Dove trovare (e rivivere) i bacari storici e le osterie storiche di Venezia

Pubblicato il 4 marzo 2026

Dove trovare (e rivivere) i bacari storici e le osterie storiche di Venezia

Ogni città ha il suo modo, il suo stile, la sua visione del mondo. E anche i suoi riti, le sue convenzioni sociali, i suoi simboli. E a Venezia il vero rito non è andare in Piazza San Marco a guardare il tramonto, ma è semplicemente, “andare per bacari”. Il bacaro, con un’etimologia che forse arriva addirittura dal dio Bacco (e qui capisci già dove andiamo a parare...) è una tipologia di locale prettamente veneziana. Sostanzialmente un bar dove si va a bere la classica “ombra” di vino o (in tempi più recenti) uno spritz, e anche con la possibilità di “asciugare” con qualche cicchetto tipico, ovetto con l’acciuga, sarde in saor o polpetta che sia. Non è un’osteria, perché quest’ultima prevede anche i pasti principali, ma va detto che molte osterie si avvicinano al concetto di bacaro, e se ci andiamo senza fermarci a cena sedendoci al tavolo, fondamentalmente l’esperienza che offrono diventa la stesssa. Il bacaro (e l’osteria) costituisce il cuore dell’aperitivo e della socialità veneziana. Una dinamica che somiglia molto a quella del bar di paese, in mezzo a facce familiari, a scambiarsi la semplicità di una chiacchiera e qualche risata, senza bisogno di mostrare un ridicolo status che non esiste, esaltando il puro piacere di stare insieme. E in una città in cui i bacari e le osterie storiche sono sempre meno c’è non solo chi resiste, ma anche chi ha davvero contribuito a creare questa bellissima realtà veneziana da preservare con tutte le forze. Senza pretendere di essere esaustivi, ecco quindi qualche bacaro storico veneziano dove rintracciare quella verità, quella purezza che con la Venezia da cartolina ha davvero poco a che fare.

Una storica cantina

Iconico e che non passerà mai di moda. L’Enoteca Schiavi (ma anche Bottegon oppure Cantine del Vino) è un altro di quei locali veneziani conosciutissimi anche in terraferma e fiore all’occhiello di Dorsoduro, poco distante dal Ponte dell’Accademia e da Campo Santa Margherita. In piedi dalla metà del Novecento, non è solo una cantina con più di 500 etichette, ma è specialmente vino e ombre servite in mescita e tanti cicchetti e crostini tra cui scegliere, da assaporare sul lungo bancone che è l’essenza del locale. Parlando del passato, una bellissima storia che nasce nel 1944.
Enoteca Schiavi. Fondamenta Nani 992, Dorsoduro – Venezia. Tel. 0415230034

Sulle tracce di Casanova


Uno dei più storici in assoluto è sicuramente la Cantina Do Spade, a pochi passi dal Mercato del Pesce di Rialto, risalente, secondo le fonti, addirittura al 1448. In questa osteria anche ci si cena, ma è conosciuta soprattutto per l’aperitivo, con un bancone pieno di cicchetti sfiziosi, e specialmente con la panca fuori dal locale accanto alla porta d’ingresso che diventa un po’ il cuore del locale. In più, per una punta di suggestione, si dice anche che nel Settecento fosse una delle osterie di riferimento di Casanova.
Cantina Do Spade. Calle de le Do Spade 859, San Polo – Venezia. Tel. 0415210583

La polpetta (al banco) più veneziana di Venezia


La Vedova è ancora un’istituzione di Cannaregio e di tutta Venezia, sia per i pasti che per l’aperitivo. Defilata a lato di Strada Nuova, l’osteria ha radici che risalgono almeno al Settecento e anche qui lo stile è decisamente un veneziano old style, accogliente e rustico in egual misura. Tutto il rituale dell’aperitivo si svolge tra il bancone e l’esterno, perché i tavoli sono dedicati a pranzo e cena, e la sua grande fama è anche dovuta al suo cicchetto principe, la polpetta di carne. Cose del tipo che se non hai mai assaggiato le polpette della Vedova, allora Venezia non la conosci per davvero.
Osteria Ca’ d’Oro alla Vedova. Ramo Ca’ d’Oro 3912, Cannaregio – Venezia. Tel. 0415285324

Il re dei paninetti

Forse il bacaro più famoso di Venezia, il Bacareto da Lele è istituzione dal 1968 e si trova a pochi passi da Piazzale Roma. Perfetto dunque per i viaggiatori e pendolari, vista la posizione, apre fin dalla mattina presto per rifocillare i suoi avventori con ombre di vino a prezzi chip ma soprattutto con i suoi leggendari paninetti, perfetti per uno spuntino lampo. Accanto al canale, il locale è davvero minuscolo, tanto basta per servire al volo, e più si va verso l’aperitivo serale più i gradini del Campo dei Tolentini si riempiono di clienti.
Bacareto da Lele. Fondamenta dei Tolentini 183, Santa Croce – Venezia. Tel. 3478469728

Un grande classico a San Marco


Certo, quando si parla di San Marco il Florian è storia e tutti lo trattano con dovuto rispetto, ma negli occhi di alcuni veneziani si legge un vero e profondo affetto quando si parla del Volto. L’Enoteca, vicinissima a Campo San Luca, è uno dei locali di cui si sente parlare ancora come uno dei must degli anni Ottanta e Novanta, ed esiste dal 1936. Semplice, spartana nei modi, assolutamente autentica, dai tramezzini copiosi alle ombrette della casa, ha tutto per essere l’osteria bacaro veneziana nel modo più classico possibile. A pochi passi dal Cinema Rossini poi, diventa perfetto anche per l’ombretta pre e post proiezione!
Enoteca Al Volto. Calle Cavalli 4081, San Marco - Venezia. Tel: 0415228945

Dove il bancone è il cuore


​Cannaregio è uno dei regni dei bacari è uno dei grandi classici è l'Osteria ai Promessi Sposi. Alla fine di Strada Nuova, nascosta dietro a Campo Santi Apostoli, è una di quelle (meravigliose) osterie che fanno il consueto servizio a cena ma gestendo allo stesso momento il bancone con gli avventori del luogo e non solo. Qualche cicchetto "come na volta", dalle sarde in saor al loro classico tris di polpette, accompagnato dalle solite ombre chip con la particolarità del frizzantino, sempre servito su un piccolo calice.
Osteria ai Promessi Sposi. Calle de l'Oca 4367, Cannaregio – Venezia. Tel. 0412412747

Un salto nella Venezia dandy


Osteria Antica Adelaide, locale storico, XVII secolo”. Così recita l’insegna di questo storico locale a Cannaregio, imboscato in una calletta laterale a Strada Nuova. Inizialmente un’antica locanda, oggi la sua estetica è ancora un tuffo nel tempo, più precisamente all’inizio del secolo scorso, con vetrate e gingilli da wunderkammer che rievocano atmosfere dandy e art nouveau. Le sale laterali sono dedicate al servizio, ma il salone centrale con il lungo e bellissimo bancone sono dedicate all’aperitivo e alle ombre, e per queste ultime si sottolinea anche un vino della casa sicuramente sopra la media. Atmosfera 100% veneziana, ma con quel tocco decadente (in senso letterario) che ti conquista da subito.
Osteria Antica Adelaide. Calle Priuli Racheta 3728, Cannaregio – Venezia. Tel. 0415232629

Le due porte dei "mori"

Un personaggio che abbiamo già conosciuto, il, per così dire, gentiluomo Giacomo Casanova, che si lega ancora, secondo le dicerie, a un locale nella stessa zona del Do Spade. Stavolta parliamo della Cantina Do Mori, molto nota anche tra i turisti, sempre a pochi passi da Rialto e dal famoso mercato, con la tradizione che arriva addirittura al 1462. L’atmosfera antica resta intatta, con le pentole appese, le damigiane e tanti oggetti che richiamano la tradizione veneziana. La chicca poi è la doppia entrata, tradizionalmente una per i veneziani e l’altra per i “foresti”, per un ombra che ti aspetta rigorosamente al bancone. Il nome invece, sembra semplicemente derivare dal fatto che, all’inizio, a tenere il locale fossero due “mori”, quindi di origine orientale o africana, a testimoniare la multiculturalità che è sempre stata alla base della Serenissima.
Cantina Do Mori. Calle Do Mori 429, San Polo – Venezia. Tel. 0415225401

Foto dalle pagine social dei locali.
Foto di copertina di Cantina Do Spade.

  • APERITIVI MEMORABILI

scritto da:

Damiano Fantuz

Amo la musica alternativa e trovo che negli anni Ottanta tutto fosse più bello. E amo Venezia e le sue osterie. Forse quello che mi piacerebbe di più sarebbe frequentare quelle stesse osterie, ma negli anni Ottanta

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