Abbiamo chiesto alle donne dei locali leccesi di raccontarci come è essere loro

Pubblicato il 3 marzo 2026

Abbiamo chiesto alle donne dei locali leccesi di raccontarci come è essere loro

Ogni locale ha una storia, ma se a guidarlo è una donna, spesso quella storia ha un gusto in più, un gusto che ti lascia un retro di coraggio, determinazione, scelte controcorrente e spesso, strade molto più tortuose ed in salita del solito. A Lecce sono sempre più le imprenditrici che hanno scelto di affidarsi a se stesse per gestire un’idea, idea della quale poi ne hanno fatto realtà, attività e lavoro. Dietro un bancone, in cucina, in cassa, tra i tavoli di una sala curata: il filo rosa, e tutt’altro che debole, che lega tutte le storie, è dato da stile personale, lotta allo stereotipo, ma anche dalla forza interiore di creare qualcosa fatto da sé con cura, ambizione e ovviamente passione.  
Ecco allora alcuni dei locali di Lecce dove l’imprenditoria è tutta femminile, raccontata da vicino. 

Roberta, la prima donna pinsaiola italiana


Osteria da Roberta, ristorante e pinseria, è un locale nato del 2018 come posto dove mangiare cucina tradizionale leccese e salentina. Roberta è la prima donna italiana iscritta all’albo dei pinsaioli, vincendo diversi titoli in diversi campionati internazionali e mondiali. La decisione di inserire la Pinsa nel menù, offrendo così un’alternativa alla pizza, ha dato la svolta a tutto perché sul territorio era una novità. Più di 15 campionati del settore, grazie alla qualità e freschezza dei prodotti tutti autoprodotti, e una certificazione che permette al locale di essere fra le uniche 200 al mondo.
“Ho deciso di modellare lo stile del mio locale con esclusivamente personale femminile perché credo che la forza delle donne risieda nella loro resilienza e determinazione nell'affrontare le avversità della vita con coraggio e forza."
Via Sicilia 5, Lecce. T: 3279334846

Delia, la pasticcera delle meraviglie


Oltre la pasticceria e piccole opere deliziose, in pochi sanno che Delia è prima di tutto una persona, colei che ha ispirato il posto, una una pasticcera elegante, creativa e talentuosa. I suoi dolci sono belli da vedere, ma soprattutto incredibili da mangiare. Qui l’estetica non è mai fine a sé stessa: ogni creazione è pensata per sorprendere il palato. Si parte dai grandi classici italiani come cassatine, cannoli, babà, bocche di dama, crostate ma si viaggia anche all’estero con zitronentarte, foresta nera, sacher, bignè e marron glacé. Ma il bello arriva con le sue reinterpretazioni: idee nuove, un po’ irriverenti, sempre inaspettate come la sua versione della tetta della monaca… inversa. Crema chantilly fuori, dentro una piccola tetta della monaca con gelée al lampone, il tutto su una base di crumble alla mandorla. Ogni pezzo segue una filosofia quasi da ristorante stellato: equilibrio, struttura, contrasti. Cremoso, croccante, fresco, avvolgente. Ogni consistenza è studiata per coinvolgere tutti i sensi. E Delia non è solo colazione e merenda. Dopo il caffè, da Delia Pasticceria Contemporanea vale la pena fermarsi anche per l’aperitivo: un vero pre-dinner con tartellette e vol-au-vent pensati per accompagnare il drink senza appesantire.
“L’Imprenditoria femminile nel mondo della ristorazione richiede inizialmente molto spirito di sacrificio e di adattamento per riuscire a fare tutto il necessario per portare avanti l’attività, adattandosi ad ogni tipo di ruolo. Serve molta determinazione per riuscire ad imporre le proprie idee e metterle in pratica, soprattutto nella cucina professionale che è territorio di uomini. Per emergere sono irrinunciabili la passione, la determinazione, e non smettere mai di aggiornarsi. Noi donne siamo più sensibili, precise ed accurate ma, nonostante pecchiamo a livello di forza fisica, compensiamo questa debolezza con maggiore spirito organizzativo, pazienza e attenzione ai dettagli. Il mio consiglio alle donne che vogliono intraprendere questo percorso è quello di non avere paura a distinguersi nel panorama della ristorazione ma di portare avanti la propria identità e realizzare il proprio sogno.” 
Via M. Renato Imbriani, 53 - Lecce. T: 0832093999

Un hamburger che si rispetti con Marika


Situato all'ingresso di Lecce, quasi ad accogliervi m, il Tennent’s Grill è un punto di riferimento per chi ama godersi hamburger e carne alla brace. Un locale che unisce anima pub e anima steakhouse, dove la qualità della carne è la vera protagonista, a prescindere dal piatto che scegli.
Tra profumi intensi, tagli selezionati e una proposta che punta su sostanza e gusto, l'ambiente caldo e accogliente vi fasentire a casa. 
Marika a questo ci tiene molto.
"Nella ristorazione le cose non girano da sole: servono presenza e un’organizzazione di ferro. Al Tennent’s Grill, insieme ai miei soci Ugo, Marco e Danilo, abbiamo costruito qualcosa di solido unendo caratteri e competenze diverse.
​In questo equilibrio, il mio valore come donna è quello di tenere insieme tutti i fili: ho l'occhio per i dettagli che sfuggono e so gestire le persone con una fermezza gentile. In un mondo spesso maschile, la mia forza è il pezzo che completa la loro: siamo una squadra dove ognuno è fondamentale per l'altro. Un’azienda cresce davvero solo quando, oltre ai numeri, ci mettiamo tutti l’anima."
Via Taranto 175, Lecce. T: 3314108405

Denise, la donna delle birre

Non siete a Dublino ma alle spalle di piazza Partigiani, in pieno centro. Questo posto sa di casa come sanno di casa gli amici ai quali chiedi "Ci sei stasera?" e loro ti diranno sempre di sì. Infatti il Douglas Hyde Irish Pub è sempre aperto. La selezione di birre che hanno da offrire è particolare, ma se non siete pratici o bevitori di birra di livello avanzato, troverete chi sa consigliarvi la qualità di birra che più fa al caso vostro per soddisfare i vostri gusti. Fra le consigliere d’eccellenza c’è Denise, giovanissima, che troverete sempre lì con il sorriso. 
“Mettiamoci comode un secondo davanti ad una pinta di Guinness appena spillata. Gestire un Irish Pub da donna è un’esperienza che definirei “di carattere". Non è un lavoro per chi cerca la tranquillità, ma se hai la pelle dura e la battuta pronta, non lo cambieresti con nient'altro al mondo. Ecco come la vedo io, dal mio lato del bancone:  inutile girarci intorno: all'inizio, quando entra il fornitore o il tecnico dell'impianto di spillatura, cercano sempre "il titolare". C'è questo stereotipo - duro a morire - che dietro un pub debba esserci un uomo e invece trovano una donna. Quando vedono che ne sai più di loro sulla spillatura, sui fusti o sulla differenza tra una stout e una porter, la musica cambia subito. Devi essere il doppio più preparata. È anche faticoso. Sposti fusti da 30 litri, fai le tre di notte con le gambe che tremano ,non puoi goderti delle uscite con amici o semplicemente la cena a casa in famiglia.. Ma quando vedi il locale pieno, la gente che ride ed è felice e serena e quella schiuma perfetta sulla Guinness che hai appena spillato tu... beh, è una soddisfazione immensa. Ovviamente questa è la mia prospettiva…. ma il Douglas, per tutto ciò che è, senza mio padre e mia madre non lo sarebbe mai stato!”
Via Bartolomeo Ravenna 17, Lecce. Tel. 3203312324

Maria Pia e la passione per il Messico


Un salto diretto in Messico senza prendere un aereo: si chiama Mexal ed è uno di quei locali che hanno personalità, identità e un’idea chiara di quello che vogliono portare in tavola. Mexal nasce con l’obiettivo di proporre una cucina messicana autentica, lontana dalle versioni stereotipate a cui siamo abituati. Qui si parla di ricette vere, ingredienti scelti con attenzione, sapori decisi e piatti che raccontano una tradizione ricca e conviviale. In co-gestione, c’è Maria Pia.
"L’8 marzo serve a ricordare il senso più profondo della dignità umana. Non è una concessione, né qualcosa che abbia un genere. La dignità non si merita e non si dimostra: appartiene a ciascuno, senza condizioni. Chi mi conosce sa che al Mexal vige il concetto di equità, parità di genere e dignità per l’individuo. Se la Festa della Donna vuole avere un valore autentico, deve diventare responsabilità quotidiana. Significa fare del rispetto una normalità, dell’equità una scelta concreta, della valorizzazione delle persone una cultura condivisa. Perché una società che riconosce e tutela le donne ogni giorno non sta facendo un favore: sta semplicemente scegliendo di essere più giusta.”
Via Giuseppe Libertini 14, Lecce. T: 08321524289

Celine e la cucina nippo brasiliana


In un contesto in cui sempre più spesso il sushi la ristorazione giapponese in generale sono spesso associati alla formula “all you can eat”, il Livingstone sceglie la strada dell’à la carte, privilegiando l’esperienza, la personalizzazione e la valorizzazione di ogni singolo boccone. Un posto che si presta a raccontarti quella che è una storia centenaria, quando 165 famiglie dell’Estremo Oriente approdano per la prima volta in Brasile. Dall’incontro di due mondi e culture così apparentemente diversi nasce una nuova arte, quella della cucina nippo-brasiliana. Lo scopo di Celine, al timone, è proprio questo.
“Una donna tende ad avere una forte capacità organizzativa, attenzione ai dettagli, empatia verso il team e verso il cliente. Questo si traduce in un ambiente più curato, in un’attenzione particolare all’esperienza delle persone e nella capacità di mediare e guidare con equilibrio.
Nel settore dell’hospitality, che è fatto di relazioni, energia e leadership quotidiana, credo che la visione femminile possa fare la differenza: nella gestione del personale, nella comunicazione, nella cura dell’atmosfera e nella capacità di affrontare le criticità con determinazione ma anche con intelligenza emotiva. Essere donna nella gestione di un locale significa anche dimostrare che autorevolezza e sensibilità possono convivere. È una leadership che non ha bisogno di imporsi con forza, ma che si costruisce con competenza, coerenza e presenza costante.”

Via Vito Mario Stampacchia 17, Lecce. T: 3925701177

Un panino e un bicchiere di vino con Valeria


Nato nel 2017, il Mezzo Quinto è il posto che trovi fra i violetti barocchi di Lecce, il posto piccolo che però ti dona tanto. Il nome stesso richiama un’usanza popolare: il “mezzo quinto” era un’unità di misura del vino, spesso accompagnato da un panino con carne di cavallo, un classico pasto della tradizione. Qui si mangia leccese (e pugliese) vero, con prodotti di stagione e locali: la parmigiana, polpette, pezzetti di cavallo e tante verdure di stagione, cucinate secondo le ricette della cucina contadina. La brigata di cuoche esperte guidata da Valeria: nel 2023, ricevono il prestigioso riconoscimento della Guida Street Food di Gambero Rosso come miglior street food della Puglia.
“Io ho iniziato a lavorare da sola con mio marito, che allora era ancora “solo” mio fidanzato. Poi, abbiamo deciso di includere qualcuno che sposasse la nostra idea di lavoro di squadra e di famiglia. Questo perché il Mezzo Quinto - cibo di strada è nato per non far dimenticare mai a nessuno che con il sapore del cibo non si è mai soli. Ogni singolo boccone ti può far sentire  sempre a casa anche se sei distante chilometri e chilometri. Così, abbiamo iniziato a lavorare  con Giulia, poi con Anna e tante altre, tutte donne. Abbiamo avuto anche qualche ragazzo per brevissimi periodi, ma lavorare con tutte donne è diverso: c’è il lavoro di squadra, ci si comprende, c’è un inteligenza emotiva completamente diversa. Noi donne guardiamo oltre, abbiamo una marcia in più. Ringrazio tutte le mie collaboratrici che ci hanno affiancato negli anni: senza di loro il Mezzoquinto sarebbe diverso oggi.”
Via degli Ammirati 16, Lecce. T: 3931566770


Le foto interne sono tratte dalle pagine social dei locali citati. La foto di copertina è di Osteria da Roberta. 

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Aurora Lezzi

Giornalista pubblicista per passione, con il cuore diviso a metà fra Lecce, dove sono nata, e Verona, dove ho studiato e dove mi sono laureata in magistrale alla facoltà di Editoria e Giornalismo. I miei "mai senza": la zucca, i dischi, la cannella e i libri.

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