Pane, hamburger e ospitalità: Valentina e Gabriele raccontano Ferovecio, l’osteria industriale dove sentirsi a casa

Pubblicato il 27 agosto 2020

Pane, hamburger e ospitalità: Valentina e Gabriele raccontano Ferovecio, l’osteria industriale dove sentirsi a casa

C'è chi esce e va al ristorante, al pub o in pizzeria per saziarsi e dissetarsi. Nessuna velleità esperienziale: solo la necessità di nutrirsi senza dover accendere i fornelli e lavare i piatti. A tutti questi consumatori che non sanno godersi la vita consiglio una terapia d'urto: prenotare un tavolo da Ferovecio, l'osteria industriale di Marghera capace di coccolare i clienti dall'inizio alla fine, dall'accoglienza al conto, con uno staff preparato e ospitale e un menù che sembra dire "Hey, la mamma è diventata chef, ha aperto un'hamburgeria e questo è il risultato".

Comfort food di qualità + tutto ciò che serve per sentirsi a proprio agio, ma con stile, quello della "vera" osteria industriale con tanti oggetti di officina recuperati e rimessi a nuovo. Ma a fare la differenza è soprattutto la cura e la dedizione che la squadra di Ferovecio mette nel proprio lavoro, tutti i giorni, partendo da un legame profondo e autentico, quello di famiglia. Ce lo raccontano Valentina Cavallarin e il marito Gabriele Cannelonga.



Ciao Valentina e Gabriele, cos'è per voi Ferovecio?

Valentina: È l'attività di famiglia, nata con i miei genitori, quella dalla quale è partita tutta la nostra esperienza nella ristorazione. Il Simply Blonde nasce nel 1996 e alla fine degli anni '90 conta migliaia di persone durante le serate con la musica dal vivo, ci siamo "fatti le ossa" fino a quando non è rimasto chiuso per quattro anni, dopo essere bruciato a causa di un incendio. Dalle sue ceneri è nato Ferovecio, con un'idea un po' diversa: quella di traghettare il locale da una paninoteca a un'hamburgeria di livello mantenendo sempre l'atmosfera informale e il piacere di stare insieme con musica dal vivo e partite su maxischermo.

Lavorare in famiglia ha i suoi vantaggi?

Valentina: Sono certa che i nostri clienti capiscano quanta dedizione mettiamo in tutto ciò che facciamo. Lavorando in famiglia non si finisce mai di pensare, creare, rivedere ... la continuità è totale! E questo sicuramente ha i suoi risvolti positivi per Ferovecio: noi siamo una famiglia ma ci tengo che anche i nostri clienti si sentano a casa. Quando vedo che ritornano da noi, gustano davvero il nostro cibo e si godono la serata provo una grande soddisfazione.

L'esperienza da Ferovecio è fatta di tante piccole accortezze ...

Valentina: certamente. Cerchiamo di mettere a proprio agio tutti con un'atmosfera informale, a partire dalla mise en place, ma ciò  non significa dare meno attenzione al cliente e a ciò che succede in sala, per questo abbiamo predisposto un'accoglienza anche all'ingresso e all'uscita. Al momento dell'ordinazione spieghiamo il menù, gli ingredienti, gli accostamenti e sappiamo consigliare sulle eventuali modifiche richieste ma anche sugli abbinamenti più giusti tra piatto e birra: le spine sono 10 e scegliere da soli potrebbe essere complicato. In generale, la nostra filosofia è quella di esaudire i desideri di tutti al meglio delle nostre possibilità.



Veniamo alla cucina, cosa si mangia di davvero speciale da Ferovecio?

Gabriele: tutto parte dalla materia prima, selezionatissima, soprattutto per quanto riguarda il reparto carne che può contare sulla Chianina, la Pezzata Rossa, la carne di bufalo e di Wagyulem. Il pane è artigianale, di diverse tipologie, e ogni altro ingrediente è scelto al massimo del suo sapore. Abbiamo pensato di puntare sulla qualità del prodotto e sugli accostamenti di sapore, spesso decisi, che ai nostri clienti piacciono molto. Siamo fieri di dire che a menù abbiamo dei piatti che ci differenziano davvero e si possono trovare solo da Ferovecio.

Ad esempio?

Gabriele: L' Amatriciana, club sandwich con guanciale di Norcia e pecorino; Il Bomba Burger, una vera esplosione di gusto, provare per credere!; il Burrito Ferovecio, con il pollo e piccantino; e il Misto di carne, non la solita grigliata ma un mix di tagliata di Chianina, costine alla Kansas City e pastin con patate al forno e salsa tartara. Anche il menù stagionale ci regala grandi soddisfazioni!

Quindi ci sono due menù dai quali poter scegliere? 

Gabriele: sì. C'è il menù che abbiamo tutto l'anno, con tutti i piatti irrinunciabili per i nostri clienti, e ad accompagnarlo c'è un secondo menù, stagionale (che cambia 4 volte l'anno) e più ristretto, per dare qualche scelta ulteriore agli affezionati e valorizzare i prodotti di stagione. 

Valentina: la qualità è la stessa, fedele alla linea della cucina ma ci piace l'idea di offrire sempre qualcosa di nuovo e altrettanto buono ai clienti che ci premiano 12 mesi l'anno con la loro presenza ... e anche a tutti gli altri! Nessuno è meno importante di qualcun'altro qui al Ferovecio, per tutti abbiamo un approccio da "mamma" che vuole accontentare il figlio a tavola offrendo solo cose genuine che incontrino i suoi gusti. 



Qualche novità dal fronte Ferovecio?

Valentina: Da poco siamo aperti anche a pranzo, con entrambi i menù. Lo abbiamo fatto soprattutto per trasmettere ai clienti che per loro ci siamo sempre, pranzo, aperitivo e cena, tutti i giorni della settimana. Per noi l'ospitalità è una cosa seria!

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Martina Tallon

Amo mangiare ma sono sempre a dieta, non riesco mai a stare ferma anche se alla guida sono un pericolo, adoro andare per locali però sono un po' tirchia. Le contraddizioni sono il mio pane quotidiano: mai prendersi troppo sul serio.

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