Non ce lo aspettavamo di trovare 5 cucine coreane (buone) a Mestre e dintorni

Pubblicato il 12 marzo 2025

Non ce lo aspettavamo di trovare 5 cucine coreane (buone) a Mestre e dintorni

Da qualche anno c'è fermento a Mestre e nella provincia di Venezia. La cucina coreana ha acceso i fuochi e ribaltato le certezze dei soliti palati: dimentica sushi e involtini primavera, qui si gioca con sapori forti, spezie decise e griglie roventi. Il kimchi, con la sua esplosione di piccantezza e acidità, è solo l’inizio: ogni pasto coreano è un susseguirsi di contrasti decisi ma bilanciati. Croccante e morbido, dolce e speziato, bollente e ghiacciato. Prova il bibimbap, riso fumante mischiato con verdure, uovo e carne marinata, oppure tuffati nei tteokbokki, gnocchi di riso immersi in una salsa densa e infuocata. E poi c’è una delle nostre ultime scoperte di cui non possiamo più fare a meno: il barbecue coreano. La marinatura? Un’arte a base di soia, aglio e semi di sesamo, perfetta per essere avvolta in una foglia di lattuga e divorata in un sol boccone. Il tutto annaffiato da soju liscio o makgeolli leggermente frizzante. Sarebbe un peccato mortale dimenticare il pollo fritto, simbolo se ce n'è uno del paese orientale: croccante fuori, succosi dentro, ricoperto da salse che vanno dal dolce al letale spinto. Mestre e la provincia di Venezia non sono ricche di locali coreani, ma quelli che ci sono tengono alta la bandiera delle loro tradizioni e della loro cucina.

Quello che al primo assaggio ti porta dritto a Seoul senza passare dal via



Da Dokdo non ci sono compromessi: la cucina è coreana fino all’ultimo dettaglio, senza adattamenti per palati timidi (lo testimoniano i bus di coreani che sostano ben volentieri). Il profumo del kimchi invade l’aria appena entri, mentre i tavoli si riempiono di Banchan, quei piccoli contorni serviti senza nemmeno chiederli, come vuole la tradizione. Qui si griglia direttamente al tavolo, tra sfrigolii e vapori che sanno di spezie, con la carne che si scioglie dopo essere stata marinata per ore, come nel Bulgogi. I Tteokbokki arrivano roventi, immersi in una salsa rossa che non perdona, mentre i Kimchi Mandu sprigionano un’esplosione di sapori fermentati. Il Banban Chicken mette d’accordo tutti, metà fritto croccante, metà avvolto in una glassa piccante che appiccica le dita. Poi ci sono gli Ojing-eo Somyun, spaghetti di grano e calamari intrisi di peperoncino, una sfida per chi ama il brivido. Lo staff è all'altezza, i piatti abbondanti. Qui è come fare un master in poche ore e poi alla fine al posto della laurea ti danno lo scontrino, tant'è. Seoul non è mai stata così vicina a Pianiga, o meglio: Pianiga non è mai stata così vicina a Seoul.

Dokdo. Via G. Galilei, 1 - Pianiga (VE). Tel: 041464626

Quello che ti lascia a bocca aperta (per il piccante)



Se hai in testa sushi e ramen, dimenticali per un po' che da Bada, sappilo, c'è solo la Corea. Il bibimbap arriva bollente nella ciotola di pietra, con la carne marinata che sfrigola a contatto con il riso, le verdure croccanti e il tuorlo che lega tutto in una cremosità che è difficile da descrivere. Se il piccante è il tuo pane quotidiano, il tteokbokki non perdona: gnocchi di riso dalla consistenza elastica nuotano in una salsa rossa che sa essere dolce e infuocata allo stesso tempo. Può essere piuma ma può essere ferro, alla Narcos. Il pollo fritto coreano va che è un piacere, con la crosta dorata e una glassatura che fa venire voglia di leccarsi le dita. E poi ci sono i mandu, ravioli ripieni di carne o tofu, croccanti fuori e succosi dentro, perfetti da intingere nella salsa di soia. Spazio anche alla grigliata grazie al bulgogi, la carne di manzo marinata e cotta alla piastra, tenera e ricca di sapore.

Ristorante Coreano Bada. Via Sertorio Orsato, 3M - Marghera (Ve). Tel: 0415385215

Quello che non ti serve il passaporto, basta sedersi a tavola



C'è un discorso da fare. La cucina coreana non è solo piatti, piattini, ciotoline e salsine. La cucina coreana è anche convivialità, condivisione, assaggiare di tutto un po'. Proprio lo schema a cui si rifà il Ristorante Manna: la cena inizia con i banchan, gli assaggi tradizionali tra kimchi pungente, frittatine dorate, alghe condite e altre sorprese. Per il capitolo street food tornano d'attualità i tteokbokki, gnocchi di riso in salsa piccante, o i mandu al vapore, ripieni di carne o verdure. Ti sarai già accorto ormai che il pollo fritto coreano è un cult: croccante fuori, succoso dentro, disponibile in varianti come lo Yang Nyum, avvolto in una salsa dolce-piccante, o il White Onion, arricchito da una cremosa maionese allo yogurt. Per chi desiderasse un pasto completo, il bibimbap è una certezza e mette d'accordo anche il tuo dietologo: riso, verdure, carne e tuorlo d’uovo da mescolare con la salsa gochujang. E poi c’è il barbecue, ancora lui: carne marinata da cuocere direttamente al tavolo, avvolgendola in lattuga con salse e condimenti. L’atmosfera è accogliente con un tocco di eleganza, non ti sembra nemmeno di stare a Mestre. Che in questo caso è un complimento.

Ristorante Manna. Via Riccardo Zandonai 7 - Mestre (VE). Tel: 3517326755

Quello colorato in pieno centro a San Donà



Nel cuore di San Donà di Piave, e con questo intendiamo letteralmente a due passi dal centro, Judy’s Kitchen racconta la Corea in modo energico e giovanile. I mandu, ravioli ripieni di ingredienti selezionati come pollo, kimchi o gamberi, sono un inizio che fa ben sperare. Il tteokggoci, con i suoi gnocchi di riso e la salsa gochujang, regala un equilibrio insperato di dolce e piccante. Il japchae porta in tavola la leggerezza dei vermicelli di patate dolci saltati con verdure e salsa di soia, mentre il kimchibop esalta il sapore fermentato del kimchi con il riso e il tonno. Capitolo piatto iconico: il bibimbap spazia tra versione vegetariana o al manzo in salsa gochujang. Il bulgogibap anche qui va per la maggiore grazie alla carne marinata nella tipica salsa barbecue coreana. E per chi non sa resistere al pollo fritto, che sarebbe proprio una leccornia ora che ci pensiamo, Judy’s Kitchen propone varianti come il yangnyeom chicken, avvolto in una salsa dolce-piccante, e il king galbi, con una nota affumicata. Occhio che qui va forte anche il take away se siete in zona.

Judy’s Kitchen. Via Giosuè Carducci 27 - San Donà di Piave (VE). Tel: 3791791791

Quello mestrino che si è fatto largo a suon di bibimbap

Nel cuore mestrino, il Ristorante Naru regala esperienze coreane con qualche divagazione sul tema, spingendosi anche a proposte giapponesi. L’ambiente è essenziale ma ricercato, con luci soffuse e dettagli minimalisti. Il bibimbap arriva al tavolo in una ciotola perennemente fumante, e questo abbiamo capito che è il non plus ultra per un locale coreano: il riso si mescola con verdure fresche e carne marinata, mentre la salsa gochujang aggiunge una nota speziata. Il topokki, con la sua consistenza morbida e il gusto deciso, fa gli occhi dolci a chi ama i contrasti al palato, mentre il pollo fritto piccante con anacardi stai sicuro che ti regala l'effetto crunch, le spezie poi fanno il resto. Le frittelle di verdure ti permettono di virare verso la delicatezza respirando il giusto per poi riuscire a concludere con i dolci tipici coreani.

Ristorante Naru. Via Trento, 28 - Mestre (VE).

Foto interne tratte dalle pagine social dei rispettivi locali.

  • RISTORANTI E CIBI ETNICI

scritto da:

Alessandro Nardo

Prima studente, poi studente-lavoratore ora lavoratore e basta. Amante di quelle buone cose che le nostre mani possono produrre in modo artigianale guidate da passione e professionalità. Cerco l'originalità nella tradizione e la tradizione nell'innovazione, perché un mondo standardizzato non fa per me. Meglio cambiare spesso ritmo.

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