Alla fine di una notte brava la fame può farsi feroce: ecco dove saziarsi senza ripiegare sul solito cornetto

Girovagando lungo la costa barese, potrebbe capitarti di passare per Giovinazzo. La grande piazza Vittorio Emanuele II è un po’ il centro pulsante della vita cittadina, ma basta avventurarsi per le viuzze che costeggiano le alte mura di protezione, avamposto al grande Adriatico, per scoprire che un centro abitato in pieno fermento. Le notti brave di Giovinazzo iniziano con un aperitivo e finiscono all’alba, quando i morsi della fame ti ricordano che è ora di smetterla con l’alcol e di fare colazione. E se non ami i dolci e il cornetto alla crema di fine serata ti sembra stucchevole, che si fa? La risposta la trovi tra i tavoli de I Matti del Panino.

Una storia di famiglia

Vito Giammaria è la terza generazione di appassionati di gastronomia della sua famiglia. Dopo anni di lavoro in un minimarket, l'avvento dei big della GDO ha costretto Vito ad evolversi. Ha preso la sua passione per la cucina, la sua innata creatività e ha dato vista a un posto dedicato a tutti quelli che, come lui, hanno gli attacchi di fame nel cuore della notte. Se non sei amante dei dolci, è un po' difficile trovare qualche locale aperto che ti offra cibi salati. Così ha deciso di aprire I Matti del Panino solo dalle 19 alle 7 del mattino. Anche a quell'ora si può chiedere un panino farcito, anche con tre tipi di salumi diversi (sì, succede anche questo). 

Le serate

Da I Matti del panino si fa  l'aperitivo, sorseggiando una birra alla spina a un tavolo con sguardo su Piazza Vittorio Emanuele II. Si può prenotare un tavolo per guardare la partita con gli amici, condividendo un piatto di carne o gustando il proprio panino. Sei vegetariano? Niente paura, le insalate non saranno uno scialbo ripieno. Anche qui, gli ingredienti tra cui scegliere sono tanti. Infine, goditi un dessert. Se torni da una notte brava tra i locali di Giovinazzo, ricorda che qui puoi mangiare fino alle 7 del mattino.

L’ambiente

Qui tutti sono i benvenuti. Dress code informale e design che sembra ereditato da un pub londinese. I tavoli? Li ha fatti Vito che, tra i tanti superpoteri, ha anche quello di saper costruire mobili. 

Per stuzzicare

Siccome da I Matti del Panino si può fare anche l'aperitivo, tra gli apristomaco si può scegliere tra ricchi taglieri di salumi e formaggi, crudo alla barese, crudo e bufala, ma anche tanti sfizi fritti come gli speedy pollo o gli speedy banditos, le sgagliozze, mozzarella al tartufo, patate deepers con bacon grigliato e cheddar fuso, panzerottini ripieni con vari ingredienti, anelli di cipolla. Il più amato? Il tagliere di wurstel e deepers arricchito da una delle tantissime salse in carta, come la crema di pistacchio e quella di pomodori secchi fatte in casa. 

Nel menu

La particolarità de I Matti del Panino è che ti sembrerà di entrare in una vera e propria gastronomia. Con venti tipi di salumi, venti tipi di formaggi, dieci varietà di pane diverse, verdure, sottoli e salse, ci si può davvero sbizzarrire. Si può aggiungere carne, le cotolette di pollo homemade, la zampina... Per la ricerca degli ingredienti Vito gira, si documenta e segue i consigli di suo padre, che vive al Nord da molti anni e lavora nel settore gastronomico. Ogni panino parte da un prezzo base di 3,50 euro per arrivare anche a 10 euro. Insomma, un menu democratico.

Una cosa che c'è solo da I Matti del Panino

Tra gli ingredienti “unici” scelti da Vito Giammaria per il suo menu ci sono lo speck cotto, la lonza marinata alle erbette selvatiche (presidio Slow Food), il caprino al finocchietto selvatico, il taleggio murgiano e il caciocavallo al primitivo di Manduria.

In Cantina

La birra alla spina regna sul bancone in legno scuro e massiccio, ma per chi lo desidera si può scegliere tra alcune etichette artigianali. Gli amanti del vino potranno godere del frutto delle vigne pugliesi, attraverso una selezione di Primitivo di Manduria, Nero di Troia, Bombino Bianco.

Il consiglio dello chef

Vito Giammaria raccomanda di non perder il panino numero 8: Capocollo di Martina Franca, Silano affumicato, funghi cardoncelli sottolio, crema di tartufo e un pizzico di rucola.

Il consiglio del sommelier

Il team de I Matti del Panino raccomandano di abbinare al consiglio dello chef un calice di vino rosso, magari un Primitivo.

Il consiglio del barman

Il modo migliore per iniziare la serata è con un cocktail: uno spritz o uno gin tonic possono essere un buon punto di partenza (o di arrivo, in certi casi). Anche perché l'alcol stimola l'appetito... Per chi viene a I Matti del Panino dopo una cena, può ordinare gli amari tradizionali oppure del rum o una grappa.

Il panino più strano mai servito

Vito Giammparia ricorda un fantascientifico panino con würstel cotto e bresaola.

Cosa non chiedere mai a I Matti del Panino

«Non fate la pizza?»

Cose che succedono solo ai matti del panino

Quando si esce dai locali, in estate, la fame può cogliere a tradimento. E alle 7 del mattino può capitare di avere voglia di panino con la porchetta. Qui è possibile. 

Lo staff de I Matti del Panino

In cucina Vito e Manuela creano i panini, mentre Alessandro e Loredana gestiscono la sala. Luciana dà il cambio a Vito nel suo giorno di riposo. Ma la cosa più importante è che tutti sanno fare tutto.

Cosa c'è per dessert?

Si può scegliere tra Piadi-Nutella, i panzerottini alla Nutella, qualche gelato come le mitiche  Bomboniere Algida.

La parola che segna il successo de i matti del panino

Scelta, perché ognuno sceglie quello che vuole. 

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