Dove fare una buona cena con meno di 20 euro a Padova
Pubblicato il 19 febbraio 2026
Tempi bui: i prezzi salgono, le porzioni si rimpiccioliscono. La chiamano “shrinkflation”: in pratica paghi di più e mangi di meno. Triste, ma vero. Questa però non è una lezione di economia, bensì un piccolo servizio pubblico: a Padova è ancora possibile cenare con meno di 20 euro? Secondo me, sì. Dalla pasta al burger, passando per pita, ravioli e pietanze care alla tradizione veneta, ecco sette indirizzi dove mangiare bene, spendere il giusto e non dover vendere un rene per pagare il conto.

A un buon piatto di pasta non si rinuncia mai, con buona pace di chi i carboidrati alla sera proprio non li può vedere. E in questo caso Pastasuta, tra piazza delle Erbe e Sotto il Salone, è una vera garanzia. Qui la pasta fresca è fatta in casa e la scelta non manca: sei i formati disponibili, dalle tagliatelle ai rigatoni, passando per bigoli, fusilloni, spaghetti e paccheri. Una volta scelto il formato, non resta che abbinarlo a uno dei tanti sughi artigianali. Menzione speciale per il ragù d’anatra, grande classico della tradizione padovana, ma spazio anche agli evergreen che non deludono mai, come carbonara, amatriciana e pesto alla genovese. Prezzi? Si va dagli 8 ai 12 euro. E se quella sera la voglia di pasta proprio non c’è, nessun problema: in menù trovi anche ravioli di stagione, proposti con pomodoro e burrata, ragù alla bolognese o guanciale, a partire da 14 euro. Non mancano, inoltre, opzioni vegetariane e vegane. e dato che una cena non è davvero completa senza dessert, il consiglio è uno solo: il tiramisù della casa. Da assaggiare almeno una volta nella vita.
Pastasuta, sotto il Salone, 54-55, Padova – Tel. 3921219262

A casa mia la pizza è un rituale irrinunciabile che cade, puntuale, ogni sabato sera. Nella maggior parte dei casi si tratta di asporto, ma ogni tanto è giusto concedersi qualche vizio in più. Come mettere d’accordo gusto e portafoglio? La pizzeria Al Solito Posto, secondo me, ha più di una proposta interessante. Qui gli impasti disponibili sono quattro: tradizionale, Napoli, carbone vegetale e integrale. Il menu spazia dalle grandi classiche – Diavola, Capricciosa e Quattro Stagioni – fino alle pizze speciali, ognuna dedicata a una città o a un paese, dal Veneto alla Calabria. È il caso della “Soverato”, ad esempio, con pomodoro, mozzarella, ’nduja e melanzane fritte. Capitolo prezzi: 7 euro per una Margherita, fino a 12,50 euro per le versioni più elaborate.
Al Solito Posto, via Andrea Colotti, 13, Padova – Tel. 049 8643877

Ok, pasta e pizza ci sono. Che cosa manca? Chiaramente, il burger. Da Union by the Fucking Burger, in via Facciolati, trovi pane e sostanza: panini succosi, con bun rigorosamente fatto in casa. I burger sono disponibili in versione singola, doppia o tripla e, nel prezzo, è sempre incluso anche un contorno a scelta. Un consiglio? Il “Boozed”: pan brioche, smashed burger, bacon, insalata, pomodoro e la loro salsa, a partire da 10 euro. Trovi anche un’opzione 100% plant-based: il “Loaded”, con potato bun, vegan smashed burger, cetriolini, melanzane grigliate, insalata, pomodoro e ketchup. Abbinalo a una delle birre artigianali alla spina e il gioco è fatto.
Union by the Fucking Burger, via Jacopo Facciolati, 106, Padova – Tel. 380 2449470

Voglia improvvisa e irrefrenabile di pasta e fasoi? All’osteria A Banda del Buso i desideri vengono esauditi senza troppe cerimonie. In questo locale rustico, a due passi dalla zona universitaria del Beato Pellegrino, la tradizione culinaria veneta è una cosa seria. In menù trovi piatti che non hanno bisogno di presentazioni: salame con mostarda, tris di cavallo con polenta, bigoli con ragù di musso, trippe in tocio e, immancabile, sua maestà il baccalà alla vicentina con polenta. Il prezzo medio a pietanza si aggira sui 12 euro. E perché fermarsi al salato? Tra zaeti, tiramisù e torta sbrisolona c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per chiudere come si deve e aiutare la digestione, un bicchierino di “graspa” – disponibile in tantissime varietà – è praticamente d’obbligo.
A Banda del Buso, via Bartolomeo Cristofori, 12/A, Padova – Tel. 049 2023453

Un ristorante bio e solidale, gestito da una cooperativa, che «non cucina nulla che abbia un cuore». Benvenuto all’Osteria di Fuori Porta, il locale dell’Arcella che prepara e serve solo piatti vegetariani e vegani. Il menu cambia ogni giorno, seguendo la stagionalità e la disponibilità dei prodotti. I prezzi sono più che accessibili: un primo costa in media 10 euro, mentre i dolci – rigorosamente fatti in casa – si aggirano sui 6 euro. E non è finita qui: dal loro sito è possibile ordinare cassette di frutta e verdura biologica e ritirarle in diversi punti sparsi per la città. Un modo concreto per mangiare sano e al tempo stesso sostenere l’agricoltura locale. Non dimenticare che l’osteria è chiusa la domenica e il lunedì sera.
Osteria di Fuori Porta, via Tiziano Aspetti, 7/A, Padova – Tel. 049 616899
Non è certo la prima volta che Xiang Dimsum, la ravioleria artigianale a pochi passi dalla stazione, compare su questi schermi. E il motivo è sempre lo stesso: i suoi ravioli homemade mettono tutti d’accordo. Si parte dai grandi classici, come quelli con maiale e zenzero (5 euro), per arrivare alle versioni “cristallo”, dall’impasto sottile e quasi trasparente. Qui la scelta si fa più creativa, tra gamberi con salsa xiang e curcuma, edamame e tartufo, pollo e latte di cocco, baccalà, taro e barbabietola (dai 6 ai 7 euro). La fusione tra sapori cinesi e italiani prende forma anche negli xiaomai, ripieni di chianina, erba cipollina e pecorino (7 euro). Nel menu trovano spazio anche i bao, sia in versione classica che veg (5 euro), il pad thai (10 euro) e una serie di piattini perfetti per stuzzicare, come edamame, goma wakame e involtini primavera, a partire da 3 euro. Insomma, il posto giusto per una cena completa, buona e low budget – con il bonus di essere in tempo per prendere il prossimo treno. Giusto un reminder: la cena è organizzata in due turni, alle 19 o alle 21, e prenotare è sempre cosa buona e giusta.
Xiang Dimsum, via Tiziano Aspetti, 43, Padova – Tel. 351 5568728

Un antipastino a base di saganaki, feta e miele, una pita con pollo o maiale, completa di patatine fritte, pomodoro e cipolla, e una bottiglia di birra Mythos. Prezzo totale? 15 euro. E no, non serve prenotare un volo Ryanair per ritrovarsi tra il bianco e il blu delle isolette greche (e assaggiarne i sapori): basta varcare la soglia di Suvlaki, il take away perfetto per chi ama la cucina ellenica. Il locale è pensato principalmente per l’asporto, ma non mancano alcuni sgabelli per chi preferisce mangiare direttamente in loco. Vegetariani, a me le orecchie: qui le pita plant-based sono ben sei, quindi la scelta non manca nemmeno senza carne. Per chi invece ha voglia di un primo, in menu c’è anche la moussaka, a 11 euro, e la gemista, verdure ripiene di riso, a 10 euro. Per chiudere in dolcezza, una baklava a 2 euro al pezzo è praticamente obbligatoria. Che fai, te ne privi?
Suvlaki, via Fabrici Girolamo d’Acquapendente, 75/A, Padova – Tel. 351 5002151
Foto interne tratte dalle pagine social dei locali citati.
Foto di copertina tratta dalla pagina FB di Osteria Fuori Porta.
scritto da:
Da bambina sognavo di diventare una scrittrice o una cassiera; quando ho scoperto che la matematica non faceva per me mi sono lanciata sui libri. Dopo un Erasmus a Helsinki e un master a Bologna, sono tornata in Veneto. Qui osservo, ascolto e scrivo di ciò che fa stare bene.
Sotto Il Salone 54-55, Padova (PD)