Gli Irish pub di Milano da provare assolutamente

Pubblicato il: 6 settembre 2018

Gli Irish pub di Milano da provare assolutamente

Luci soffuse, tanto legno e fiumi di birra. Se dovessi riassumere un irish pub in poche parole, sceglierei più o meno queste qui. Spesso nei pub irlandesi si suona anche musica dal vivo, dal jazz al rock, passando per il soul. Il punto di forza è la birra, Guinness certamente, ma non solo. Ci sono anche degli ottimi whiskey - eh sì perché quelli distillati nei dintorni di Dublino non si chiamano mica whisky -, da ordinare appoggiandosi al lunghissimo bancone. Rigorosamente in legno. Una curiosità: sai da cosa deriva la parola pub? Da “Pub-lic House”. Giusto per rendere bene l’idea della convivialità da celebrare con un brindisi con tanto di pinta in mano. Ecco quali sono gli Irish pub di Milano dove vale assolutamente la pena fermarsi per una bevuta in compagnia!

La pinta di fronte al Politecnico

Partiamo da piazza Leonardo da Vinci, prima sosta all’Harp Pub Guinness. Locale storico, apre i battenti il 10 giugno 1976, da quarant’anni è il punto di riferimento per gli studenti del Politecnico. Riccardo non è solo un ottimo bartender ma anche un fidato consigliere in fatto di whisky. La prova provata è la “100 Whisky night”, il mini festival in cui gli appassionati possono assaggiare referenze ricercate a aumentare la propria conoscenza, sorso dopo sorso. Passando alla birra, immancabile l’irlandese Guinness, si può assaggiare anche una lager tedesca, oppure una delle 30 etichette in bottiglia. Alla spina tre birre diverse. Insomma, una sicurezza.

Per festeggiare la festa di San Patrizio

Spostiamoci in Porta Romana per la seconda tappa in uno dei pub irlandesi più autentici e amati. Al Pague Mahone’s ci sono appesi alle pareti cimeli, foto, magliette e poster; da ordinare al bancone c’è la migliore Guinness di Milano. Restando in tema birra, la varietà è ampia tra lager, rosse e affumicate anche in bottiglia. Sul versante whisky non mancano all’appello gli scotch classici come Oban, Dalwhinnie e Talisker, che affiancano la selezione di irish whiskey come Bushmill 10 anni, Black Bush, Jameson invecchiato 12 anni, Tullamore Dew. Il meglio di sé il Pogue lo tira fuori alla sera di San Patrizio, il 17 marzo, quando il pub è preso d’assalto da irlandesi e milanesi: impossibile distinguerli passata la mezzanotte.

Birra e sport

Lo stile è quello del tipico pub: bancone e tavoli in legno e adesso anche il dehors permanente, con due schermi per non perdere neanche una partita. All’Offside si può vedere praticamente tutto lo sport che ti viene in mente e bere dell’ottima birra. Ci sono 13 spine di birra che offrono una vasta scelta tra le artigianali italiane, con tre spine del birrificio Hibu. Tra la selezione di whisky non mancano referenze ricercate tra etichette scozzesi, irlandesi e giapponesi.

Tutto il calore dell’Irlanda

Il Mulligans è un’altra tappa irrinunciabile per scoprire la vera Irlanda. Legno ovunque, è sempre un piacere ordinare una pinta in compagnia. Alla spina ci sono Guinness, Harp lager, Kilkenny cream, Kilkenny strong, solo per citarne alcune e sidro di mele. Ottima la selezione di scotch e irish wiskey. La grande differenza tra i due? Lo scotch si ottiene con una doppia distillazione; il whiskey irlandese è distillato tre volte.

Fish and chips più birra

The Friends ha uno stile più inglese che irlandese. Gli interni sono stati progettati da uno studio di architettura di Sheffield, mi spiegava Silvio, che gestisce il locale insieme al fratello Antonio, durante la mia ultima visita. Vasta selezione di birre artigianali, oltre 25 etichette in bottiglia e 12 birre alla spina. Da mangiare ci sono hamburger, fish and chips, pollo al curry e caesar salad, davanti al mega schermo che trasmette una partita di calcio o rugby.

Foto di copertina di Harp Pub Guinness Facebook

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scritto da:

Fabrizio Arnhold

Il trucco per un buon aperitivo o una cena perfetta? Scegliere il posto giusto. Vi racconterò i miei locali preferiti, ma sempre con spirito critico, senza mai dimenticare che a Milano c’è tutto quello di cui si ha bisogno. Basta saper scegliere.

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