La nuova apertura di Elettrico rilancia Galleria Borromeo a Padova
Pubblicato il 30 agosto 2026
La piena estate è di solito un momento di tranquillità per i locali dei medi e grandi centri urbani. Alcuni rallentano il ritmo, altri chiudono per le vacanze.
Padova si anima di chioschi, giardini per ballare e locali prettamente estivi, mentre la routine quotidiana va momentaneamente in ferie.
Il 16 luglio però, in Galleria Borromeo, al posto dell'ex ristorante Box in Galleria, ha aperto uno dei locali dal potenziale più interessante nell'attuale scena padovana: Elettrico, di Umberto Marzotti, Pierpaolo Elardo, Leonardo Marzotti e con Andrea Burul.
La nuova apertura giunge inaspettata. Nata da una serie di condizioni fortuite, rappresenta la realizzazione di un sogno: «non avevamo nessuna intenzione di aprire a stretto giro un ristorante, ma ci si è presentata un’occasione imperdibile», racconta Umberto Marzotti, già proprietario della piccola catena di smashburger Fatty Patty.
«Ci si è presentata l’opportunità di rilevare un ristorante da poco chiuso, in posizione centrale seppur da rilanciare, già provvisto di licenza e di attrezzature, a un prezzo molto ragionevole. Desideravamo da sempre avere un locale a nostra immagine e somiglianza, che rispecchiasse pienamente i nostri gusti. Era ‘il sogno della pensione’, che però ci siamo trovati davanti ben prima del previsto».

Il locale, che ambisce a essere un punto di riferimento per tutti i momenti della giornata, prevede pranzo e cena seduti a tavola, con una proposta culinaria contemporanea, ricercata ma alla portata. Aperitivo e dopocena promuovono il bere bene a prezzi sostenibili, in un ambiente rilassato e conviviale.
Un'ottantina di coperti tra interno ed esterno, con un dehors aperto tutto l'anno, riscaldato durante l’inverno.
Qualità, ma per tutti: la mission di Elettrico è quella di offrire all’utenza un’esperienza di livello a prezzi accessibili. «Abbiamo adottato una strategia di prezzo coerente al progetto, che vuole offrire all’utente la migliore esperienza in un contesto informale, non esclusivo e, in quanto tale, quotidiano».
Le tapas dell’aperitivo, veri e propri piatti in versione mignon, vanno dai 2,50 ai 4 euro. I piatti del pranzo arrivano a un massimo di 17 euro, con diverse opzioni tra i 9 e i 12 euro. 22 euro è il piatto più caro della cena, con la carne di cavallo, e varie alternative si collocano tra i 12 e i 14 euro.

Motivo di orgoglio è l’artigianalità dei prodotti – dalle salse alle creme, dai brodi ai fondi, dalle sode agli sciroppi –, tutti preparati in casa: «ciò che si consuma da Elettrico è prodotto tutto da noi. Di questo andiamo molto fieri; per noi è un grande valore aggiunto».

Al posto giusto al momento giusto: il ventiquattrenne Gianmaria Carraro, chef con un curriculum già segnato da esperienze stellate, ha assunto la guida della cucina. Nella sua proposta gastronomica contemporanea unisce prodotti locali a materie prime provenienti da altre culture culinarie, tecniche moderne e richiami alla tradizione, in un processo di costante sperimentazione e ricerca. Così prendono vita piatti come la Sopa coada e i "Soba padovani".
«Anche con il resto del team siamo stati molto fortunati – specifica Marzotti –. Oltre a Gianmaria ci sono Tommaso al bar e Sena in sala. Tommy, di 22 anni, si è fatto carico di un ambizioso progetto e di studiare dieci cocktail signature che cambiano quattro volte l'anno. Sena, di 27 anni, originaria di Instanbul, ha una laura in F&B management e coordina i ragazzi della sala».

Di pari rilievo rispetto alla proposta gastronomica è l’importante cantina, con vini di aziende artigianali e piccoli vigneron provenienti da tutto il mondo, per un totale di 170 etichette.
Il criterio di somministrazione rimane lo stesso: offrire ottimi prodotti senza approfittare del portafoglio del cliente, con una mescita interessante e bottiglie con rincari molto bassi. «Vogliamo che il cliente possa tornare».
Con competenza imprenditoriale e la necessaria umiltà, Marzotti spiega la direzione intrapresa: «Non abbiamo inventato nulla: ci siamo però posizionati sulla visione e sul target di un certo tipo di locali. A Padova sono pochi e in questi anni abbiamo imparato molto da loro. Il nostro passo ulteriore è quello di unire aperitivo e dopocena ‘di un certo tipo’, al mondo della ristorazione ‘di un certo tipo’, nello stesso locale, per diventare un porto sicuro versatile e completo».
Nessun nuovo progetto in programma per Marzotti e soci, tutte le energie sono ora focalizzate su Elettrico che reinaugura ufficiosamente con la fine dell'estate: «la vera partenza è a settembre, col ritorno alla vita normale della città. Stiamo lavorando su diversi fronti: migliorare il servizio, studiare il nuovo menu e la nuova cocktail list autunnali e, perché no, ragionare sul programma di qualche evento e pop up».
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