Una zona speciale

Ci sono zone di Venezia, ormai pochissime, rimaste quasi intatte, sconosciute al più dei turisti che affollano San Marco, Rialto, Strada Nova e le calli del centro. Tra queste c’è sicuramente Sant’Elena, nel sestiere di Castello più profondo. Tra le sue particolarità ci sono gli ampi spazi verdi, così tranquilli che quasi non sembra di stare in una delle città più visitate al mondo. La vista che offre, poi, è impareggiabile: sul bacino di San Marco, su alcune isole minori, sul Lido. Vedere Venezia da lì, con la brezza e una pace surreale, è un vero privilegio. Allo stesso tempo, la fermata del vaporetto la collega velocemente a San Marco e, dalla parte opposta, al Lido. Camminando pochi minuti a piedi si possono poi raggiungere i Giardini della Biennale e i tanti bar di Via Garibaldi. Anche l’Arsenale, è proprio lì, dietro l’angolo. Per i visitatori della Biennale o della Mostra del Cinema si tratta quindi un zona comodissima, tanto per soggiornare, quanto per rifocillarsi prima o dopo le lunghe sessioni artistiche. Lì abbiamo scoperto un posto speciale, adatto a una confortevole permanenza, ma anche a una cena con atmosfera o a un drink rilassante. Merita di essere conosciuto non solo dai viaggiatori che arrivano da lontano, ma anche dai locali e dai visitatori giornalieri più curiosi, disposti a battere itinerari insoliti e a provare sapori nuovi.
Vi raccontiamo Hotel Indigo Venice - Sant'Elena.

Un hotel speciale dentro un palazzo storico


A pochi minuti a piedi dalla fermata del vaporetto di Sant'Elena, Hotel Indigo Venice - Sant'Elena ci racconta un pezzo di storia del quartiere. È stato infatti costruito all’interno di un antico convento, di cui conserva tutt’oggi la struttura architettonica originaria. La sua forma circolare ben si osserva nell'imponente scala a chiocciola - quasi austera se paragonata alla vivacità di camere e hall - che collega i piani superiori al piano terra. Da sola varrebbe una vistita all'hotel


Le confortevoli camere, che sostituiscono oggi le antiche celle monacali, accolgono il visitatore con una calda atmosfera. La loro estetica pulita, elegante ma non troppo sfarzosa, si distanzia dal visto e rivisto Settecento veneziano, per richiamare semmai, con alcuni dettagli colorati e preziosi, la Venezia bizantina. Qui e lì, tra i raffinati arredi contemporanei, spunta della bella oggettistica, come i telefoni d'epoca sui comodini.


Alcune camere e suite sono affacciate sui tranquilli vicoli di Sant’Elena, altre sul giardino interno, chiostro dell’ex convento. Si tratta, quest’ultimo, di un altro spazio speciale, oasi nell'oasi, ideale per godersi di un drink in relax, ma adatto anche a ospitare party privati e feste aziendali. 

Tra le suite ce n’è una davvero esclusiva, costruita su due piani, per un totale di 70mq. Si tratta di un vero piccolo appartamento, luminosissimo. La sua unicità è data dalla grande terrazza, da cui è possibile osservare Sant’Elena dall’alto, con vista sui tetti. 

Hotel Indigo Venice - Sant'Elena apre le porte anche agli utenti esterni, col suo Savor Restaurant & Bar, attivo dalla colazione al dopocena. 
I suoi tavoli si trovano laddove un tempo c'era la chiesa del convento, di cui si possono osservare le travi in legno e la volta. L’arredamento, coerente a quello del resto della struttura, mixa antico e contemporaneo, Oriente e Occidente. Ne risulta uno spazio vivace, colorato e accogliente, elegante ma mai "ingessato". Durante primavera ed estate, ci si può spostare a fare colazione o a bere qualcosa nel già menzionato - e bellissimo - giardino "nascosto" del chiostro. 

Un cocktail bar proteso alla sperimentazione e attento al no waste

Il luminoso cocktail bar mostra al visitatore la sua ampia bottigliera, recentemente rinnovata, ricca di spirits premium, ma anche di etichette particolari, con grande spazio alla valorizzazione del territorio. Alla guida c’è la giovane ma preparatissima Alice, ‘bartender umanista’, laureanda in Storia dell’Arte, con la sua idea di cocktail come opera d'arte. Con passione, ci racconta così il suo obiettivo: proporre dei cocktail che raccontino una storia e che racchiudano in sé l'essenza di Venezia stessa. 
Laddove ci saremmo immaginati di trovare il tipico cocktail bar d'hotel, un po' impersonale, scopriamo invece un vero e proprio laboratorio di sperimentazione, con tante idee in continua evoluzione e una grande personalità in via di definizione. 
La cocktail list, spesso rinnovata nel corso dell'anno, include tanto i cocktail più famosi, quanto signature drink ideati con professionalità e creatività.


Alice e lo staff del Savor vantano tra i quotidiani traguardi anche la riduzione al minimo dello spreco. Così, quelli che comunemente riterremmo prodotti di scarto diventano materie prime d’eccezione per la realizzazione di cocktail originali. Dagli scarti degli agrumi, messi sotto zucchero, ad esempio, Alice ottiene una sorta di oleo saccharum da utilizzare nelle varie preparazioni e rivisitazioni. Noi lo proviamo su un cocktail alcohol free, unito a un distillato agrumato e acqua tonica Premium Indian. L'altro drink, sempre analcolico, che Alice ci prepara è una rivisitazione del classico Gin Sour, ottima alternativa per gli amanti del gin in serata no spirits.
La drink list comprende sempre due mocktail e due cocktail low alcohol, così da venire in contro alle esigenze di tutti. 

Un ristorante per qualsiasi occasione

Savor Restaurant & Bar è anche un ristorante adatto ad ogni occasione: una cena di coppia, un ritrovo di gruppo, un pranzo veloce ma curato. 
Il "menu bistro", disponibile dall'ora di pranzo fino alle 24, è più snello e vivace. Una seconda proposta, invece, più corposa e raffinata, è invece prevista per la cena (per cui si consiglia la prenotazione), col Menu Ristorante. Lo chef propone nei suoi piatti un felice incontro tra la terra d'origine e la tradizione veneziana. La sua è una cucina di terra e di mare, tendenzialmente tradizionale che non manca però di sperimentare e di proporre interessanti rivisitazioni contemporanee, con particolare attenzione alla stagionalità delle materie prime.

Tra i piatti del Menu Ristorante più richiesti ci i sono paccheri al ragù di manzo tagliato al coltello, crema di pecorino e pepe nero. Un altro must è il filetto di maialino su cicoria ripassata e crema di patate alla 'nduja di Calabria I.G.P. Noi siamo andati invece sul pesce, lasciandoci guidare dal maître, e abbiamo capito come mai, la cucina di Hotel Indigo Venice - Sant'Elena sia tanto apprezzata dai suoi ospiti.



Abbiamo iniziato da un antipasto rivisitato della tradizione veneziana: un saor di scampi e pane carasau, perfettamente impiattato e buonissimo nel suo sapore agrodolce. Abbiamo continuato poi col polpo alla piastra, maionese all'avocado, e quenelle di patate aromatizzate alle erbe, un secondo leggero seppure saporito, adatto a qualsiasi serata. Abbiamo infine concluso con un classicone della cucina veneta, il tiramisù, preparato secondo la ricetta tradizionale, che ci ha conquistati per la crema densa, corposa e non troppo dolce. I prezzi sono perfettamente in linea con l'offerta veneziana e con la qualità della proposta: attorno ai 15 euro per un antipasto, sotto i 20 euro i primi, sotto i 30 euro i secondi. 


Il menu invernale, che uscirà entro la fine dell'anno, promette grandi novità. Se lo proverai prima di noi, facci sapere che ne pensi!


Savor Restaurant & Bar
12:00 alle 24:00 menù bistrot.
19:00 alle 22:00 menù ristorante.

Tel: 0412717811

Per parlare col ristorante: interno 4

 

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