I cent'anni del Negroni: i locali di Firenze dove bere il cocktail fiorentino famoso in tutto il mondo

Pubblicato il: 25 dicembre 2018

I cent'anni del Negroni: i locali di Firenze dove bere il cocktail  fiorentino famoso in tutto il mondo

Ricetta originale e infinite variazioni, l'arte della mixologia allo stato puro

Ogni angolo di Firenze trasuda di storia, cultura, e invenzioni. Culla della cultura e dell'arte dell'umanismo rinascimentale, il capoluogo toscano vanta grande creatività anche in campo enogastronomico. Un esempio: un grande classico dell'aperitivo come il cocktail Negroni, di cui nel 2019 corre il centenario. In questo articolo voglio farti scoprire com'è nato questo cocktail ormai famoso in tutto il mondo e, soprattutto, portarti alla scoperta dei locali fiorentini dove poter assaporare tanto la sua versione originale, quanto le infinite variazioni sul tema ad opera dei migliori bartender della città.

Un po' di storia sulle tracce del conte Negroni


A Camillo Negroni, fiorentino e cosmopolita, dobbiamo la nascita dell'omonimo cocktail. A Luca Picchi, invece, famoso bartender fioretino, dobbiamo il merito, con il suo libro "Sulle tracce del Conte" di aver fatto luce sulla nascita di questo amatissimo cocktail tutto italiano. La leggenda vuole che il Negroni sia stato inventato dal Conte Negroni e da Fosco Scarselli come variazione dell'Americano.
Il drink, in realtà – racconta Luca– fu inventato dal solo Conte Negroni. Scarselli era semplicemente il ragazzo che serviva al Casoni - drogheria in via Tornabuoni - il cocktail,
Luca Picchi ha ricostruito non solo la nascita del Negroni, ma ha tracciato un profilo chiaro e dettagliato del conte Camillo Negroni e della sua esperienza in giro per il mondo. Uomo cosmopolita, il Conte visse a lungo a Londra e poi negli Stati Uniti, specie a New York, dove entrò in contatto, frequentando i locali alla moda, col mondo allora sconosciuto in Italia della miscelazione. La figura del barman in Italia infatti si affermerà solo dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Da noi, infatti, all'epoca si beveva soprattutto vino. Solo le classi più agiate bevevano distillati di vario tipo e vermouth. Il mescolarli assieme veniva definito bere “all’americana”, paese in cui la miscelazione era in voga da più di un secolo.
Picchi fissa la nascita del Negroni, tra la fine del 1917 e la fine del 1919, quando Il Conte Negroni chiese a Fosco Scarselli di diminuire la soda mescolata al vermouth e aggiungere più gin al suo bicchiere.

Il Neg-Mex del Conte Picchi


Luca Picchi, oltre ad essere un grande appassionato di storia è, come dicevamo, uno dei bartenders toscani più conosciuti e il maggior esperto al mondo di questo cocktail. Non a caso il suo secondo libro "Negroni cocktail. Una leggenda italiana” è una vera e propria Bibbia per gli appassionati di mixology.
Non potevo quindi che partire da lui per ordinare una versione personale del Negroni. Durante gli anni della sua professione sono molte le variazioni proposte sul tema da Luca ma l'ultima, che potete gustare al Caffè Gilli (storico ed elegante caffè in stile liberty in Piazza della Repubblica) è il Neg-Mex: una versione che mescola i sapori del Negroni alle atmosfere e ai gusti messicani. 
Neg-Mex:
Mezcal
- Campari
- Vermouth Antica Torino
- Moka Varnelli
- Home-made Gilli's Bitter

Il Negroni in versione GiftCocktail


Cristian Guitti, è il bartender del Bitter Bar, locale d'ispirazione Anni venti nel quartiere di Sant'Ambrogio, dove poter parteciapare a una vera e propria cocktail's experience. Guitti, infatti, propone diverse versioni del Negroni. Ma, sicuramente, la novità di questo periodo è la Gift Cocktail del Bitter Bar, ossia una palline di vetro da appendere all'albero di Natale e riempite con tre cocktail a scelta fra Negroni, Old Fashin e Cocktail Martini. Quale periodo migliore, quindi, per regalarsi (o regalare) un Negroni fatto a regola d'arte?

Il Negroni del quinto sapore


Neri Fantechi è bartender del MAD Soul & Spirits, cocktail bar in Borgo San Frediano, ambiente informale dove la miscelazione è un'arte in continua evoluzione e sperimentazione. Neri propone un suo signature Negroni: l'Umami Negroni. Questa versione del cocktail - racconta Neri - è nata dall'idea di mescolare i sapori della tavola a quelli del bar, in un incontro tra dolce, aspro, amaro e salto, da cui scaturisce appunto il quinto sapore: l'Umami.
Umami Negroni
3cl London Dry Gin
3 cl Bitter Campari
3 cl rabarbaro Zucca
1 spoon di salsa Worcestershire
Servito in bicchiere della nutella!

Il conte bianco al Rasputin se riesci a trovare il locale.


«Somewhere in Santo Spirito» è l’unica indicazione per trovare il Rasputin, primo secret bar di Firenze.
All’interno, il locale ti accoglie con uno stile tardo ottocentesco, ispirato agli speakeasy, locali per bere alcolici degli anni del proibizionismo americano. E qui, al Rasputin, che Daniele Cancellera propone la sua versione del Negroni: il Conte Bianco.
Il Conte Bianco vuole essere un omaggio al Conte Camillo Negroni, e al Duca Bianco: David Bowie.
Gli ingredienti del cocktail sono:
- Hayman's London Dry Gin
- Vermouth Bianco Cinzano 1757
- Genziana Emilio Borsi
- Liquore Strega
Il tutto invecchiato in botte di quercia.

La versione del Negroni della barlady Cristina Bini Gurdulu


“Il mio barspoon e i miei shaker sono i miei strumenti per creare un quadro, mentre il mio bar sostituisce la tela”. Così si presenta sul sito del ristorante gourmet e cocktail bar Gurdulù la barlady Cristina Bini. Nella sua cocktail list diverse sono le versioni del Negroni. Trovi, infatti, variazioni con il cognac, il bourboun il whisky e il mezcal. Ma sicuramente la variazione che la contraddistingue è il suo Mister mandarino.
Si prepara direttamente nel tumbler basso, con ghiaccio e con le stesse proporzioni del Negroni, cioe`1/3 1/3 1/3.
Nello specifico: 1/3 di mezcal, 1/3 di mandarinetto Isola Bella, 1/3 di Campari, 3 gocce di Angostura Bitter e 2 gocce di Paychaud`s Bitter, per concludere con un twist di arancia.

Il Negroni dell'American Bar più famoso di Firenze 


Il bartender Thomas Martini dell'Harry's Bar Firenze - uno dei locali storici e più celebri della città - propone oltre al più tradizionale Negroni, anche una versione nuovissima: il Tiki Negroni, composto da tre parti uguali di:
- Rum chiaro
- Bitter Campari
- Falernum
Decorazione arancia essiccata.

Infinite variazioni sul tema nel locale per chi ama bere italiano.


In pieno centro storico, vicino a via Tornabuoni, troviamo il locale ideale per chi ama “bere italiano”: Manifattura. Tra marmi, arredi minimali e componenti raffinate, puoi godere di una bottiglieria italiana dalla a alla zeta, esempio unico non solo nel nostro Paese ma in tutta Europa, capace di incentrare - letteralmente - qualsiasi ospite del locale. L'ampia selezione di gin, vermut bitters, dà la possibilità al bartender Fabiano Buffolino di sperimentare infinite combinazioni di Negroni. In carta, infatti, ce ne sono sempre almeno 4: il classico, il bianco, il verde, l'estivo, e ora, per la stagione fredda, anche quello al carciofo e quello invernale. 
Quello che spicca su tutti è (almeno per me) sicuramente il Negroni Speziato che ho provato questo inverno, questa è la ricetta:
- 1 oncia (3cl) Gin Luxardo 
- 1 oncia Campari Bitter 
- 1 oncia di vin brûlé (vino portato ad ebollizione e poi al minimo per una mezz’ora con anice stellato, chiodi garofano, noce moscata, cannella, pimento, scorza di arancia e limone, pepe nero, zenzero, liquore alla vaniglia, liquore alla ciliegia marasca, zucchero, un pizzico di sale).

Un'affascinante atmosfera anni '40 e una cucina sfiziosa sono le caratteristiche che completano questo cocktail bar di livello eccelso.

 Il Negroni dei due gemelli della mixology


Eccoci ai due maghi della mixology, i fratelli gemelli bartender del Viktoria Lounge Bar: Marco e Paolo Marini. In zona Santa Croce, nel cuore della movida fiorentina, i due ragazzi propongono la versione del Negroni denominata Mescaroni e composta da:
- 3 cl Mexcal Alipus
- 3 cl Carpano classico
- 3 cl Bitter Campari
- 2 Dash amaro Sibilla Varnelli
- Scorza di limone.

E ora non ti rimane che fare il giro di questi locali per provarli tutti e scoprire qual è il tuo Negroni preferito!

(Immagine di copertina da Flickr pal.toth@ymail.com)


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scritto da:

Elisabetta Cuturello

Calabrese di nascita, toscana d’adozione, trascrittrice di testi in braille e Social media manager. Adora viaggiare, leggere, fare sport e ha un grande amore per la cucina, soprattutto per quel ramo della cucina in cui si impasta, si mescola, con amore, precisione e un pizzico di fantasia e poi si rimane nell’attesa che dal forno nasca una piccola opera d’arte e di gusto. Ha un blog Cakes & Co. dove scrive di pasticceria e panificazione.

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