendo, mi sono resa conto che l’amore per la buona tavola e per il vino avrebbe avuto la meglio su tutto: per 2Night scrivo per bisogno e mangio per passione.

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