6 piatti tipici della cucina napoletana
Pubblicato il 3 ottobre 2015
Non c’è dubbio amletico che tenga.
Se mi domandassero cosa portarmi su di un’isola deserta per resistere al richiamo della fame, il mio pensiero andrebbe dritto alle taverne napoletane che preparano piatti che considero davvero irrinunciabili. Ecco quali sono e scommetto che dopo averli visti e assaggiati sarai d’accordo con me.
Non c’è napoletano che si rispetti che possa solo mai lontanamente immaginare di rinunciare alla pizza, gustosa pietanza a base di acqua, farina, sale e lievito. Ingredienti semplici ma che messi insieme fanno faville. Se ti trovi a Napoli, è d’obbligo una tappa alla storica pizzeria Da Michele.
Qui viene preparata la pizza secondo l’antica arte dei maestri pizzaioli, con le uniche due varianti di Margherita e Marinara. Ti svelo una curiosità, ci sono passata proprio mentre stavano girando alcune scene del film con Julia Roberts "Eat, pray, love".
È tra i condimenti più conosciuti della cucina napoletana e leggendaria è la lunghezza dei suoi tempi di preparazione. Il vero ragù napoletano consiste nell’unione di diversi tipi di carne, bovina e suina, cotti in una salsa di pomodoro a fuoco molto lento. A casa mia la preparazione del ragù è un vero e proprio rituale, e non vedo l'ora che si avvicini il carnevale quando mia madre lo prepara per la tipica lasagna di Carnevale.
A Napoli, uno dei migliori ragù lo puoi trovare al ristorante Il Leon d’oro, luogo per eccellenza della tipica cucina casereccia partenopea dove per accoglienza e genuinità dei piatti, sembra davvero di stare a casa.
Che sia riccia o frolla, il suo sapore è unico al mondo. La sfogliatella napoletana ha una storia antica e il suo sapore davvero irresistibile mi fa rimandare all'infinito il giorno in cui iniziare la dieta.
Quando cerchi un posto dove provare l’unica e autentica sfogliatella napoletana, lasciati guidare dalle papille gustative e ti ritroverai alla Pasticceria Attanasio, la mia preferita. Un antico forno di sfogliatelle calde, la cui fama è stata addirittura riconosciuta dal New York Times.
(Pasticceria Fratelli Attanasio,Vico Ferrovia 3 Napoli, Tel:081285675)
La pastiera, dolce tipico del periodo pasquale, è stato riconosciuta come prodotto agroalimentare tradizionale campano e io dico che il riconoscimento ci sta tutto.
Quando passo davanti le vetrine della Pasticceria Bellavia, il richiamo della pastiera dal ripieno morbido ma non asciutto è immediato.
Quando la assaggio, sento davvero l’autenticità della ricetta, uguale a quella di mia nonna.
(Bellavia, via Luca Giordano, 158 Napoli, tel:0815789684)
Un altro piatto da non perdere è la pasta fagioli e cozze. Sì lo so a molti il connubio tra i legumi e il pesce sembrerà un po’ azzardato ma ti garantisco che l’accostamento è decisamente vincente. Dall’incontro tra ingredienti di terra e mare nasce questo piatto tipico della gastronomia partenopea.
Se in una sera d’estate, hai voglia di una bel piatto di pasta e fagioli con le cozze, allora prenota pure un tavolo in uno dei ristoranti di pesce più buoni di Napoli, A figlia do marenaro, qui troverai un’ampissima varietà di pasta tradizionale e prezzi modici, io d'estate ci vengo spesso.
A Napoli non c'è napoletano che non ami il babà. E' un dolce semplice ma buono proprio per questo e se ti fai un giro tra le pasticcerie di Napoli ne vedrai tanti e tutti molto invitanti.
Io che di babà napoletani sono un'esperta, ne ho provati tanti ma se ti devo dire quale è il mio preferito, allora mi sbilancio e ti dico che per me sul podio sale il babà della pasticceria Il Capriccio dove faccio tappa la domenica mattina, per consolarmi con un bel babà fragoline e panna.
Foto di Raffaele Capparelli sulla pagina Facebook della Pasticceria Capriccio
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scritto da:
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo se non per lasciarmi andare di fronte al panorama mozzafiato di Napoli, la mia città di cui sono perdutamente innamorata.
Dai facili tour adatti a tutte le gambe (anche a quelle non allenate) alle discese estreme di downhill per i più spericolati.
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