Jèrôme Chocolat ovvero: non c'è luogo più fotografabile in Città!

Pubblicato il: 28 agosto 2020

Jèrôme Chocolat ovvero: non c'è luogo più fotografabile in Città!

“Fotografare è come andare in punta di piedi in cucina per rubare biscotti” ammise la nota fotografa americana Diane Arbus.
Oggi mi trovo in un locale, anzi in un vero e proprio Regno di cioccolato, in cui è possibile assaporare e fotografare qualsiasi dolce la vostra fantasia possa suggerirvi... altro che biscotti! Con buona pace di Diana Arbus, infatti, il regno nel quale vi porto oggi pullula di dolci che, in realtà, sono più simili a dei capolavori! Di fronte a tali opere d'arte i clienti vengono spronati a cedere non solo al peccato di gola ma anche allo scatto compulsivo, perchè in questo posto tutto, e ripeto tutto, merita di essere immortalato.
Benvenuti al Jèrôme Chocolat.


Questo locale, ultimo nato nella galassia dei Jèrôme Cafe, è riconoscibilissimo fin da lontano. Una nuvola rosa, uno scrigno roseo, sembra quasi di entrare in una favola. Impossibile resistervi, tanto per i piccini quanto per quei "grandi" ammalati di fantasia, quel meraviglioso malanno che non permette loro di tranciare il contatto con il fanciullino interiore.
I più piccoli, indubbiamente, restano attratti dalle atmosfere fatate, dalla cioccolata, dai colori, dai peluche… i ''grandi'' invece, oltre che dalla qualità dei dessert, dalla cura per i dettagli, dagli arredi e dalla competenza del personale.
 
A guidarci in questo Paese delle Meraviglie tutto cioccolatoso sarà Mino Dalonzo, padrone di casa gentilissimo ed imprenditore di successo.

Ho avviato questo luogo nel Dicembre 2018, due anni dopo l'apertura del primo storico Jèrôme e ad un anno da quello di via Argiro. L'anima di questa sede, diversissima dalle altre, è da rintracciarsi nella vocazione alla dolceria. Più che di caffetteria, infatti, si tratta di un vero laboratorio della dolcezza, del goloso, del bello & buono. Aprendo qui abbiamo anche riqualificato un angolo, un incrocio di C.so Cavour in cui regnava il degrado. La mia scelta dunque s'è rivelata positiva anche per la città di Bari.



A giudicare dalla fila di clienti fuori sul marciapiede, in attesa che un tavolo dentro si liberi, e dalla quantità impressionante di foto e tag che  ogni giorno vi ritraggono sui vari social, lasciami dire, caro Mino, che probabilmente siete il locale più "instagrammabile" della città. Giusto?

Certo, e ti dirò di più: questo locale rientra tra i 15 più presenti/taggati sui social di tutta Italia! Merito dei nostri affezionati clienti che ci inondano di affetto e fiducia.

Ma è anche merito vostro, altrimenti non verrebbero qui...

 
Vogliamo coccolarli, offrendo loro prodotti ed esperienze "WOW". Creazioni bellissime da vedere ma anche buonissime da mangiare. L'occhio vuole la sua parte, è innegabile che le presentazioni scenografiche siano un'arma vincente della nostra proposta. Ma ricordiamoci che è sempre il palato che comanda. Per questo motivo la ricerca delle materia prima che viene adoperata in cucina è davvero scrupolosa.

 
Al tavolo, nel frattempo giunge un super milk shake
Si tratta dell'evoluzione di un frappè. La presentazione Hollywoodiana lo rende, a tutti gli effetti, un cult movie. Così come i macarons, che arrviano subito dopo.

 
Caro Mino, so bene che i maccarons sono tra le cose più ostiche e faticose da preparare in una dolceria...

Vero, ma li realizziamo a regola d'arte, come vuole la tradizione francese. Certo, non mancano variabili gustose, come i macarons-ice cream... ma anche quelli classici, già alla vista, così colorati e lucidi, ti stuzzicano il cervello prima ancora delle papille gustative. 

 

Dulcis in fundo. Sì, era il caso di dirlo. Pancake al Lotus Biscoff. Questo dessert, come altri in carta, è dedicato ad un prodotto famoso, uno snack noto a tutti. Ad esempio ''collaboriamo'' con Kit Kat o Nutella. In questo caso, quelli che vedi, sono i biscotti secchi più famosi del mondo che cambiando forma e consistenza rendono unico il pancake!


"Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate". Cito nuovamente Diana Arbus per congedarci. Ma non solo la fotografia riesce a  cogliere "l'Oltre" di un soggetto.
Il sapore, come uno scatto, svela l'anima autentica del cibo ritratto, lo scolpisce per sempre nella memoria. Facendosi guidare dal gusto, così come da una fotografia ben presentata, infatti, è possibile emozionarsi e visitare posti da fiaba come il Jèrôme Chocolat, ovvero il Paese delle Meraviglie dove tutto può succedere.

  • RECENSIONE

scritto da:

Mario Pennelli

Annata 1988. Cantastorie professionista, consulente enogastronomico per hobby, sommelier per volere del fato. Ha scritto tre libri che glorificano la sua Patria, la Puglia. Da allora è in tour permanente, come i Rolling Stones o Albano, per raccontarla, permettendo così ai forestieri di scoprirla e agli indigeni di ri-scoprirla.

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