I locali che valgono la pena in zona Arco della Pace

Pubblicato il 16 settembre 2026 alle 18:00

I locali che valgono la pena in zona Arco della Pace

Non solo aperitivi vista Arco: tra indirizzi storici, cucine dal mondo e posti dove vale davvero la pena fermarsi a cena, ecco dove andare quando sei in zona Sempione

Arco della Pace è una di quelle zone di Milano in cui è facilissimo finire a bere qualcosa e molto meno automatico decidere dove mangiare davvero bene. Tavolini pieni, dehors, locali che cambiano nome e faccia con una certa regolarità: l’offerta non manca, semmai il problema è capire cosa valga davvero la sosta.
Eppure, appena ci si sposta di qualche metro da piazza Sempione e dal tratto più affollato, saltano fuori indirizzi che hanno poco a che fare con la classica movida da Arco. Ci sono ristoranti che resistono da decenni, cucine dal mondo, posti più recenti e qualche certezza che continuiamo volentieri a consigliare. Questi sono quelli in cui, secondo noi, vale la pena sedersi.

Tara. Per mangiare indiano sul serio


Tara non è certo una novità: è lì, praticamente dietro l’Arco, dal 1997 e forse è proprio questo il bello. Mentre intorno cambiano insegne e format, Tara continua a puntare su una cucina indiana molto riconoscibile, con curry, spezie e soprattutto preparazioni tandoori. Nel tradizionale forno d’argilla finiscono pollo, carne, pesce e crostacei, prima marinati a lungo con yogurt e spezie, mentre la carta si allarga a pakora, paneer, naan, riso basmati e parecchie proposte vegetariane, vegane e senza glutine. L’ambiente fa il resto: caldo, raccolto, volutamente immersivo, senza trasformarsi nella caricatura del ristorante “etnico”. È uno di quei posti dove andare anche in gruppo, ordinare parecchie cose al centro e iniziare a passarsi piatti e naan senza più capire esattamente chi avesse ordinato cosa.

Tip - Pane Naan obbligatorio per fare scarpetta, lassi molto utile se avete esagerato con il piccante.
Via Domenico Cirillo 16 – Tel. 02 345 1635

La Posteria di Nonna Papera. Per andare sulla tradizione 


A pochi minuti dal caos dell’Arco c’è La Posteria di Nonna Papera, nascosta in via Piermarini e molto più simile a un posto di quartiere che a uno degli indirizzi della movida di Sempione. Pietra a vista, camino, banco di salumi e un’impostazione che richiama le vecchie posterie, dove si andava per mangiare qualcosa, bere vino e magari comprare qualche prodotto da portare a casa. Il menu attraversa diverse regioni italiane, ma Milano qui ha parecchio spazio: risotto al salto, ossobuco, cotoletta di vitello fritta nel burro chiarificato, nervetti, cassoeula quando è stagione, rustin negà, oltre a salumi, formaggi e piatti che cambiano. È cucina concreta, riconoscibile e poco interessata alle decorazioni millimetriche nel piatto.

Tip - prima di scegliere dalla carta, guardate cosa c’è tra i piatti del giorno. 
Via Giuseppe Piermarini 4 – Tel. 02 3310 5757

Pisco. Per una cena "in fondo al mar"


Pisco Cucina di Mare è l’opzione da scegliere quando l’idea non è semplicemente “mangiamo qualcosa all’Arco”, ma fare una vera cena di pesce. La parte più divertente della carta è quella dei crudi, con plateau componibili tra ostriche, gamberi viola, cannolicchi, ricci, capesante, scampi e gamberi rossi, a cui si aggiungono ceviche, carpacci e tartare. Poi arrivano i piatti caldi, con una cucina marinara più classica nella struttura ma non ferma ai soliti spaghetti alle vongole. Tra le proposte si trovano per esempio carpaccio di ricciola con aji amarillo, tartare di tonno, tagliolini al crudo di mare, paccheri con moscardini all’amatriciana e gamberoni con zucchine alla scapece. Il posto è curato, il conto si alza rispetto agli altri indirizzi della lista, ma il senso è proprio quello: venirci quando si vuole fare una cena un po’ più importante.

Tip - Partire da un plateau di crudi da comporre al momento ha molto più senso che ordinare ognuno il proprio antipasto. 
Via Agostino Bertani 16 – Tel. 02 3360 5057

Maison Bretonne. Per una serata francese senza spostarsi 


Da Maison Bretonne il protagonista è il grano saraceno. Le galette bretoni sono preparate secondo tradizione e sono naturalmente senza glutine, farcite in molte varianti e affiancate da crêpes dolci, omelette, croque monsieur e croque madame. Il tutto con sidro bretone, naturalmente, perché a questo punto tanto vale fare le cose per bene. È un indirizzo molto specifico, ed è proprio per questo che funziona: non prova a mettere insieme mezza cucina francese, ma resta concentrato su una tradizione precisa. Ci si può venire per pranzo, per una cena informale o anche semplicemente per una crêpe e un bicchiere di sidro.

Tip - galette salata più sidro e poi, se avete ancora spazio, una crêpe dolce da dividere. È il percorso più sensato e anche quello che fa capire meglio il posto.
Via Giulio Cesare Procaccini 69 – Tel. 02 2305 4303

Takumi. Il ramen dove Milano sembra improvvisamente Tokyo


In via Canonica c’è Takumi Ramen Kitchen, indirizzo dedicato soprattutto al ramen in stile Sapporo. La scelta è ampia: brodi al miso, shoyu, versioni più o meno piccanti, carne di maiale, pollo e alternative vegetariane. Accanto alle ciotole arrivano i classici che rendono molto facile ordinare troppo: gyoza, takoyaki, karaage, alghe e altri piccoli piatti da condividere. L’ambiente è piccolo, colorato e molto più vicino all’immaginario delle ramen house giapponesi che al ristorante asiatico patinato. Tra le varianti che hanno reso Takumi particolarmente riconoscibile c’è anche il ramen con brodo all’aglio nero, intenso ma non necessariamente da riservare agli integralisti del genere.

Tip -  Prenotate: è uno di quei posti dove il tavolo libero all’ora che volete voi non è sempre scontato.
Via Luigi Canonica 63 – Tel. 02 3656 6126

Gusto 17. Perché al gelato buono non si dice mai di no


Gusto 17 nasce nel 2016 e lavora su un’idea di gelato artigianale premium prodotto quotidianamente, con frutta fresca di stagione, ingredienti certificati e senza addensanti artificiali, conservanti o coloranti. Pistacchio siciliano, Nocciola Piemonte IGP e cioccolati convivono con gusti più sperimentali e combinazioni che cambiano seguendo materie prime e stagioni. Oltre ai gusti presenti a rotazione, i clienti possono suggerire una combinazione e quella scelta può diventare il diciassettesimo gusto della gelateria. Un piccolo gioco, sì, ma anche uno dei motivi per cui tornare e trovare qualcosa di diverso.

Tip - prima di ordinare il solito pistacchio, chiedete qual è il Gusto dei Desideri del momento. Se vi convince, è quello da provare: i classici li conoscete già.
Via Luigi Cagnola 10 – Tel. 02 4970 9618


Tutte le foto sono prese dalle pagine social dei locali menzionati. In copertina: Tara

  • VITA DI QUARTIERE
  • TRATTORIA
  • ETNICO

scritto da:

Ida Papandrea

Sono nata per stare fuori: nei locali, tra i tavoli e dentro le nuove aperture che promettono di cambiarmi la vita (o almeno la cena). Lavoro nella comunicazione food & lifestyle e passo le giornate a scoprire ristoranti, parlare con chef e trasformare atmosfere in storie — sostenendo che è tutto “per lavoro”. Amo i posti con un’identità forte, i dettagli che fanno davvero la differenza e ho sviluppato una particolare abilità nel capire un locale già dall’odore della sala. Su 2night racconto Milano così come la vivo: un tour social-alcol-gastronomico perenne da cui, fortunatamente, non ho nessuna intenzione di uscire.

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