Gemavvì, il "posizionamento" che deriva dal saperci fare. Intervista a Giulio Paparella

Pubblicato il: 30 settembre 2020

Gemavvì, il "posizionamento" che deriva dal saperci fare. Intervista a Giulio Paparella

Non semplici panini da imbottire, ma vere e proprie degustazioni di salumi e formaggi, sottoli e passione per il proprio lavoro, oltre che per la propria famiglia. Abbiamo intervista Giulio Paparella, proprietario di Gemavvì, dove è possibile degustare panini gourmet, taglieri di salumi e formaggi, latticini locali e carpacci, accompagnati da un buon boccale di birra spillata come si deve o da un calice di vino rosso corposo.

Come nasce l'idea di aprire Gemavvì?


L’idea di aprire Gemavvì nasce quasi da una scommessa e dalla voglia di mettermi in proprio. Dopo un’esperienza lavorativa ventennale nella ristorazione, ho avuto il desiderio di aprire qualcosa che fosse mio, che facesse trasparire la mia esperienza, la mia personalità e la mia passione nei confronti di questa professione. Ho pensato, quindi, di aprire Gemavvì, un’attività easy con dei canoni imprescindibili: un servizio eccellente pur mangiando “panini”.
Il successo è sopraggiunto dopo circa un anno, nonostante la fatica iniziale nell’imporci sul mercato, considerato il target al quale ci rivolgevamo. Se dovessi prestare fede alle recensioni, le caratteristiche di Gemavvì che ci hanno portato al successo sono date dal servizio maniacalmente curato, dall’ambiente selezionato e, ovviamente, dalla nostra passione per la cucina. Il “posizionamento” che amo dire, “nel cuore e nella mente della gente” è arrivato proprio per il nostro amore in questa attività.

Gemavvì, come mai la scelta di questo nome così particolare?


Spero di non deludere le aspettative di qualcuno, ma Gemavvì è un acronimo semplicissimo creato con le iniziali del mio nome, di mia moglie, dei miei due figli e di mio nonno. Siamo debitori verso le nostre origini e le nostre tradizioni e ci unisce un grande amore per la famiglia.

Quali sono i principi della vostra cucina?
“Nella cucina di Gemavvì, non si viene per "farsi" un panino, ma per assaggiare i "nostri" panini”. Soprattutto, è bandita la richiesta dei famosi "panini al volo" come da fast food. Per cui ci tengo a precisare che non siamo una paninoteca generica. Siamo focalizzati sulla Baguette ai multi cereali con delle proposte molto particolari studiate e sperimentate prima in cucina, quindi, quando le proposte vengono pubblicate sul nostro menù è perché vale la pena assaggiare proprio quelle!

3 piatti forti del vostro menù


Abbiamo una serie di panini con dei salumi molto selezionati, dal prosciutto crudo di Parma al San Daniele. Non tutti i nostri salumi e formaggi sono di produzione locale, per esempio, pensiamo al Jamon Iberico ottenuto dalle cosce posteriori dei maiali iberici e considerato il miglior prosciutto al mondo, e poi abbiamo anche il prosciutto di maiale nero allevato allo stato brado, un altro prodotto di eccellenza. Più una serie di proposte particolari che cambiano quasi ogni giorno.

Chi troviamo nella cucina di Gemavvì?
Siamo un piccolo staff a conduzione prettamente familiare; oggi in cucina c’è mia moglie Emanuela che realizza dolci, focaccia e taralli tipicamente pugliesi. Poi ci sono i due meravigliosi banconisti che realizzano i taglieri di salumi e formaggi e i nostri panini e, infine, il nostro personale di sala.

Cosa possiamo aspettarci da bere?
Per quanto riguarda i nostri vini, c’è una discreta varietà: bianchi, rossi, rosati, bollicine e bollicine di livello. Per quanto riguarda le birre, invece, a parte i must del momento, puntiamo molto sulla birra alla spina. Ci tengo, maniacalmente, alla qualità della spillatura della birra: bicchiere deterso in maniera maniacale, la spillatura con le sue tempistiche d’obbligo perché la birra deve riposare, e poi il primo ripasso...

Un'esperienza legata alla tua attività
Gemavvì è ubicato nella vecchia casa di mio nonno Vito (da cui le finali dell’acronimo Gemavvì), un uomo che ha vissuto ben 97 anni in questo locale e che fa sentire ancora la sua forte presenza.

Un tuo aneddoto personale
Sentirete spesso nominare da me il termine “Posizionamento” che per me è un mantra: ovvero, quello che rappresenti per gli altri e, ovviamente, più ti distingui e più vai avanti.

Cosa pensi ci sia di unico nel tuo locale?


Credo che ogni esperienza sia unica: nonostante il fatto che i prodotti che utilizziamo siano così ricercati, provengono comunque da un mercato libero dove tutti possono acquistarli; quindi, direi che la nostra unicità derivi proprio dalla passione che mettiamo nel nostro lavoro, dallo staff che fa parte della nostra famiglia e dal nostro "metterci la faccia" in tutto quello che facciamo!

  • GLI ADDETTI AI LAVORI

scritto da:

Anna Rosa Montalbò

33 anni da Polignano a Mare, giornalista pubblicista freelance, collaboro con testate giornalistiche cartacee e online da 15 anni. Proprietaria di Italy SWAG agenzia di comunicazione di Mola di Bari, Food Blogger italiana associata AIFB, madrina del progetto C'ena una Volta e dell'#iomangioacasa. Ho conseguito la qualifica come SEO Master, Eccellenze in Digitale di Google e Social Media Strategist esperta in FB ads e grafiche e infografiche. Specializzanda in criminologia psichiatrica forense. Amo sperimentare nuovi sapori e colori, per me la cucina non è nulla di scontato, anzi è scienza e matematica in un piatto.

IN QUESTO ARTICOLO
POTREBBE INTERESSARTI:

Ma tu li conosci tutti gli 11 ristoranti Tre Stelle Michelin 2021?

Una cucina d'artista, celebrata in Italia e all'estero

LEGGI.
×