La "Padova da bere" del Venexino, ma a Jesolo: pesce e bollicine per l'estate

Pubblicato il 14 giugno 2023

La "Padova da bere" del Venexino, ma a Jesolo: pesce e bollicine per l'estate

Nella scorsa primavera-estate è sbarcata a Jesolo la versione balneare del Venexino: un bistrot e cocktail bar contemporaneo, di grintosa concezione, che negli ultimi anni aveva già saputo ritagliarsi un bel posto al sole nel cuore pulsante della Padova-da-bere, città industriale, turistica ed universitaria, brulicante di vita 12 mesi l’anno.

La sfida raccolta nella city-beach veneziana da Davide Pedon e Daniela Montagner è stata altrettanto ambiziosa, visto l’odierno proliferare a Jesolo di locali di nuova generazione, dove gustare prodotti di qualità in modo creativo, attorniati da design e atmosfera.

Dopo solo una stagione, il Venexino di Jesolo ha già aggiornato la sua squadra, virando su di un'equipe giovane e preparata a fronteggiare le sfide dell’anno più difficile per qualsiasi squadra: quello della riconferma. Sono tornato a trovarli in Piazza Carducci, in compagnia, per avere un assaggio del menù pensato dal nuovo chef Riccardo.


Per iniziare la cena, in un cocktail bar non può certo mancare una mescola: lasciamo fare al barman, che si presenta con due Americani, un “My Lady” e uno più classico. Uno più elegante, l’altro più saporiti, entrambi equilibrati. Viatico ideale per accogliere gli entrée.


A differenza dell’anno scorso, questa volta lascio da parte le eccellenze selezione di crudi del Venexino, dedicandomi a due creazioni di chef Riccardo: un antipasto caldo, il tentacolo di piovra arrostita al rosmarino con crema di porri, patate e zafferano; ed uno freschissimo, l’insalatina di gamberi, avocado e mango. Siamo in due e ce li scambiamo, giusto per non farci mancare nulla e saggiare sin da subito le svariate qualità della nuova cucina. Fil rouge che lega con insospettabile disinvoltura i due piatti, è il vino in abbinamento: un Muller Thurgau di Monsupello, dal sapore intenso e leggermente acidulo, e di profumo intenso, agrumato e persistente, come piace a me.


Sui primi piatti andiamo con due “cosette” del tutto agli antipodi. Da una parte, i ravioli di piadina allo Squacquerone e rucola, serviti con scaglie di grana e crudo fumé: un piatto fortemente voluto da Davide Pedon, storicamente innamorato dell’incontro creativo fra cucina e snack gourmet.


Per me, però, scelgo il risotto al branzino, con spolverata al nero di seppia e pepe rosa: il vero pezzo forte del menù, un caleidoscopio di odori e sapori che si scioglie subito in bocca. L’abbinamento viene abbastanza semplice: il Gewurztraminer (by Zanotelli), vino scorrevole e floreale, quasi immancabile in una cena estiva.


Inizio a sentirmi sazio? Sì, eccome: malgrado il buonissimo profilo proposta, infatti, un piatto di cucina al Venexino non si configura certo alla stregua del mero assaggio. Qui ci si sfama, altroché.

Eppure, all’insegna del vecchio adagio che recita “l’appetito vien mangiando”, accolgo il secondo con l’acquolina: tataki di tonno rosso (amore mio!) servita con verdure al vapore e salsa teriyaki.


La tecnica usata è ineccepibile, si nota subito dal contrasto fra la scottatura esterna ricoperta di sesamo ed il cuore morbido del pesce. Ora, come accompagniamo questa prelibatezza, e la proverbiale “fritturina” (croccante, asciutta e abbondante) che ordiniamo assieme? Con il “Kintari”, un Vermentino di Gallura DOCG di Saraja, agile e di carattere. Che dire: un sorso e un morso, un sorso e un morso… Quando c’è piena complementarietà nell’abbinamento, e viene dunque spontaneo alternare continuamente forchetta e calice, per quanto mi riguarda c’è tutto.


Gran finale, ago della bilancia in ogni ristorante che si rispetti, è il dessert. Ad accoglierlo, un freschissimo calice di Moscato Giallo Fior d'Arancio, Spumante di Maeli Wine, scommessa vincente di questa giovane azienda agricola, ed espressione tra le più sfaccettate del relativo vitigno sui Colli Euganei.

Poi entra in scena la mia crema al caffè con scaglie di cioccolato: un bijoux, un grande classico, che non ha bisogno di grandi presentazioni.

Il Venexino Jesolo
Indirizzo: VII Settimo Accesso al Mare, Via Bafile - Jesolo (VE)
Telefono: 3245845500
 

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scritto da:

Alvise Salice

Con lo pseudonimo di Kintor racconto da anni i miei intrattenimenti. Sport e hi-tech gli amori di gioventù; mentre oggi trovo che viaggiare alla ricerca di culture, gusti e sapori della terra sia la cosa più bella che c'è. O magari la seconda, via.

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