Per il World AIDS Day Durex lancia la campagna #bastatantocosì

Pubblicato il 28 novembre 2020 alle 08:00

Per il World AIDS Day Durex lancia la campagna #bastatantocosì

È scarso il ruolo della famiglie e della scuola nell'insegnamento alla prevenzione. La ricerca Durex e la campagna #bastatantocosì per il World AIDS Day del 1 dicembre

Il primo dicembre si terrà il World AIDS Day, la giornata mondiale di lotta all'AIDS. Per l'occasione Durex lancia la campagna #bastatantocosì e dona 91000 preservativi ad ANLAIDS. La campagna viene lanciata in corrispondenza con la presentazione di una ricerca Durex-Skuola.net che sottolinea lo scarso ruolo delle famiglie e della scuola nella prevenzione. 

Promuovere l’educazione sessuale e sostenere la cultura della prevenzione contro le infezioni sessualmente trasmissibili: è questo l’obiettivo della campagna digital #BastaTantoCosì, promossa da Durex, leader nel mercato del benessere sessuale e “ambasciatore del sesso sicuro”, in collaborazione con ANLAIDS, prima Associazione Italiana nata per fermare la diffusione del virus HIV e dell'AIDS.

#bastatantocosì

Arriva alla seconda edizione ​la campagna digital #bastatantocosì di Durex Italia per sensibilizzare ad una sessualità consapevole in occasione del World Aids Day del 1° dicembre. Trova fondamento nel gesto semplice e immediato dell’utilizzo di un preservativo e si inserisce in un contesto estremamente delicato come quello odierno, nel quale ognuno di noi dovrebbe essere impegnato ad utilizzare le massime precauzioni in tutte le situazioni. Inoltre Durex lancia una riflessione: "Ci siamo abituati ad indossare le mascherine, perché non farlo anche con i preservativi?"
 
L’iniziativa, che vede il coinvolgimento di ANLAIDS, prima Associazione Italiana nata per fermare la diffusione del virus HIV e dell'AIDS, vedrà la partecipazione di Frank Matano nel ruolo di ambassador.  

Al centro dell’iniziativa pensata da Durex in occasione del World Aids Day 2020, la creazione di una special edition di oggetti di protezione di uso quotidiano che, dopo essere stati indossati dall’Ambassador Frank Matano nei giorni antecedenti al 1° dicembre, verranno poi messi all’asta tramite il sito Charity Star.

Il ricavato verrà poi interamente devoluto ad ANLAIDS, già al fianco del brand nella campagna “Safe is the new normal”, nata lo scorso giugno per sensibilizzare le persone a non tornare alla normalità precedente al lock-down in termini di abitudini sessuali.

Inoltre, sempre nell’ambito dell’iniziativa, Durex si impegnerà ad effettuare una donazione iniziale di ben 91.000 preservativi (1.000 per ogni anno di storia del brand) ad ANLAIDS, prevedendo una seconda fase nella quale si arriverà alla donazione di un preservativo per ogni nuovo follower reclutato entro il 1° dicembre dalla pagina Instagram del brand.

La ricerca Durex: serve più sensibilizzazione alla prevenzione 

Contestualmente al lancio della campagna è stata presentata anche una ricerca Durex-Skuola.net svolta su un campione di oltre 15.000 giovani. Secondo lo studio 1 ragazzo su 2 non utilizza il preservativo e il 67% si vergogna ad acquistarlo. 

Infatti, da quanto emerge dallo studio e come affermato da Durex Italia l’utilizzo del preservativo rimane nel nostro Paese una pratica non ancora pienamente consolidata, anche tra i più giovani. 

Tra le cause principali la poca consapevolezza dovuta alla precocità dell’attività sessuale (73% tra i 14 e i 17 anni) e lo scarso ruolo educativo di famiglie e istituzioni, troppe volte sostituite dalle fake news online. Tutto ciò, unito al ruolo storicamente debole delle famiglie (meno del 60% è solito parlarne con i genitori, che solo per il 26% consigliano il condom per la prevenzione dalle IST) e alla scarsa diffusione dei corsi di educazione sessuale sul territorio, sempre più richiesti (il 58% inviterebbe medici o esperti) ma fino ad ora ritenuti scarsamente utili (il 35% ha partecipato a corsi nei quali sono stati affrontati argomenti già conosciuti).

Lotta alle fake news

Tutto ciò, comporta una maggiore impreparazione sul tema da parte dei più giovani, che non si rivolgono più agli esperti (2% chiede informazioni al consultorio, 3% a sessuologo o psicologo, 5% a ginecologo o andrologo) ma, al contrario, ricorrono a internet come principale fonte di “educazione e informazione” (il 50% del campione), con il rischio, sempre più alto, di esposizione a fake news e comportamenti sbagliati.

L'impegno di Durex: informare, educare e prestare attenzione

Informazione, educazione e attenzione sono quindi i tre elementi più importanti nel contrasto al fenomeno, mai diminuito, delle infezioni sessualmente trasmissibili. È in quest’ottica, quindi, che si può leggere il costante impegno di Durex nel garantire conoscenza, in termini di educazione alla prevenzione e di corrette abitudini sessuali, che si concretizza attraverso la quotidiana proposta di prodotti di qualità, di campagne informative, di donazioni e collaborazioni di lunga durata con associazioni come ANLAIDS, che da anni forniscono il loro prezioso contribuito in questo ambito.

Photo by Womanizer WOW Tech on Unsplash 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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