Ritorno al futuro, l’operazione di recupero a Trani di 4 amici innamorati della città

Pubblicato il 8 settembre 2021

Ritorno al futuro, l’operazione di recupero a Trani di 4 amici innamorati della città

Dove un tempo c'era solo degrado, oggi c'è un gioiellino fatto di atmosfera, buona cucina e bellezza: ecco come Trani ha ritrovato un suo pezzo di cuore

Capita di passare davanti a luoghi che si è amato tanto e vederli abbandonati, senza vita. È quello che è successo a Francesco Fisfola, uno dei quattro moschettieri che ha riportato in vita un pezzo della Baia di Colonna, a Trani. Insieme con Beppe Iannone, Massimo De Lucia, Leonardo Santomauro, ha immaginato un posto in cui godersi un buon bagno, del buon cibo con un calice di vino o un cocktail e tanta bella atmosfera. Ne è nato il Salto dell'Acciuga. Da lì, l'espansione è stata inarrestabile: al progetto si è aggiunto il vicino Versante Est e ora, complice l'estate dei trabucchi, la squadra ha deciso di costruirne uno da offrire alla città (che sarà pronto a breve). Benefattori visionari? No, bensì imprenditori in sintonia con il proprio tempo.

Il Salto dell’Acciuga è stato un punto di ritrovo per le generazioni del passato. Come mai avete deciso di riportarlo alla vita?
Alcuni di noi sono cresciuti qui, nuotando e mangiando cozze, provolone e focaccia. Tuttavia, negli anni, il posto è rimasto abbandonato per molto tempo. Quando passeggiavo di sera con Niki Battaglia, ci chiedevamo come mai nessuno volesse recuperarlo. Era diventata una delle zone più abbandonate di Trani. Tra siringhe e calcinacci, c'era solo degrado e distruzione.


Poi siete arrivati voi, amanti di Trani pur non essendo tranesi, e avete scelto di rimettere in moto il passato. Che ricetta avete applicato per il suo recupero?
Abbiamo scelto di creare un chiringuito chic, qualcosa che mettesse d'accordo la nostra anima più sofisticata con quella selvaggia e rude di questo pezzo di costa tanto caro ai tranesi.


Cosa avete notato nei clienti che hanno iniziato a frequentarlo? C’è stato qualche nostalgico che è venuto a raccontarvi com’era in passato?
Quando abbiamo inaugurato, tantissima gente ci si è avvicinata, felice di vedere un pezzo di mare bellissimo rivalutato. Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti, onesti e sentiti, che ci hanno spinto ad investire sempre di più.


In cosa, ad esempio?
Nel 2021 abbiamo realizzato una pedana nuova di zecca, costata parecchio, che doneremo all'amministrazione comunale. Ma non sentiamo di aver perduto il nostro investimento, anzi...

In che senso?
Abbiamo ridonato il Salto dell'Acciuga alle nuove generazioni, ma su questo pezzo di costa molti tranesi fanno il bagno tutto l'anno, da gennaio a dicembre. Si è quindi creata una specie di joint venture tra noi e gli storici del posto, a cui lasciamo le chiavi dello spogliatoio, in cambio di un'occhiata al posto. 


Il Salto dell’Acciuga è il classico posto a stare, tanto caro ai pugliesi: ci spiegate questa filosofia?
Andare in un posto a stare significa prendersi un po' di tempo per se stessi. Se questo è lo scopo che conduce al Salto dell'Acciuga, allora si è venuti nel posto giusto. Il tempo è il bene più prezioso. La filosofia “a stare” è una sacca di resistenza alla frenesia del mondo comntemporaneo.


Progetti per il futuro.
Una parte del team continua a premere l'acceleratore per replicare il format del Salto in altri luoghi limitrofi, per cogliere le occasioni giuste. Un'altra parte cerca di frenare questo slancio per concentrarsi su ciò che c'è già e migliorarlo, per arrivare al “bravo”. Intanto, nell'estate 2021 abbiamo lavorato a un trabucco, recuperando una struttura degli anni Settanta già presente in città. Trabucco è stata una parola ricorrente sulle labbra di molti turisti. Così ci siamo detti: perché non riportarlo in vita anche anche a Trani? La struttura è praticamente terminata e non vediamo l'ora di animarlo.

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Stefania Leo

Giornalista e appassionata di cibo, amo vedere e raccontare tutte le storie che si intrecciano in un piatto. Cucino, leggo e non mi fermo davanti a nessun ingrediente sconosciuto: è solo il punto di partenza per un nuovo viaggio gastronomico.

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