Chef e imprenditori: la bella gioventù da tenere d’occhio a Roma
Pubblicato il 18 ottobre 2026
Essere imprenditori oggi è una grande scommessa. Molti dicono che farlo a Roma, per di più nel settore della ristorazione, lo sia ancor di più. Nonostante questo, non mancano i giovani che si lanciano in questa avventura e quelli bravi si riconoscono da lontano: file all’ingresso, tavoli da prenotare in anticipo e recensioni entusiastiche. No, non è - quasi - mai un’illusione collettiva, bensì il coronamento di sogni fatti di sudore in cucina e creatività. Abbiamo selezionato i ristoranti guidati da giovani più interessanti. E la scommessa la piazziamo anche noi: continuerete a sentire parlare di loro, anche quando non si potrà più dire che sono “giovani imprenditori”.

Aprire un locale con decine di coperti quando il periodo covid ancora si faceva sentire è stata una vera scommessa. Vinta. Anima dell’impresa è Marco, il patron di Saporito a San Lorenzo, locale sincero dal nome che è già una garanzia, in cui trovare sia cucina romana che un’ottima pizza napoletana. Da non perdere la Carbonara, inserita qualche anno fa nella top ten delle migliori in città. Marco non è uno chef, ma un imprenditore con i piedi per terra, che ha capito in un momento in cui c’era fame di locali con dehors, che quello spazio di proprietà della sua famiglia poteva diventare un’espressione verace del quartiere, con una formula apprezzata sia dai locali che dai turisti di passaggio. Ulteriore punto di forza? L’orario continuato: qui si mangia a tutte le ore, dalle 12 alle 24. Qui, se ordinerete una Carbonara per merenda nessuno vi prenderà per matti!
Saporito, via Tiburtina 141, Tel. 06/45675240

Una giovane coppia che qualche anno fa ha aperto un ristorante di pesce non convenzionale in zona San Giovanni, tuffandosi nel mare della ristorazione romana con quello che possiamo definire un gran spirito di avventura imprenditoriale. Loro sono Gabriele Di Lecce (in cucina), Alessandra Serramondi (in sala) e il locale si chiama Dogma. Qui non troverete il classico spaghetto alle vongole, ma piatti raffinati, in cui la materia prima è esaltata con tecnica e rispetto. Il format, per prezzi e servizio, è quello della cosiddetta “bistronomia alla romana”, un fortunato incrocio in cui a prezzi poco più alti di quelli di una trattoria si possono ottenere una cucina gourmet, un servizio accurato, ma senza i formalismi del fine dining. Il consiglio è quello di fidarsi e affidarsi, il menù degustazione a 60 euro è il miglior compromesso possibile.
Dogma, piazza Zama 34, Tel. 06/86679819

A due passi da Dogma, qualche anno dopo è arrivata un’altra coppia di giovani chef e imprenditori, Luana Lesce ed Elvio Ferrelli. In questo caso sono entrambi in cucina e hanno aperto questo piccolo gioiellino dopo una lunga esperienza da Acquolina (ristorante stellato del centro storico). Anche qui da Nuan il menù è a tutto pesce, ma con un’interpretazione totalmente differente, più portata a lasciare il prodotto in purezza (“più crudo che cotto” è da prendere come un claim da queste parti). Anche in questo caso non si tratta di piatti convenzionali, ma di una cucina creativa e raffinata, a prezzi più che sostenibili, in un ambiente informale.
Nuan, via Siria 3, Tel. 06/69401880

Concludiamo il trittico di coppie votate alla cucina di pesce (tutti amici fra di loro, peraltro, ed è un approccio che ci piace) con Gallo. Siamo sempre in zona San Giovanni, ma questa volta più sulla strada che porta all’Esquilino. Altra differenza, rispetto ai due locali precedenti, è la proposta, che in questo caso ha scelto di puntare più sui grandi classici della cucina di mare, come la Frittura di pesce e gli Spaghetti alle vongole. Classici e apparentemente scontati, ma preparati in maniera eccellente, grazie alle esperienze e alla tecnica acquisita dallo chef Lorenzo Gallo. In sala, la compagna di Lorenzo, Claudia Turco, che accoglie con grazia gli ospiti. Una dritta, durante la settimana, a pranzo, c’è il menù “lunch” a prezzo fisso: un vero affare!
Gallo, via Santa Croce in Gerusalemme 29, Tel. 06/69350147

E dopo aver tanto parlato di locali di pesce, non potevamo dare anche un indirizzo più terricolo. Cambiamo anche decisamente zona di Roma, spostandoci a Nord, a due passi dall’Auditorium, per trovare il nuovo progetto a tutta carne di un gruppo di giovani imprenditori riuniti sotto il gruppo Idra Holding, che già è dietro all’Osteria della Parola e Caligola. Il locale, che si chiama Terracotta, mette la brace al centro dell’esperienza, non solo come tecnica di cottura ma come elemento identitario che attraversa l’intero menù, curato dallo chef Davide Ribatti. La carta spazia fra piatti della tradizione italiana reinterpretati attraverso la brace (i Cannelloni o le Polpette al sugo, per esempio) e la selezione di carne, con varie opzioni, dal galletto alla brace alla tagliata di manzo, fino ai tagli più importanti come filetto e T-bone in diverse maturazioni.
Terracotta, via Maresciallo Pilsudski 44, Tel. 393/0692511

Rimaniamo su un indirizzo “terricolo”, questa volta capitanato da una donna: Anastasia Paris. Insieme a Flavia Ercoli (ai fuochi con Anastasia) e Luigi David Carofilis come responsabile di sala, questa giovane chef ha dato vita al suo progetto personale nel cuore di Monti, Futura, in cui valorizza la sua cucina creativa. Più femminista che femminile, coraggiosa, talvolta hard core e mai scontata. Il suo ultimo menù si chiama Sangue perché vuol tornare alle radici, al suo Abruzzo e al dna che l’ha portata in una cucina. Cucina di terra, al massimo vegetale, il pesce invece lo si può trovare nella seconda avventura su cui questa giovane chef si è lanciata: Esterina a Civitavecchia. Un indirizzo storico della città di porto, affacciato sul mare, che grazie alla Paris ha ritrovato nuovo smalto. Da provare anche questo, con una bella gita fuori porta.
Futura, via Panisperna 222, 06/01903498

A un passo da Re di Roma ci fa piacere citare anche quella che di fatto è una bottega che fa pizza al taglio, Frumentario. Ma è l’idea del format che fa la differenza e che ha fatto innamorare molti, tanto che la fila davanti alla porta non manca mai. Qui il protagonista è Alessandro Santilli, che, prima di diventare pizzaiolo e imprenditore, ha studiato da chef (Oliver Glowig il suo mentore). L’idea innovativa è che utilizza la pizza come una base neutra, su cui adagiare veri e propri piatti cucinati con tecniche da fine dining, con tanto di immancabile chiusura “live” con una crema, un fondo, una grattugiata di formaggio. È una vera e propria forma di esaltazione del topping, roba da vedere con sospetto chi entra da Frumentario e chiede una semplice Margherita. Ascoltate quali sono le pizze del giorno, ma non lasciatevi sfuggire un assaggio di fritti (con il Saltimbocca alla romana Santilli ci ha vinto un concorso), che pure meritano il viaggio.
Frumentario, via Tuscolana 26, Tel. 324/0578982
Le foto sono tratte dalle pagine FB e IG dei locali citati.
In copertina: Dogma,
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C’è chi faceva le figurine dei calciatori, chi, come me, farebbe quelle degli chef, dei pasticceri e dei bartender. Così, da oltre 15 anni faccio la bargiornalista gastronomica e sono diventata l’amica a cui tutti chiedono “mi consigli un posto per…”
Via Tiburtina 141, Roma (RM)