"Non solo fanno vini mediocri ma se la tirano"... la bufera social dopo l'articolo del critico Franco Ziliani contro il Prosecco

Pubblicato il 2 aprile 2021 alle 13:32

"Non solo fanno vini mediocri ma se la tirano"... la bufera social dopo l'articolo del critico Franco Ziliani contro il Prosecco

Il critico Franco Ziliani scrive un articolo contro il Prosecco. Le reazioni immediate dei produttori dell'eccellenza italiana

Giudizio critico o articolo attira click? Franco Ziliani, blogger e critico enologico ha pubblicato il 26 marzo sul suo blog Le mille bolle un articolo estremamente provocatorio che chiama in causa il Prosecco, una delle più grandi eccellenze italiane.

La polemica sul blog del critico

Già a partire dal titolo si può comprendere la sua vena polemica che ha odore di titolo-acchiappa-clic anche detto clickbait: "Ammazza che malmostosi i proseccari! Non solo fanno vini mediocri ma se la tirano". 

Prende in causa l'immagine di una campagna pubblicitaria che propone il Prosecco Valdobbiadere di Rive della Chiesa ad un prezzo scontato di 3,99 euro (al posto che 9,99) e afferma: "Ma come, non ci hanno massacrato i corbelli dicendoci che quello del Prosecco, Doc e Docg, è un successo mondiale, ma che dico, interplanetario, che tutti, cinesi, kirghisi, arabi, palestinesi, polacchi, spagnoli, magari Frau Merkel e persino Bidé, pardon, Biden, la Von der Layen e Draghi, se lo contendono e poi, accidenti ai volantini con le offerte che volano e ti arrivano fino a casa, scopri che non tutto va così bene come dicono i proseccari, madama la marchesa!" e continua poco più giù nel testo : "...se le vendite vanno a gonfie vele, perché calano le brache del 60%, sono dei mona, non sanno far di conto, sono dei burloni, o hanno le cantine piene?".

Il critico è recidivo: già l'anno scorso aveva scatenato tante polemiche a seguito della pubblicazione del suo articolo del 25 marzo 2020 dal titolo: "Nessun Prosecco è buono". 

La reazione dei produttori  

Non poteva non seguire una reazione indignata a catena da parte dei produttori di una delle più grandi eccellenze italiane direttamente dalle Colline del Prosecco di Valdobbiadene e Conegliano, Parimonio Unesco. I commenti si sono succeduti per giorni sul profilo Instagram del critico che ha ben pensato di rispondere, ancora una volta, a tono ai produttori con il commento: "Ci tengo alla mia salute: non bevo Prosecco, il mio palato lo rifiuta". 

La visione dei produttori è unanime: non è possibile generalizzare su una eccellenza che ci rende grandi nel mondo. A rirpova di tutto ciò i dati provenienti dall'Inghilterra che confermano un boom di vendita del Prosecco Docg e Doc delle sorelle Delevigne vegano (filtrato attraverso un sistema ceramico non drenante) e venduto a 30 euro il primo e 23,30 il secondo. 

Foto copertina di Mathilde Langevin da Unsplash
 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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