Roma in dieci coppette (e qualche cono): la mappa del gelato d'autore
Pubblicato il 1 luglio 2026
Diciamocela tutta: a Roma di gelaterie ce ne sono in ogni angolo, ma di gelati veri – quelli senza aromi, semilavorati, colori fluorescenti e creme che sembrano stucco – ne sono molti meno. Per fortuna negli ultimi vent'anni si è formata una piccola pattuglia di artigiani, alcuni leggendari da generazioni, altri arrivati a fare la rivoluzione, che hanno alzato l'asticella e fatto del gelato romano un piccolo grande caso italiano. Ti ho selezionato dieci indirizzi: dal classico ottocentesco al laboratorio sperimentale che ti tira fuori il gusto al gorgonzola o al pino mugo. Mettiti l'anima in pace: cono o coppetta, comunque vada, qui si fa il pieno di felicità.

Cominciamo da una stella assoluta. A Piazza Roberto Malatesta, ai confini del Pigneto, c'è Il Cannolo Siciliano di Eugenio Morrone, calabrese di Zagarise (Catanzaro) trasferito a Roma nel 2004 e in proprio dal 2006. Curriculum da capogiro: Campione d'Europa 2016 al Gelato Festival, Campione del Mondo di Gelateria 2020, Premio Eccellenza al Sigep, primo nel Gelato World Ranking. Filosofia "meno effetti speciali, più sostanza": ingredienti veri esposti in vetrina, gusti tecnici ma leggibili. Da provare ovviamente il gusto Cannolo Siciliano (ricotta, cioccolato, pistacchio e pezzetti di cannolo sbriciolati) e il Mandarino Tardivo di Ciaculli con zenzero e menta, il sorbetto che gli è valso il titolo europeo.
Il Cannolo Siciliano. Piazza Roberto Malatesta 16/A-B, 00177 Roma. Tel. 062751006.

Cambio quartiere, restiamo a est. A Centocelle, in via Tor de' Schiavi 295, c'è Gelato d'Essai di Geppy Sferra (insieme alla figlia Chiara), aperto nel 2011 con un manifesto preciso: “Il gelato sa tante cose che noi ancora dobbiamo imparare". Niente semilavorati, gusti che ruotano col mese, frutta secca tostata in casa. Il rito da non perdere è Carpe Diem: ogni sabato alle 18 il laboratorio apre le porte per la degustazione gratuita di un gusto appena mantecato. Si va dai must come pistacchio puro, cacao puro e mandorla, ai più curiosi mirtillo e rosa canina. Esiste anche una seconda sede a Colli Aniene.
Gelato d'Essai. Via Tor de' Schiavi 295, 00171 Roma. Tel. 0689232228.

Salto a San Lorenzo, dove dal 2017 Maurizio Dattilo porta avanti Gelato San Lorenzo in via Tiburtina 6, locale luminoso dal soffitto a volte di mattoni. Claim "100% naturale" non come slogan ma come pratica: niente emulsionanti, niente coloranti, niente aromi artificiali, stabilizzanti naturali tipo fibra di bambù e carruba. Da provare il cioccolato fondente con cacao dal Sud America, il pistacchio di Bronte e gli accostamenti coraggiosi come arancia e rosmarino o lampone e basilico. Tante opzioni vegane e a basso indice glicemico. Multi-sede: dopo San Lorenzo si trova anche a Tuscolana, Prati, Porta Pia e Piazza Sempione.
Gelato San Lorenzo. Via Tiburtina 6, 00185 Roma. Tel. 064469440.

Spostiamoci nel cuore di Monteverde Vecchio, in via Felice Cavallotti, dove dal 2010 Dario Benelli, pesarese trapiantato a Roma, fa La Gourmandise, una delle gelaterie più cult della Capitale. Prima cosa da sapere: qui il gelato si serve solo in coppetta, mai sul cono ("tutta l'attenzione la merita il gelato"). Seconda cosa: il latte è di capra maltese, viene dall'azienda Tinte Rosse di Montelibretti. Terza cosa: i gusti sono pura poesia – limone alla verbena, crema al timo e limone, lampone in acqua di rose, mela caramellata alla cannella, riso agli agrumi e pepe verde, cioccolato 100% alpaco. Locale piccolo, senza insegna vistosa: una chicca da intenditori.
La Gourmandise. Via Felice Cavallotti 36/B, 00152 Roma. Tel. 0696039081.

Continuiamo a girare per le rive destre con Otaleg! (sì, è "gelato" letto al contrario), la creatura di Marco Radicioni, classe 1971, allievo di Claudio Torcè e oggi uno dei nomi più riconoscibili del gelato italiano. Aperto nel 2012 ai Colli Portuensi (sede storica oggi chiusa), dal 2018 il quartier generale è in via di San Cosimato 14/A a Trastevere, e nel 2023 ha raddoppiato con la sede di Monteverde in viale dei Quattro Venti 70. Tre Coni Gambero Rosso confermati anno dopo anno, gelato di altissima qualità con mantecatrici d'epoca e ricerca maniacale sull'acqua e sul latte. Da non perdere la liquirizia, la stracciatella e i salati.
Otaleg! Via di San Cosimato 14/A, 00153 Roma. Tel. 3386515450.

Restiamo nella parte alta della città ma cambiamo zona: siamo al Flaminio, in via Luigi Poletti 6, a un passo dal MAXXI, dall'Auditorium e dal Ponte della Musica. Qui c'è Neve di Latte, aperta nel 2011 da Sabatino Baldassari e Roberto Tulli, amici imprenditori uniti dalla passione per il buon cibo. Il loro asso nella manica? Latte dell'Alta Baviera, ingredienti biologici certificati DOP e DOC, zucchero di canna integrale Mascobado, frutta di stagione e tante opzioni vegane e gluten free. Nel 2024 la storica sede di via Poletti ha riaperto con un restyling ("Sunrise Experience", colori dell'alba dal bianco al rosso ciliegia). Oggi conta sei punti vendita in città.
Neve di Latte. Via Luigi Poletti 6, 00196 Roma. Tel. 063215744.

Per i carnivori del gelato che amano osare ci vuole un appuntamento all'EUR, in viale dell'Arte 9A, da Gelateria Torcè. La firma è stata di Claudio Torcè, pioniere del gelato "che osa essere salato, piccante e perfino formaggioso" da oltre vent'anni; oggi il testimone è passato a Juraj Detvaj, suo allievo storico dal 2005. Tre Coni Gambero Rosso dal 2018. Qui si trovano i gusti che hanno fatto scuola: gorgonzola, sesamo nero tostato, parmigiano, peperone rosso, sedano, ma anche i grandi classici eseguiti col massimo rigore (pistacchio di Bronte al sale dolce di Cervia, nocciola di Alba). Senza glutine, senza lattosio. Altre sedi: Aventino, Euclide e Marconi.
Torcè EUR. Viale dell'Arte 9A, 00144 Roma. Tel. 3331616150.

Se la parola "rivoluzione" ti sembra abusata, fatti un giro al Marconi, in via Enrico Fermi 102-104, da Formaessenza del maestro gelatiere Stefano Ferrara. Aperto nell'aprile 2024 e premiato come miglior nuova gelateria alle Puntarelle d'Oro 2025, è uno dei progetti più audaci della scena italiana: niente coni, niente coppette. Solo gelati in barattolo, su stecco, dentro biscotti o nei bon bon, declinati in sei linee (Lovers, Spiritoso, Quintessenza, Must Have, Gelaveg vegana e Kelato chetogenica, senza zuccheri). 100 mq di laboratorio a vista, zucchero massimo al 14%, shelf life di 6-7 giorni. Da provare la Ggianduia, l'Arachide Esquisita e il Fiordisale Rock al Pistacchio.
Formaessenza. Via Enrico Fermi 102-104, 00146 Roma. Tel. 065578634.

Un altro nome da tenere d'occhio è Gunther Gelato Italiano, la creatura di Günther Rohregger, classe 1980, altoatesino di Caldaro, con un passato lontano dalla gelateria, arrivato a Roma per amore (sì, come nei film) e oggi tra i nomi più premiati della scena gelatiera capitolina, con la prima apertura nel 2012. Filosofia "anima alpina": acqua delle Dolomiti di Fonte Plose, nocciole delle Langhe IGP, cioccolato Domori, latte bio, frutta italiana di stagione. Da provare assolutamente il gusto al pino mugo, che sa di bosco altoatesino, e i gelati alcolici. Tre sedi nel centro storico (Sant'Eustachio, Pettinari, Mercato Centrale a Termini).
Gunther Gelato Italiano. Via dei Pettinari 43, 00186 Roma. Tel. 0668395030.

Chiudiamo con la signora di tutte le gelaterie romane: Gelateria Fassi – Palazzo del Freddo, fondata nel 1880 da Giacomo Fassi, piemontese, e dalla moglie, siciliana, originariamente in via delle Quattro Fontane. Dopo vari traslochi (Piazza Navona, via Piave con la prima "Grande Gelateria Elettrica Siciliana"), dal 1928 la sede storica è il monumentale Palazzo del Freddo dell'Esquilino, 700 metri quadri di laboratorio a vista. Oggi alla guida c'è Andrea Fassi, quinta generazione. Frequentata storicamente da D'Annunzio e Trilussa, è la culla di prodotti diventati mito: Sanpietrino, Caterinetta, Pezzo Duro, Gianduiotto, Ninetto (uno dei progenitori del gelato in stecco), Tramezzini di gelato. Una visita d'obbligo, anche solo per la storia.
Gelateria Fassi. Via Principe Eugenio 65-67, 00185 Roma. Tel. 064464740.
Immagini interne prese dai profili Instagram dei locali menzionati.
scritto da:
Nata nel '95. Giornalista per passione, sognatrice a tempo pieno. Appassionata e determinata, amo conoscere e raccontare. Romantica da fare schifo, le dediche più tenere continuo a riservarle allo spritz e alla pizza, indiscutibilmente le mie debolezze".
Piazza Roberto Malatesta 16b, Roma (RM)