Isola, la maxi ZTL divide il quartiere: «Il fatturato è crollato del 30%, così si rischia di desertificare la zona»

Pubblicato il 26 luglio 2026

Isola, la maxi ZTL divide il quartiere: «Il fatturato è crollato del 30%, così si rischia di desertificare la zona»

Commercianti preoccupati dopo l'attivazione della nuova Zona a Traffico Limitato: è in Isola la più grande d’Europa. Tra evidenze di scarsa comunicazione, timori per il calo della clientela e richieste di confronto con il Comune, gli esercenti denunciano l’impatto economico negativo della misura e, dopo il ricorso al TAR parte la causa civile per la richiesta dei danni.

Il 20 aprile è entrata in vigore la ZTL Isola, attiva tutti i giorni dalle 19.30 alle 6.00 del mattino; le sanzioni per le automobili inizierano il 7 settembre (come emerge dalla recente determina di Palazzo Marino). Per alcuni, tra i residenti, la misura rappresenta un passo necessario verso una Milano più sostenibile e vivibile; per altri, i più, rischia di compromettere l'equilibrio economico di uno dei quartieri più dinamici della città. La nuova ZTL di Isola entrata in funzione dopo anni di annunci, rinvii e sperimentazioni, continua ad alimentare il confronto tra amministrazione comunale, residenti e attività commerciali.

Il provvedimento, che interessa un'area molto estesa del quartiere aggiudicandosi il premio di zona a traffico limitato più grande d’Europa, nasce con l'obiettivo di limitare il via vai di macchine durante le ore serali e notturne, migliorare la qualità della vita dei residenti e contrastare le criticità legate alla movida. Ma in queste settimane molti commercianti raccontano uno scenario diverso, fatto di tavoli vuoti, clienti scoraggiati e un quartiere che, secondo loro, sta lentamente perdendo vitalità. Per questo, dopo tentativi di dialogo e richieste al Comune a quanto sembra inascoltate, è già stato inoltrato un ricorso al TAR (a breve il responso) e ora partirà una causa civile per la richiesta dei danni.

Sempre più preoccupazione tra gli esercenti

Tra le attività che denunciano le maggiori difficoltà c'è il Vinyl Pub, cocktail bar in Piazzale Carlo Archinto, presente nel quartiere da molti anni: è proprio la titolare, Milena, a coordinare la mobilitazione degli esercenti del quartiere, preoccupati dall’attivazione della ZTL, delusi dal metodo con cui è stata introdotta. “Il primo problema è stata la totale assenza di ascolto. In quattro anni si sarebbe potuto discutere con residenti e commercianti, migliorare il progetto e trovare soluzioni condivise. Invece siamo arrivati ad oggi senza chiarezza: molti non sanno con precisione quando le telecamere sono effettivamente operative, quali varchi siano attivi e quali regole si applichino nelle diverse situazioni. Non c'è stato detto niente, non sappiamo nulla".

Secondo Milena, il provvedimento rischia inoltre di produrre un effetto opposto rispetto agli obiettivi dichiarati sul fronte della sicurezza. “I locali rappresentano un presidio del territorio. Chi arriva per cenare, bere qualcosa o trascorrere una serata è una presenza che contribuisce a mantenere vivo il quartiere. Chi crea realmente i problemi spesso non entra nemmeno nei locali: arriva già organizzato, porta con sé alcol acquistato altrove e si ritrova nelle piazze senza consumare nelle attività della zona”.

La riduzione della clientela, racconta, si inserisce in un quadro già complicato. Negli ultimi anni Isola ha progressivamente perso numerosi parcheggi, mentre il nuovo Codice della strada e le ordinanze sulla mala movida avevano già modificato le abitudini dei clienti. “La ZTL è arrivata sopra una situazione che era già fragile. Per molti locali il fatturato era già in calo e questo provvedimento ha aggravato ulteriormente la situazione”.

Particolarmente pesante, secondo gli esercenti, è anche il combinato disposto con l'ordinanza che vieta l'asporto di alcolici dopo mezzanotte. “È giusto contrastare gli eccessi, ma non si può scaricare sugli esercenti una responsabilità che non possono controllare. Una volta venduta una consumazione, non possiamo impedire a un cliente di alzarsi e uscire dal locale, né trattenerlo con la forza. Eppure, nei fatti, siamo noi a subirne le conseguenze”.

Come spiega Monica, titolare di una storica gelateria di via Borsieri, aperta dal 1995 e rilevata da lei nel 2015, il problema non sarebbe tanto il principio della limitazione al traffico, quanto le modalità con cui è stata progettata. “Se avessero pedonalizzato due o tre vie sarebbe stato fantastico. Ma questa ZTL è troppo estesa e comprende strade dove non esistono particolari problemi di movida o parcheggio”. Come tanti altri, anche lei racconta di di aver registrato un calo della clientela fin dai primi giorni di attivazione delle telecamere. “Dal 20 giugno abbiamo visto una diminuzione evidente degli ingressi. È vero, il caldo di queste settimane non aiuta, ma il problema resterà anche in autunno con la pioggia o in inverno. Se una persona deve parcheggiare lontano e camminare sotto il sole, sotto l'acqua o con il freddo, semplicemente sceglierà un altro posto”. Il quartiere ha costruito negli anni la propria identità proprio attorno alla ristorazione e ai locali: “Qui non siamo nel Quadrilatero della Moda. Isola vive di ristoranti, gelaterie, pub e cocktail bar. Chi decide di uscire la sera spesso prende la macchina, soprattutto se arriva da fuori Milano”.

Oltre settanta attività chiedono un confronto

Il malcontento non riguarda singoli esercenti. Secondo il gruppo di commercianti costituitosi nelle ultime settimane, sarebbero oltre settanta le attività che contestano l'attuale configurazione della ZTL e chiedono una revisione del provvedimento. Tra le principali critiche emerge l'assenza di un confronto partecipato con l'amministrazione comunale.

“Questa iniziativa ci porta in una situazione peggiore di quella che si era creata durante la pandemia” afferma Marco, del cocktail bar Lùpo, “il fatturato è già sceso di un 25-30%. Ci sono state mancate comunicazioni e nulla è chiaro. Sono stati montati dei cartelli ad agosto di due anni fa, poi sono stati coperti, ci è stato detto più volte che la ZTL sarebbe partita senza dare indicazioni precise su modalità e tempistiche. È sempre mancata chiarezza. Stanno disintegrando la zona, una zona frequentata soprattutto da persone che non abitano nel quartiere; molti dei nostri clienti vengono dall'Hinterland, da Cinisello, da Sesto, da Niguarda, Bicocca, e sono penalizzati, come lo siamo noi”.

Danilo Cucci, titolare di Masayume, izakaya giapponese, spiega che “in questi anni abbiamo convissuto col fantasma della ZTL, piccole proteste e dissidi hanno fatto slittare tutto, fino a quest’estate. La decisione mi ha lasciato scettico dal principio perché non ho mai percepito situazioni di grosso disagio legato alla movida nel quartiere. La scelta, almeno per il momento, ci ha penalizzato tantissimo, abbiamo calcolato una diminuzione del 30/40 % del fatturato quest’estate rispetto alle precedenti. Noi in via Garigliano abbiamo anche il mercato il sabato, tutto il giorno, se aggiungiamo anche questa chiusura… È mancata anche un’informazione adeguata da parte del Comune, molti clienti non hanno ancora capito come funziona, e soprattutto è stato fatto “terrorismo” sui social spaventando in anticipo la gente, preannunciando fastidi e difficoltà di movimento”. Come racconta, anche molti cittadini sembrano spaventati dalla recente restrizione, preoccupati dalla chiusura delle attività e da una conseguente svalutazione della zona. “Speriamo che la causa che stiamo portando avanti faccia rinsavire le istituzioni . Isola è un bellissimo quartiere, pieno di vita, speriamo possa continuare ad esserlo”.

Nonostante la contestazione, gli operatori del quartiere stanno cercando di reagire e per settembre già si pensa a una riorganizzazione.

Il nodo parcheggi

Come si diceva, uno degli aspetti più contestati riguarda la possibilità di raggiungere il quartiere in automobile. Gli esercenti sostengono che negli ultimi anni i posti auto siano progressivamente diminuiti e ritengono che una maggiore attività di controllo sulla sosta irregolare sarebbe stata più efficace di una chiusura così estesa del quartiere. “Negli ultimi dieci anni i parcheggi sono diminuiti. Sarebbe bastato intensificare i controlli contro chi occupa abusivamente gli stalli riservati invece di chiudere un'intera area», sottolinea Monica della Gelateria Borsieri. Ma per quanto la situazione non renda agevole la circolazione nel quartiere, il suo raggiungimento e tutt’altro che impossibile. Non tutti conoscono le aree di parcheggio che circondano la zona: noi ne abbiamo creato un elenco che ora restituiamo qui.

PARCHEGGI A PAGAMENTO
Via Pola 9
Via Farini 30 (7.30-00.30)
Via Sassetti 32/C (6.00-1.30 venerdì e sabato H24)
Via Restelli 3/3 (h.24)
Via Luigi Sturzo 47 (h24)
Via Castiglioni 4 (h24)
Piazza Einaudi (h24)

VIE LIMITROFE
Via Farini
Via Valtellina
Viale Marche
Viale Zara
Piazzale Lagosta
Giardinetti di Via Paola


In copertina: Milena di Vinyl. 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Beatrice Tagliapietra

Milanese dalla nascita, amo ballare, viaggiare e mangiare. Mi piace la poesia, il cinema e il buon vino (soprattutto se bevuto in compagnia). Odio la convenzionalità e la monotonia mi annoia. Di giorno scopro il mondo, di notte dormo poco e scrivo tanto.

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