Vieni che andiamo a mangiarci le polpette a Verona

Pubblicato il 14 marzo 2022

Vieni che andiamo a mangiarci le polpette a Verona

C’è chi le cucina di pesce, con la carne macinata, con le spezie, fritte, nel forno, al sugo, piatte, rotonde e anche vegane. Sto parlando delle polpette, oggi regine indiscusse dell'aperitivo. Molti pensano che siano state un'invenzione italiana, ma in realtà, pare che arrivino dalla Persia, dove già in tempi remoti, si preparavano delle palline di carne, chiamate kofta, ovvero “carne pestata”. Con le conquiste, le polpette si diffusero rapidamente in tutto il Medio Oriente e anche in Europa. In molte zone della Spagna ad esempio, vengono chiamate albondigas, dall’arabo al-bonâdiq.

In Italia invece, quando si parla di polpette, si  scatena il ritorno di struggenti ricordi d'infanzia, a quando il concetto di "no waste" non era ancora diventato di moda, ma sempre presente nella cucina di nonna. 

La mia le faceva sempre il lunedì, con gli avanzi di carne del mega pranzo della domenica. Macinava tutto insieme a pan grattuggiato, aglio prezzemolo, un uovo, una patata bollita e formaggio e poi le cuoceva in padella a fuoco vivo. Così si finiva per mangiare polpette per mezza settimana.

In molti locali si stanno rispolverando i piatti di un tempo e negli ultimi anni, sono tornate in voga anche le polpette, un must dell’hastag #foodporn e del finger food, oserei dire, tra le “cose da salvare in caso di incendio”.  Anche a Verona le polpette che, hanno una lunga tradizione storica, dalle tavole di famiglia sono tornate nei menu e visto che io sono una buona forchetta, vorrei raccontarti dove secondo me dovresti andare, per assaggiare le migliori polpette di Verona.

Quelle nel quartiere di San Zeno


Con vista basilica di San Zeno, metti nella tua lista una tappa al Localino. Due giovani hanno ridato vita a questo locale storico in pieno centro a Verona, nel quartiere di San Zeno. Si tratta di un’osteria moderna, un bistrot, un winebar, ma anche di una caffetteria e forse qualcosa di più. Qui il menù cambia tutte le settimane e si può assaggiare sempre qualcosa di nuovo. Organizzano anche il brunch, ma soprattutto si cena, si pranza e si fa aperitivo. Si bevono etichette locali e birra artigianale. Qui ci sanno fare, non ti alzi mai scontento, che sia per uno spumante con metodo classico, un blend di Pinot Nero, una tartare o un dolcetto fatto in casa. Al Localino tutto è creato con passione e dedizione e nel menu trovi anche le polpette, il loro cavallo di battaglia. La ricetta proposta è una vera e propria dedica d’amore alla nonna. Si tratta di un piatto proveniente dalla tradizione di famiglia, rigorosamente di carne macinata di maiale, manzo e vitello. A questi ingredienti vengono aggiunti prezzemolo, latte, pane, aglio, sale e pepe. Impastate e modellate, qui le cuociono nel sugo, creato con tre tipologie di pomodoro. Un piatto che non delude mai e che profuma tanto di casa. Sarà dura non fare il bis. 
Il Localino, Piazza Pozza, 19, 37121 Verona (Vr). Telefono: 0452218730

Quelle nella casa di Romeo


Quando si visita Verona, si va sempre a casa di Giulietta, ma in pochi sanno che, sarebbe meglio andare in quella di Romeo, perchè al suo interno c'è una delle più antiche osterie del centro. Sto parlando dell'osteria Al Duca, a pochi passi da piazza Erbe, vicino alle Arche Scaligere.  Il locale non è molto grande e dispone di due piccole sale su due piani. Si beve il vino della casa in caraffa oppure si possono scegliere bottiglie locali. Arredato come le vecchie osterie tutto in legno, in questo locale si pranza e si cena con piatti della tradizione. Potrai assaggiare la pastisada de caval, lo stracotto di cavallo cotto con il Valpolicella, i bigoli al torchio con il ragù d’asino, le pappardelle all'anitra, polenta con funghi con soppressa e gorgonzola, lumache trifolate, ma soprattutto qui si mangiano le polpettine di puledro alla griglia. Ogni volta che ceno qui, mi chiedo sempre il motivo per cui abbiano aggiunto il suffisso -ine alle polpette. Deve trattarsi di un eufemismo, in quanto per dimensioni, assomigliano molto di più alle svizzere, che alle classiche polpettine. Al Duca, vengono fatte con la carne di cavallo, come si faceva un tempo a Verona. La ricetta? E’ un segreto dello chef. Provare per credere.
Osteria al Duca Via Arche Scaligere, 2, 37121 Verona (Vr). Telefono: 045594474

Quelle vicino l'Arena 


L’osteria alla Mandorla, è una chicca, dallo stile hipster che, spunta come un raggio di sole dietro l’Arena, poco distante dai negozi chic. Locale molto piccolo disposto su due piani, ma al piano sotto, si scende più che altro, per giocare a calcetto. I pochi posti a sedere si riempiono in un attimo e quelli liberi si condividono. L’atmosfera è piacevole e l’ambiente è rustico, niente servizio ai tavoli. Entrare a la Mandorla equivale a fare un salto nel passato, a quando le osterie erano per tutti e non solo per i pettinati. Il proprietario è giovane, porta la barba e indossa le bretelle. Si possono sempre fare due chiacchiere, è un intenditore di vino e di storia. Qui si viene per l’aperitivo o per il dopo cena. Si bevono etichette locali, ma anche ricercate del resto d’Italia e liquori del passato. Tra gli stuzzichini proposti spiccano loro, le regine indiscusse dell’aperitivo: le polpette. Solitamente le puoi trovare di manzo, di cavallo o vegetariane, rigorosamente fritte e fatte a mano. Piccole, rotonde e gustose da abbinare con lo spritz o una birretta artigianale. Venire qui e non assaggiare le polpette, sarebbe come andare in centro e non vedere l’Arena.
Osteria la Mandorla, Via Alberto Mario, 23, 37121 Verona (Vr). Telefono: 045597053

Quelle nella zona di Sottoriva 


L’osteria Sottoriva, è un altro locale del Verona, dove si dovrebbe fare tappa almeno una volta nella vita. Collocato in una zona romantica sotto i portici dell’omonima via, questa osteria è nel cuore storico della città, uno di quei locali dall'altri tempi. Niente prenotazioni, perchè qui il caposaldo è la condivisione dei tavoli. Mal che vada, ti può capitare di smezzare una bottiglia. Il pezzo forte è il dehors, la sala open air: i tavoli in legno posti sul marciapiede sotto ai portici. All'osteria sottoriva l'arredo è semplice, rustico come un tempo, niente tovaglie, ma fiori freschi posti su ogni tavolo. Il menu è appeso su un tagliere di polenta scritto a mano, con qualche excursus in dialetto. Qui si viene per l’aperitivo oppure per una cena o un pranzo veloce. I piatti sono pochi ma buoni, come la pastisada de caval con polenta, taglieri di affettati dei monti Lessini e le polpette, che mi ricordano tanto quelle che faceva mia nonna. Le trovi di manzo, vegetariane oppure di cavallo, da abbinare con un buon bicchiere di vino rosso e uova soda. Non si serve nessun’altra bevanda oltre al vino e niente caffè. Ok l’acqua, se proprio devi ordinarla la concedono.
Via Sottoriva, 9/a, 37121, Verona. Telefono: 0458014323

Quelle vicino a Porta Vescovo


Al di là dell’Adige, almeno 20 minuti a piedi dall’Arena, si trova l’osteria ai Osei (uccelli), nella zona di Porta Vescovo. Questo locale è nato nel ‘900, come ristoro per viandanti provenienti dalla Lessinia, le montagne che circondano Verona. La conduzione è familiare, qui fanno tutto a mano, dalla pasta ai dolci, come le lasagnette al sugo di coniglio e il baccalà con polenta. Questo locale è uno dei pochi che, prepara il bollito con pearà, il piatto più famoso della tradizione veronese, cucinato con pezzi di pollo, manzo, maiale, bolliti in brodo accompagnati da con una salsa creata con molto pepe, pane raffermo grattugiato, midollo di bue, formaggio e brodo di carne. All’osteria ai Osei si viene però anche per un altro pezzo forte: le polpette. Qui si mangiano al sugo di pomodoro con la polenta. Questa variante è una vecchia ricetta di famiglia, tramandata dalle generazioni passate e si cucina come lo si faceva un tempo. In questo locale si bevono vini della zona e i prezzi sono sempre più che onesti.
Via Venti Settembre, 124/B, 37129, Verona. Telefono: 0458008199

Quelle vicino a Porta Borsari 


Poco distante da Porta borsari e da l'Arena, in una via secondaria spunta la Tradision, un’osteria frequentata per l’aperitivo, ma aperta anche per colazioni e pause veloci. Questo locale è un cult a Verona. Ti suggerisco di segnarti l’indirizzo, perchè potresti passarci davanti senza nemmeno accorgertene, non è un'osteria appariscente almeno da fuori. Dentro invece, tira aria vintage. Ogni dettaglio di questo locale rimanda al passato, dalle sedie tutte diverse, al telefono a rotella all’ingresso come aveva nonna, ai tavoli in legno ognuno fatto a suo modo. La Tradision mescola stili differenti, ma quello che conta è la sostanza e qui non manca.  Nel retro del locale, c’è anche un piccolo dehor riscaldato. Per l’aperitivo la bottiglia si sceglie direttamente dalle pareti, si trovano etichette del territorio, vini biologici e stranieri. Ti consiglio di abbinarci qualche stuzzichino come: paninetti ai cereali, tartine con il baccalà mantecato, mortadella con salsa di pistacchio, taglieri di affettati tagliati a vista, ma soprattutto le loro polpette. Alla Tradision le trovi fatte di carne, con spinaci e ricotta, patate e salsicce, ma anche con cacio e pepe. Non ti porre limiti al numero di polpette che potrai gustare, tanto non li rispetterai.
La Tradision, Via Guglielmo Oberdan, 6, 37121 Verona (Vr). Telefono: 045594226

Foto di copertina da Pixabay 
Foto di ripertorio dai rispettivi social e da Pixabay 

  • SPENDO POCO E MANGIO BENE

scritto da:

Nicole Rossignoli

Viaggio sempre, per passione, per lavoro e con la mente. Nel turismo da una una vita, magistrale in Promozione e Comunicazione Turistica, quasi sommelier, aspirante UNinfluencer. Assaggio, scrivo e promuovo mete di gusto e viaggi diVini. Annuso le pagine dei libri, mi perdo nei mercati, compro spezie, guardo le stelle, mi lascio spettinare dal vento e mando cartoline. Ho vissuto un po' di qua e un po' di là, ma poi torno sempre nella mia amata Verona. Adoro il gelato al pistacchio e non posso vivere senza caffè.

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