Ti spiego perché queste 5 sale da tè di Roma non han nulla da invidiare a quelle londinesi (e ti do i loro indirizzi)

Pubblicato il: 7 gennaio 2019

Ti spiego perché queste 5 sale da tè di Roma non han nulla da invidiare a quelle londinesi (e ti do i loro indirizzi)

Quando qualche anno fa vivevo a Londra, cambiavo più frequentemente casa che spazzolino da denti. Nelle graziosissime bettole sovraffollate che al tempo potevo permettermi mancava praticamente qualsiasi bene casalingo primario, ma mai un oggetto: il bollitore elettrico. Un quesito antropologico mi assillava: che problemi mentali può avere un popolo che tranquillamente rinuncia a un bidet ma non a un bollitore elettrico?
Dopo un periodo di completo scetticismo è arrivata però la fase di accettazione: diamo un senso a questo benedetto aggeggio e facciamoci un tè caldo.
Dall’accettazione è scaturito poi un rito: tornassi a casa alle 5 del pomeriggio o alle 5 del mattino chiedevo al primo coinquilino che trovavo a gironzolare per casa di prendere un tè insieme, testando magari la nuova varietà acquistata da Sainsbury (o all'East India Company, quando volevamo fare i signori), inzuppandoci dentro un intero pacchetto di biscotti al burro.
Ma la vera svolta è stata la scoperta delle tea room londinesi più o meno celebri (sì, ho donato un organo ma son stata anche al Ritz), con la loro sbalorditiva offerta di tè, infusi e dolci al burro e cannella, in piena atmosfera british-vittoriana, o talvolta, più internazionale e svagata.

Tornata a Roma la passione per le tea room mi aveva ormai completamente fatta sua, fosse per una chiacchierata con le amiche, una colazione con mia madre, o semplicemente per una merenda da sola davanti a un libro, riparandomi dal freddo durante i pomeriggi d’inverno. E sì, ne ho scoperte 5 qui nella Capitale che non han nulla da invidiare a quelle d’Oltremanica. Te le racconto:

Quella graziosa e colorata

Nel quartiere di San Giovanni c’è un posticino che riesce sempre a trasmettermi un sacco di serenità. Parlo del Millefoglie Macaron & Tea e del suo ambiente intimo e colorato, ispirato al design degli anni ’50. La selezione dei tè è davvero ricercata, con la sua quindicina di varianti provenienti da tutto il mondo, come il Lung Ching Cinese o l’Earl Grey. Non da meno quella di infusi, se preferisci rinunciare alla teina. Ma il cavallo di battaglia del locale, come puoi intuire dal nome, è anche l’arcobaleno di macarons esposti al bancone, di cui personalmente vado pazza. Ottimi, a mio avviso, anche gli altri dolci: dai tradizionali scones con panna e marmellata ai pancake, dai muffin ai brownies, dai biscotti alle torte fatte in casa, come cheesecake e crostata di mele. Tutto ciò, davanti a un buon libro (e con cellulare a debite distanze) diventa poesia.

Quella anglossasone dalla testa ai piedi

A due passi da Piazza di Spagna trovi, invece, Babington's storico salotto dalle origini britanniche, “vecchio” quasi quanto la Regina Elisabetta (125 anni) e ben frequentato anche dalla Roma posh, star del cinema comprese. Non ti sto certo parlando di un locale economico, ma se sei un appassionato di tè e cultura british la tappa è d’obbligo. Si tratta infatti di una delle tea room (di tutta Italia, probabilmente) più fedeli alla tradizione vittoriana e anglosassone in genere, sia per quanto riguarda lo stile degli ambienti, che per la sua offerta. Da intenditori la pregiata e internazionale selezione di tè, con miscele bianche, nere, verdi, fruttate, provenienti da Cina, Taiwan, India, Giappone ecc., per un totale di una trentina di scelte, a cui aggiungi una decina di tisane. Altrettanto in linea con la cultura d’oltremanica le pietanze proposte, sia dolci che salate. Pensa che un’intera sezione del menu è dedicata alle uova alla Benedictine, serviti con muffin homemade, un’altra ai toast. Per chiudere in bellezza i dolci tipici: i Traditional Scottish Scones caldi, i pancakes con sciroppo d’acero, cheesecake. Insomma, la Gran Bretagna a Roma è qui.

Quella sulla Tuscolana con giardinetto

Sulla Tuscolana, a poca distanza da Piazza Re di Roma ecco Fiorditè, tea room autentica ma anche bio bar e bistrot veg e veggie. Apprezzato anche da intenditori e aspiranti tali, propone miscele pregiate. Ci puoi infatti degustare (e pure acquistare) il tè in foglia, oltre che una selezione internazionale di infusi e tisane. Per niente male neanche i dolci: se la pasticceria britannica non ti spiace, consigliati gli scones con clotted cream e marmellata. Da ricordare che per la bella stagione dispone pure di un giardino estivo, ottimo per sorseggiare uno dei tanti tè o cioccolati freddi espressi.

Quella con la Regina

Come suggerisce il suo nome, anche The British Corner prende ispirazione dai modelli anglosassoni, ma in modo assolutamente informale. Con le sue tazzine di porcellana decorate, la carta da parati pseudo-liberty, le poltrone foderate in velluto e altri arredi “vintage”, ricorda una tea room inglese di inizio ‘900, non senza parecchia ironia (vedesi il cartonato dell’immortale Elisabetta che sbuca da dietro il pianoforte). Sì, è percepibile un certo alone trash che personalmente amo da impazzire. Con la selezione di tè e infusi, invece, non si scherza. La sua qualità è elevata, quanto quella degli sfizi d'accompagnamento: sandwich (tipici nel rito del te inglese), scones, butter coockies e torte, forse la specialità assoluta del locale.

Quella aristocratica

Uno dei palazzi storici romani che più mi affascina - peraltro meta abbastanza secondaria dell’afflusso turistico è il Doria Pamphij - antica residenza aristocratica zeppa di opere d'arte, che ti consiglio assolutamente di visitare. Proprio lì, adiacente, (ma raggiungibile anche da Via della Gatta) trovi il Caffè Doria, raffinato salotto dagli arredi antichi (tra cui addirittura una fontana) frequentato spesso e volentieri anche dai romani. Non si tratta insomma del solito anonimo caffè interno a una galleria d'arte. La varietà dei tè da provare è decisamente degna di nota, sia quantitativamente che qualitativamente parlando, così come la pasticceria, tra mignon e monoporzioni gourmet. Non posso dire i prezzi siano economici, ma comunque in linea con la ricercatezza degli ambienti e la posizione privilegiata. 

Foto interne dalle pagine facebook dei rispettivi locali.
Foto copertina della pagina facebook di Babington's.

  • COLAZIONE
  • SWEET HOUR

scritto da:

Martina Vascellari

Letterata Clubber Junk food addicted

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