A Roma apre il primo ristorante dell'ideatore del Trapizzino

Pubblicato il 8 settembre 2021 alle 17:29

A Roma apre il primo ristorante dell'ideatore del Trapizzino

Ecco come si chiama, dove si troverà e quando verrà inaugurato il primo ristorante di Stefano Callegari

Ormai noto per il suo Trapizzino, lo chef Stefano Callegari in realtà è sotto i riflettori da tanto tempo ed un vero e proprio esempio imprenditoriale per tanti e ora, per l'esattezza il 23 settembre, porterà a Roma la sua nuova creazione: il suo primo ristorante chiamato Romanè. 

Una carriera costellata di successi

Al trapizzino, semplice angolo di pizza bianca, farcito gusto, scarpetta da “strada” che rivoluziona il concetto di street food romano ideato nel 2005, in realtà precedono tante altre idee innovative che dobbiamo a Callegari, tra i panificatori più famosi della capitale.

Dopo una carriera come steward di linea, Callegari inizia il suo percorso tra impasti e farciture con Sforno, dove riesce a educare la clientela al nuovo culto (allora poco conosciuto) del lievito madre. Porta avanti la tradizione della pizza al taglio con 00100 a Testaccio, in onore del codice postale capitolino e della farina doppio zero. Prosegue con le aperture di Tonda e Sbanco, fino ad arrivare al lancio di Trapizzino. 

Arriva Romanè: la presentazione del nuovo format il 23 settembre 

Romané aprirà le sue porte in via Cipro 106 il 23 settembre 2021. Il nome richiama il modo di dire “dare una romanella“, che significa dare una “ripulita” ma anche il vino frizzante dei Castelli: la romanella.

Lo spazio conta ben 40 coperti all’interno e una ventina di coperti all’esterno, il tutto in un locale ristrutturato e arredato con i piatti del buon ricordo, raccolti e collezionati negli anni in giro per l’Italia.

In cucina ci saranno anche due giovanissimi Andrea Ciabak (del '94) e Riccardo Toresi (del ’97) che affiancheranno al pane che rende famoso Callegari in tutta Italia, piatti della tradizione romana ed italiana "di casa", di una volta, della domenica. Una cucina del ricordo.

Il menu di Romané 

Il lavoro di Callegari è stato proprio quello di riportare alla luce gli antichi tegami, i vecchi metodi di cottura, la tradizione verace delle mamme e delle nonne con scelte di preparazione (quasi) casalinghe e materie prime selezionate per qualità e non per fama.

La proposta non sarà però “né banale né statica” ma, anzi, si propone di seguire la stagionalità degli ingredienti e di variare spesso. 

Nonostante la base sia quella tradizionale, alcuni piatti presentano una veste nuova: come le Fettuccine al tortellino, dove la pasta viene cotta nel brodo, proprio come avviene per i tortellini ma il ripieno classico di questi è usato come condimento. Non mancano poi i grandi must dello chef: pollo alla cacciatora, abbacchio, fettuccine al sugo di carne e i piatti veraci. 

Sulla pagina facebook del locale sul quale si possono scoprire già alcune anteprime del menu, si trova citato anche l'antipasto Uovo in camicia della Bio Farm ORTO e culatello di Zibello; l'Uovo in Trippa (frittata a listarelle a mo’ di trippa, in sugo di pomodoro, pecorino e menta); l'Abbacchio al tegame e molti altri. 

Il tutto da accompagnare con una lista di numerose etichette naturali italiane, champagne,  bottiglie francesi. Gli avventori potranno anche ordinare vino sfuso dell’aretino, bianco e rosso. 

Crediti Foto: Pagina Facebook Romané via Cipro 106 

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scritto da:

Irene De Luca

Agenda, taccuino, registratore e macchina fotografica. Attenta alle nuove tendenze ma pur sempre “old school inside", vago alla ricerca di ispirazioni, di colori, di profumi nuovi per raccontare una Milano che poi tanto grigia non è.

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