Quelli che dello streaming se ne fregano: i cinema vintage di Milano e dove cenare post proiezione

Pubblicato il 8 gennaio 2023

Quelli che dello streaming se ne fregano: i cinema vintage di Milano e dove cenare post proiezione

Tutto quello che è vintage, ormai da qualche anno, è tornato di gran moda. Una sorta di rivincita del vinile sulla musica in streaming ma il discorso regge alla perfezione anche se parliamo di cinema. Ormai non si esce più per andare a sedersi sotto al grande schermo, per molti è meglio starsene a casa con i vari Netflix, Prime, Apple TV, Disney + e via andare. Lo capisco eh, soprattutto d’inverno. Ma la prospettiva cambia se restringiamo il cerchio sulla qualità.

I cinema d’essai se ne fregano dello streaming. Anzi, rivendicano il loro ruolo di aggregatori culturali con ancora più orgoglio perché chi li frequenta detesta, il più dello volte, il grande pubblico mainstream. Spazio allora a cinema non solo dall’animo vintage, ma anche dall’aria retrò che a Milano resistono nonostante gli anni che passano. E se è vero che quando ero un pischellino si andava in centro per finire in una della tante multisale, oggi non ne rimane alcuna traccia. A parte l’Odeon. Ma restano le sale vintage, da riscoprire, magari per una rassegna in lingua originale. E se poi ti venisse fame? Ecco dove fermarti a Milano a mangiare dopo un film in questi cinema vintage. Ma anche prima nè. 

Multisala Centrale (in centro)

Allora partiamo dalla storia. Il Multisala Centrale è il più vecchio cinema di Milano - apre nel lontano 1907 - ancora in attività. Siamo in via Torino, pieno centro, a due passi della Colonne e dal Duomo. Le sale sono due, solitamente qui si proiettano film d’autore e in lingua originale.

Se l’idea è quella di un aperitivo, per restare in coda al mood vintage del cinema, si può iniziare a fare un aperitivo al Piccolo Peck. Praticamente attaccato al Duomo, il locale richiama le atmosfere degli anni Trenta, con colori pastello e tante vetrate. Ottima la selezione di vini ma anche drink per accompagnare i salumi e formaggi di produzione artigianale.
Piccolo Peck - via Spadari 9, Milano - tel. 028023161

Per cena, post proiezione, si può prenotare da Felice a Testaccio. Una sorta di istituzione a Roma. La sede di Milano ha aperto in via del Torchio, in pieno centro, e il menù è un inno alla cucina romana. Sempre per restare in tema, ambiente elegantino, nulla a che vedere con la classica osteria romana. Da ordinare i saltimbocca e le puntarelle ma anche l’intramontabile cacio e pepe o la carbonara. E non si sbaglia mai.
Felice a Testaccio - via del Torchio 4, Milano - tel. 0280506690

Il Cinemino (Porta Romana)


Ci spostiamo in zona Porta Romana, via Seneca, per essere precisi, sede de Il Cinemino. Non solo film perché lo spazio è usato anche per presentare libri e masterclass ma anche un reading teatrale. C’è pre un bar appena entrati, quindi poi se resta fame post proiezione, giusto per commentare la scena più bella, ecco dove mangiare.

Qui mi è sempre piaciuto l’approccio artistico, direi vagamente futurista. E visto che siamo in un pezzo dall’alto livello culturale, tento di adeguarmi allo standard. Lacerba è il posto giusto per bere qualcosa prima di cena, poi basta fare tre metri e sedersi nella sala dedicata al ristorante. Il problema posteggio si risolve con la convenzione di tre ore gratuite all’autosilo di San Barnaba, a fianco della clinica Mangiagalli. Specialità pesce, ma lasciatevi uno spazio per un drink a fine pasto. Scommettiamo che a fine serata il film sarà piaciuto a tutti?
Lacerba - via Orti 4, Milano - tel. 025455475

Cosa c’è di meglio da mangiare dopo il cinema? Ma ovviamente una pizza. Tra le mie preferite c’è quella di Berberè. Cinque ristoranti a Milano, l’ultimo in ordine di apertura è quello di via Carlo Botta, in Porta Romana. Il segreto sta nel lievito madre vivo che rende la pizza leggera ma gustosissima. Arriva già tagliata in otto spicchi al tavolo, con l’intento di promuovere la convivialità dell’assaggio. Il tocco gourmet è la salsina al miele e ‘nduja per inzuppare i bordi.
Berberè - Via Carlo Botta 4, Milano - tel. 0250030751

Cinema Palestrina (Loreto)

Quando ci passavo di fianco qualche anno fa, per non dire esattamente quanti, mi fermavo a guardare l’ingresso che sta proprio di fianco alla chiesa. Il Cinema Palestrina prende il nome dalla via, proprio all’inizio di Buenos Aires, tra Loreto e piazza Argentina. Il palinsesto privilegia rassegne per famiglie, film d’autore e proiezioni di lirica. Comodissime le poltrone imbottite.

Se c’è un certo anticipo prima dell’inizio del film, si può optare per un calice di vino e due stuzzichini. E non fa nulla se non sai che calice di rosso ordinare perché da Vino al Vino, siamo in via Spontini, quattro minuti a piedi dal cinema, c’è solo l’imbarazzo delle scelta. Valida anche la proposta della cucina per essere un’enoteca che torna così buona anche per cena.
Vino al Vino - via Spontini 11, Milano - tel. 0229414928

Per cena la meta è poco più avanti, proseguendo su corso Buenos Aires si arriva da Caciara, in via Tadino. Ristorante aperto dallo scorso settembre, punta sulla convivialità, ecco spiegato il nome, con una carta che accontenta tutti, da celiaci fino ai vegetariani. Ambiente artisticamente stimolante, pare un quadro futurista, che si sposa alla perfezione per chiudere la serata culturale post cinema vintage. Da provare la Scostumata, una amatriciana flambata al tavolo. Tra i dessert, ho assaggiato C’è vita su Marte?, preparato direttamente al tavolo dallo chef, come se fosse un’opera d’arte.
Caciara - via Tadino 5, Milano - tel. 3335722647

Cinema Beltrade (NoLo)


Chiudiamo il nostro personalissimo giro alla ri-scoperta dei cinema vintage al Beltrade. Ci ritroviamo nel cuore del fighissimo NoLo, che anche in questo caso sottolinea il suo approccio all’avanguardia nel fare tendenza. La sala è piccola, i film sono spesso in lingua originale, con una preferenza per pellicole d’autore.

Si ama definire “vineria di quartiere”. Il Vinaccio punta sulla convivialità e crede appunto nella Milano dei quartieri. A NoLo sta in una piazzetta tra via Venini e Soperga e lo stile è proprio quello del quartiere. Ci sono stato per un aperitivo una sera di fine estate, mi ricordo di aver parlato del derby e del Milan con il gestore. Per questo vale la pena ripassare. Ma anche per il servizio cordiale, i consigli nella scelta del vino e, ovviamente, per la compagnia.
Il Vinaccio - via Soperga 65, Milano - tel. 0243413244

La Salumeria del Design ha un’aria molto vintage, quindi la menzione è quasi d’obbligo, forse il merito è anche della formica che contribuisce a creare un’atmosfera accogliente che sa di casa. Meta preferita da artisti, grafici, creativi in generale, che qui si scambiano idee con un bicchiere di vino o una Ipa di fronte. Il bar è aperto tutto il giorno, se resta un po’ di fame all’aperitivo si può ordinare un qualcosa dalla cucina.
La Salumeria del Design - Via Cecilio Stazio 18, Milano - tel. 3284724198

E se post proiezione fossi assalito da una voglia incontrollabile di sushi? Tra le possibili soluzioni a NoLo, io scelgo Taiyo, su viale Monza. Per prima cosa la sala è molto spaziosa e arredata con stile. E per prima cosa, si sa, l’occhio vuole la sua parte. Sushi e sashimi ma anche tanta ricerca. Negli ormai dieci anni di attività, la cucina propone anche piatti innovativi. Da provare i carabineros, gamberoni rossi giganti, ma c’è anche il gambero rosso di Mazara, astice, ostriche e tonno rosso del Mediterraneo.
Taiyo Sushi Restaurant - viale Monza 23, Milano - tel. 0226113972

Foto di copertina di Myke Simon su Unsplash

  • VITA DI QUARTIERE

scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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