Tra polpette, raffinate tartare e mixology d'autore

C'è un momento, a Lecce, in cui la luce del tramonto accende la pietra dorata del centro storico e piazzetta Santa Chiara cambia volto. I tavolini si riempiono, i calici tintinnano, le lingue si mescolano tra accenti salentini e stranieri. È qui che Filotto, in pochi anni, è diventato uno degli indirizzi più amati della città: un luogo dove si arriva per un aperitivo e si finisce per restare tutta la sera.

Mentre sorseggiamo un Paloma perfettamente bilanciato e Jenny brinda con un Americano, il locale racconta già la sua filosofia. Due amici passano in Vespa, un sorriso, una mano alzata, un saluto spontaneo. È quella familiarità autentica che rende speciale un posto prima ancora della cucina.

Un nome una storia

Anche il nome ha una storia che merita di essere raccontata. Nasce quasi per gioco durante una cena con il presidente del Lecce, mentre si commentava il momento positivo della squadra giallorossa. "Il Lecce ha fatto filotto", dice qualcuno. La parola resta nell'aria. Filotto: una serie di successi consecutivi, un augurio di buona sorte. Poi arriva l'associazione con Filiberto, il figlio di Jenny, da sempre chiamato "Filo". Il resto viene naturale. Un nome che racchiude famiglia, fortuna e voglia di vincere.

Dall'aperitivo alla cena, senza mai cambiare atmosfera

Filotto è uno di quei locali che sfuggono alle definizioni. Cocktail bar? Ristorante? Bistrot? Tutto questo insieme.
La posizione invita naturalmente a fermarsi per bere qualcosa, ma basta dare un'occhiata al menu per capire che qui la cucina ha un ruolo da protagonista. Tartare di mare, primi piatti, pinse, taglieri, insalate studiate nei minimi dettagli e una proposta che accompagna l'ospite dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata.
L'aperitivo può essere leggero, scegliendo gli stuzzichini di mare, il Piatto Grande oppure l'Aperitivo Salentino, ma può trasformarsi facilmente in una cena completa grazie a una carta ricca e sorprendente.

Davanti a noi arrivano una tartare di tonno, pesca e guacamole, un fresco Basmati con verdurine, un generoso tagliere di salumi e formaggi accompagnato da focaccine artigianali e da una profumatissima frisa scomposta. Tutto preparato espresso, con quella cura che distingue il lavoro artigianale dalla semplice ristorazione.


Poi è la cucina a prendersi definitivamente la scena. Esce una Pinsa Bologna con mortadella, stracchino e granella di pistacchio.


Poco dopo una delicatissima tartara di gamberi con riso venere e verdure di stagione, seguita dalla Frisa scomposta mediterranea con tartare di salmone, stracchino e guacamole.


Ma il piatto che conquista al primo assaggio sono i tagliolini al limone con dadolata di tartare di gamberi: freschi, eleganti, perfettamente equilibrati, uno di quei piatti che fanno dimenticare anche il caldo torrido delle serate salentine.

Una cucina che pensa a tutti.

L'inclusività qui non è una parola di moda.
Filotto dedica grande attenzione a chi segue regimi alimentari particolari, con numerose proposte senza glutine, vegetariane e pensate per chi ha intolleranze alimentari.
Persino le insalate sono il risultato di uno studio preciso: ogni ricetta è stata sviluppata insieme a una nutrizionista, che ha bilanciato ingredienti e valori nutrizionali senza rinunciare al gusto.
Un approccio coerente con una filosofia che mette il benessere del cliente al centro dell'esperienza.

L'orto di famiglia entra nel piatto

Gran parte delle verdure utilizzate in cucina proviene direttamente dall'azienda agricola di proprietà della famiglia. Melanzane, zucchine, pomodori, carote e ortaggi stagionali percorrono pochissimi chilometri prima di arrivare in tavola, garantendo freschezza e qualità.
Lo stesso spirito si ritrova nelle piccole produzioni artigianali della casa, come le marmellate preparate con frutta di stagione: ciliegia, menta e peperoncino, oppure altre varianti che accompagnano magnificamente i formaggi, ma che sono perfette anche semplicemente da gustare al cucchiaio.


La mixology è la naturale prosecuzione della cucina. Dietro il bancone lavorano Francesco e Mattia, giovani bartender che hanno fatto della miscelazione una vera estensione della cucina.
Ogni cocktail nasce per dialogare con i piatti, creando abbinamenti capaci di valorizzare gli ingredienti senza coprirli. Il Paloma, fresco e agrumato, accompagna magnificamente le tartare; l'Americano continua a essere uno dei grandi classici per chi ama l'aperitivo italiano.
La carta dei drink segue la stessa filosofia della cucina: equilibrio, qualità e personalità.

Una squadra giovane che trasmette energia

Dietro Filotto c'è una squadra composta da circa dieci persone.
Jenny ha scelto di investire soprattutto sui giovani, creando un ambiente dinamico dove entusiasmo e formazione crescono insieme. L'energia dello staff si percepisce fin dal primo ingresso ed è uno degli ingredienti invisibili che contribuiscono al successo del locale.

A pochi passi...Street Italy by Filotto


L'esperienza, però, non finisce qui. A poche decine di metri, in via Federico d'Aragona, la famiglia ha aperto anche Street Italy by Filotto, un locale dedicato alla cucina regionale italiana reinterpretata in chiave street food.
È il posto ideale per chi vuole passeggiare tra le vie del centro con i sapori della tradizione tra le mani oppure concedersi un pranzo veloce senza rinunciare alla qualità.
Il menu è un viaggio nella cucina di casa: le celebri polpette senza glutine, le orecchiette di Nonna Tetta, i rigatoni al ragù bianco, i pezzetti al sugo, la parmigiana di melanzane, pizze, paste fresche e panini dai nomi irresistibili come Schietto, Porko Mondo e Sventra Panze.
Il pulled pork è preparato artigianalmente, il ragù cuoce lentamente e c'è perfino quel piatto che profuma di domenica in famiglia, con le orecchiette immerse nel sugo delle polpette e una generosa spolverata di formaggio che si scioglie lentamente.


La cosa più sorprendente? Se si è seduti da Filotto e viene voglia di una delle specialità di Street Italy, basta chiedere: in pochi minuti arriva direttamente al tavolo.

Il gusto dell'ospitalità

Filotto racconta una Lecce contemporanea che non dimentica le proprie radici.
È il racconto di una famiglia che ha trasformato un'idea nata quasi per scherzo in un progetto gastronomico capace di unire cucina, mixology, prodotti dell'orto, attenzione alle esigenze alimentari e una sincera cultura dell'accoglienza.
Qui ogni dettaglio parla di territorio, ogni piatto racconta una storia e ogni brindisi sembra confermare che quel nome, scelto tanti anni fa durante una cena tra amici, fosse davvero un piccolo segno del destino.
Perché il vero filotto, oggi, è quello degli ospiti che arrivano per curiosità e ripartono con la certezza di voler tornare.

Filotto - Piazza Vittorio Emanuele II, 13 - Lecce. T: 3891554299

  • RECENSIONE
  • APERITIVO
IN QUESTO ARTICOLO
  • Filotto

    Piazza Vittorio Emanuele Ii 13, Lecce (LE)

×