Cena con vista: le più belle location estive per una serata romantica a Roma
Pubblicato il 7 giugno 2026
Anche gli spiriti più bollenti, quando sono alla ricerca del posto giusto per una cena di coppia, hanno bisogno di rinfrescarsi con l’arrivo del caldo. E, quando si alza la colonnina di mercurio, a Roma l’unica soluzione è andare alla ricerca dell’abbraccio del Ponentino, quel venticello allegro che fa passare tutti i cattivi pensieri. Il modo migliore per passare una serata passionale e rinfrescante allo stesso tempo, superata l’ora del tramonto, è quindi andare alla ricerca di terrazze e giardini, per guardare Roma dall’alto cenando a lume di candela, oppure per godere di un ambiente tutto rose e fiori, che con il romanticismo ci stanno sempre bene.

C’è un motivo se questo ristorante su una delle terrazze che guarda i tetti di Roma, a due passi dal teatro dell’Opera, si chiama L’Uliveto Roof Garden. Siamo al settimo piano dell’Hotel Diana, struttura storica a conduzione familiare che ha fatto dell’ospitalità un’arte, e qui in cima c’è un giardino rigoglioso caratterizzato da una serie di alberi di ulivo, ma anche da fiori colorati e profumati che rendono l’atmosfera gioiosa. Ma non è solo il contesto a meritare la visita, ma anche una cucina sempre più consapevole, capace di intrecciare mare e terra in chiave mediterranea. Un percorso che attraversa l’Italia del gusto, fra tradizioni regionali, ingredienti stagionali selezionati, con diverse eccellenze del territorio, abbinamenti ricercati e contrasti contemporanei. Chicca delle chicche, per una cenetta romantica, la possibilità di chiedere un tavolo sulla Torretta, il punto più alto e panoramico del roof garden, dove il panorama si allarga e la vista spazia fino ai Castelli Romani: il posto più riservato e panoramico, per un’indimenticabile cena tête a tête, magari per un’occasione da ricordare.
L’Uliveto Roof Garden - Hotel Diana, via Principe Amedeo 4, Tel. 06-478681

L’occasione è sempre più ghiotta: con il trasferimento del progetto Retrobottega e Retrovino sul rooftop di Palazzo Fendi al Velabro, il cosiddetto Spazio Rhinoceros, una delle terrazze più belle di Roma ha assunto una nuova imperdibile veste, sempre più alla moda e gourmet. Come dicono gli stessi protagonisti: "non è cambiato niente, solo il panorama". Due le opzioni, per godere dell’estro di Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice, i due chef che da ormai più di dieci anni hanno rivoluzionato l’idea di laboratorio di cucina a Roma. Una è perdersi fra le bellezze di Roma che si godono dalla zona più ampia della terrazza del palazzo immaginato da Alda Fendi e progettato da Jean Nouvel, che abbraccia il Circo Massimo, il Palatino, il Tempio di Ercole Olivario e così via: qui lo spazio è quello di Retrovino, la zona più pop, dove banalmente si sorseggiare anche solo un bicchiere di vino o, perché no, un cappuccino ben fatto. L’alternativa è sedersi a uno dei tavoli sociali (dentro o fuori, ma in entrambi i casi la vista non manca) e godersi i piatti del menù sperimentale degli chef (non perdetevi la pasta!), che hanno reso negli anni Retrobottega uno degli indirizzi più cool di Roma. Ok, tavoli sociali non sembrerà troppo romantico come concetto, ma la storia racconta che la maggior parte delle cene di questo ristorante sono sempre state di coppia: la dimostrazione che basta stare occhi negli occhi per godersi una serata speciale.
Retrobottega, via del Velabro 9

Appena fuori Roma, a Monterotondo, un indirizzo che ci ha colpiti per l’ambiente in cui il tocco femminile non può che notarsi. Con la bella stagione la Trattoria della Fortuna accoglie gli ospiti nel suo bel giardino fiorito, in cui si vede tutta la mano gentile di mamma Maria, che prima guidava la cucina e che oggi si occupa della sala (e delle innumerevoli piante in giardino). Un vero e proprio gesto d'amore, nell'aver fatto un passo indietro per lasciare spazio alla talentuosa figlia Francesca Gervasi. Quest’ultima è tornata da qualche anno nel ristorante di famiglia dalle storiche radici (è aperto da oltre ottant’anni), dopo una serie di esperienze in cucine stellate. Un dettaglio che si ritrova in un menù che rispetta l’anima della trattoria, ingentilendo le preparazioni grazie alla tecnica imparata nelle esperienze fine dining, ma anche per una grazia innata che la contraddistingue. I piattini a fiori da vecchi servizi, gli arredi vintage e il contesto fanno il resto di un ristorante in cui la cucina si intreccia felicemente con la cura dell’ospite, che rende tutto speciale.
Trattoria della Fortuna, via Salaria 57 - Monterotondo (RM), Tel.06 9004098

Se siete alla ricerca di un ambiente più cosmopolita, il posto giusto è il giardino di Yezi, il ristorante pan-asiatico situato all’interno dell’art'otel Rome Piazza Sallustio, che per la bella stagione si è trasformato in Kyoto Garden Terrace, trasformando la terrazza al piano terra in uno spazio ispirato ai paesaggi giapponesi. Progettata da Pietro Ruffo, questa terrazza è caratterizzata da un muro di piastrelle di 20 metri dallo stesso artista, che riflette le costellazioni di Roma e che è circondata da una lussureggiante vegetazione in stile giardino giapponese. La cucina è una moderna rivisitazione di piatti asiatici, fra ravioli, sashimi e piatti cucinati sul kamado, che vanno ad abbinarsi a una collezione di rari tè artigianali (ma non mancano anche i cocktail e una selezione di vini), offrendo un’esperienza unica. Una carrellata di dim sum, i tradizionali piattini da spizzicare alla cinese, contraddistingue la proposta e sapete come si traduce dim sum? “Toccare il cuore”.
Yezi, via Collina 23, Tel.06 83848288

La terrazza al sesto piano dell’hotel The Pantheon Iconic non è un caso che si chiami Divinity Restaurant & Lounge Bar. Il Pantheon è lì, a un passo, ma intorno ci sono anche le cupole di alcune fra le chiese più belle della Roma barocca, come Sant’Ivo alla Sapienza, opera del Borromini, che svetta con la sua lanterna a spirale. Da un lato si nota anche la scultura di una testa cervo, con tanto di corna ramificate, sormontata da una croce: no, non è un messaggio poco carino, è semplicemente un simbolo che accompagna Sant’Eustachio, a cui è dedicata la basilica sottostante. Tornando a parlare di food&beverage, su questa terrazza si nota la mano di Francesco Apreda, chef stellato del ristorante Idylio, che fa parte sempre della struttura, che qui ha dettato la linea sia della zona lounge che della carta del ristorante. In quest’ultimo il menù spazia da piatti più leggeri come tartare di carne e carpaccio di pesce a classici della cucina romana reinterpretati dallo chef Apreda, come la sua ormai celebre Amatriciana Gold. Nella zona lounge, invece, a ritmo di cocktail e spesso del dj-set, una selezione di tapas e la croccante Spezial pizza dello chef.
Divinity Restaurant & Lounge Bar, via di Santa Chiara 4A, Tel. 06 87807060
Foto tratte dalle pagine FB e IG dei rispettivi locali.
In copertina: Yezi.
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C’è chi faceva le figurine dei calciatori, chi, come me, farebbe quelle degli chef, dei pasticceri e dei bartender. Così, da oltre 15 anni faccio la bargiornalista gastronomica e sono diventata l’amica a cui tutti chiedono “mi consigli un posto per…”