Guinness World Record sezione cibo: l'Italia c'è!

Pubblicato il 28 settembre 2021

Guinness World Record sezione cibo: l'Italia c'è!

Ripercorrendo la storia del Guinness World Record ci si rende conto che già da solo rappresenta quasi un Guinnes dei Primati. Sì perché la sua nascita risale al lontano 1955, anno della prima pubblicazione di questo magico volume che fino ad oggi non ha mai smesso di sorprenderci, farci sorridere e spesso, quasi rabbrividire.
Dentro c’è letteralmente di tutto: c’è l’uomo vivente più alto e quello capace di aprire la bocca maggiormente, c’è il lama che salta più in alto e, ancora, la donna più tatuata del mondo. Insomma, pensa a qualcosa di strano e quasi impossibile. Fatto? Beh, probabilmente c’è anche quello, o c’è già stato nel tempo.
Non a caso infatti, l’obiettivo è superarsi anno dopo anno, sia per battere i record esistenti, sia per crearne e compierne di nuovi, di più stupefacenti, incredibili e memorabili.
Il Guinness World Record infatti, anno dopo anno, si pone l’obiettivo di spostare la bandierina del “fattibile” sempre un centimetro più in là; ma oltre ad un sorriso, quello che vuole sicuramente promuovere è la grande capacità umana di superare i limiti che lei stessa si pone.


E l’Italia?

L’Italia non manca di gloria e lustro, soprattutto – e forse non a caso, ma potevamo immaginarlo – per quanto riguarda la sezione “cibo”. Terra di tradizioni e ricette antiche, di ricerca e scommessa di un intero comparto che ha fatto di un lavoro, quello della lavorazione della materie prime, un vanto per tutto il Bel Paese; non manca però di sorprenderci anche con record incredibili.
Molti ricorderanno la baguette più lunga presentata all’Expo di Milano o il Babbo Natale in cacao presentato qualche anno fa a Cantù. E ancora la polenta più grande del mondo presentata sulle vette delle Dolomiti o la cassata siciliana più grande, realizzata con grande sorpresa da un ristorante torinese.


Ma come, e la pizza?

Anche questo nostro fiore all’occhiello ci ha per anni permesso di destreggiarci nel Guinnes dei primati. Un record però, detenuto dalla città di Napoli fino al 2016 che è stato battuto qualche anno dopo a Fontana, una cittadina vicino Los Angeles. La lunghezza? 1930 metri contro i 1853 presentati sul Lungomare Caracciolo.

In attesa di rifarci però, siamo felici di un record fresco fresco di vittoria che premia l’Italia tutta e la sua tradizione nella preparazione della pizza. Con ben 38 metri di pizza in pala infatti, Rivarolo Canavese entra nel World Guinness Record per la più lunga pizza in pala del mondo. Un bel vanto, no?

Ma non è finita qui…

Nello sport lo sappiamo, quest’anno l’Italia ha dato e preso tutto. Ma nemmeno nei record mondiali legati al cibo ci è andata giù leggera!
Notizia di pochi giorni fa è l’ufficialità del record per la zucca più grande del mondo: una gioia questa, inseguita dal vincitore toscano Stefano Cutrupi, da ben 14 anni, che corona così un sogno dal peso di ben 1.226 chili. Una signora zucca, possiamo dirlo?

E ancora troviamo la focaccia più lunga del mondo, con ben 169 metri di lunghezza, realizzata con 1500 chili di farina e 20 litri di olio. Una vittoria che premia Piove di Sacco (Padova) e il Centro Commerciale Piazzagrande, palcoscenico di questa magica avventura. Di Trieste invece la millefoglie più grande del mondo. Il peso? “Solo” 673,5 chili.


Non solo record, ma anche innovazione

Degna di nota è invece la vittoria svizzera per la cotoletta più lunga del mondo. Perché? Beh perché non è la classica cotoletta di carne, bensì è prodotta per esser un alimento vegano realizzato con una base di proteine di piselli. Gli ideatori, una start-up alimentare del Politecnico di Zurigo rispondono alla vittoria così: “Noi la carne la piantiamo, non la macelliamo”.
Una provocazione? Può essere. Certo è che vincere il Guinness dei Primati è anche questo: osare e progettare un futuro diverso dal nostro presente.
Vedremo a cosa porterà tutto ciò..

  • MAGAZINE

scritto da:

Anna Iraci

Nata a Padova qualche anno fa, appassionata di film gialli e pizza diavola, meglio se assieme. Giocatrice di pallavolo nel tempo libero e, nel restante, campionessa di pisolini. Saltuariamente (anche) studentessa. Da grande voglio scrivere, ma siccome essere grande è una rottura, intanto bevo Gin&Tonic. Con il Tanqueray però.

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